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La questione è abbstanza complessa. In pratica, il motore elettrico cerca di girare ad un regime che dipende dalla tensione applicata e da una delle sue costanti (il cosiddetto "Kv"), e farà "di tutto" per riuscire a girarci. Con "di tutto" intendo che cercherà di sviluppare abbastanza potenza da far girare il "carico" (elica, o ventola, o altro) attaccata al numero di giri che vuole fare. Un motore libero non ha carico applicato, per cui se lo fai girare (con cautela, alcuni non gradiscono funzionare a vuoto) andrà al suo regime senza sviluppare potenza. Se ci attacchi un'elica, questa per girare opporrà all'albero una certa coppia, e il motore dovrà produrre potenza per raggiungere il regime desiderato. Per sviluppare questa potenza succhierà corrente alla batteria, fino a fornire all'albero la potenza necessaria o fino alla distruzione delle batterie o del motore per troppa corrente.
Naturalmente questa è una semplificazione, il motore non ha un rendimento mai del 100% per cui non tutta la potenza elettrica che assorbe diventa potenza meccanica all'albero. Ma per iniziare può essere una spiegazione sufficiente.
Il nocciolo della questione è capire quanta potenza serve per far girare una data elica ad un determinato regime. Ci sono delle formule ma abbastanza complicate, per cui normalmente si preferisce usare programmi appositi come Motocalc e Drive Calculator (cercali con Google). Indicativamente, la potenza richiesta cresce con la quarta potenza del diametro, la terza potenza del regime di rotazione e linearmente con il passo dell'elica.
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The number you dialed is imaginary. Please rotate your phone 90 degrees and redial.
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