Citazione:
Originalmente inviato da RuPa Su queste cose mi ritrovo ad essere parecchio "talebano" o si mettono dove devono essere o non si mettono.
Su uno spitfire di polistirolo [ questo] ho messo i due radiatori, la presa d'aria in polistirolo e disegnato il carrello chiuso.
Inutile dirti che i due radiatori erano esteticamente appaganti, ma praticamente appena toccavo terra (strisciando sul ventre), frenavano immediatamente il modello ... con rischio di capottamento. A lungo andare le "frenate" li hanno rovinati, rovinato la fusoliera e pure l'ala (aggangi e sedi) e quindi li ho eliminati disegnandoli sul ventre dell'ala, riparato i danni e continuato a volare.
Da questa esperienza ho imparato che se devo far atterrare un modello sulla pancia, elimino tutti gli ammenicoli inferiori che potrebbe rompersi nell'atterraggio o rovinarsi. |
Ciao,
capisco cosa intendi, ma io ho un approccio diverso.
Tutti i miei modelli sono semiriproduzioni (molto semi): mi basta che si riconosca l'aereo.
Questo in particolare è nato per gioco. Non ho mai fatto un warbird, tantomeno così piccolo, e ho deciso di sacrificare l'aspetto alla funzionalità.
Quindi niente carrello e dettagli in plastica, neanche gli scarichi (anche perchè la fedeltà è obiettivamente scarsina).
Poi ho notato che il radiatore grosso poteva fare da pattino. Solo che dovevo metterlo in mezzo, e a quel punto ho incollato anche tutto il resto
Anche sulla livrea non mi sono soffermato molto: verde mela e senza invecchiamenti, è stato il pretesto per provare finalmente il mio aerografo!
Però è vero che il ventre grigio è caratteristico, e con poco sforzo il realismo ne guadagna parecchio.
Ma secondo te posso usare uno smalto alla nitro sopra l'acrilico all'acqua ?
Quando ho cercato di fare il contrario, è successo un disastro.
ciao,
federico