Ciao Gente!
Per capirne un pò di più sulla geometria dei terminali alari, in riferimento ai tuttala, dove si possono attingere informazioni?
Per dirla in parole povere, stò rimuginando da un pezzo (pensa, ripensa e nel ripensar m'impazzo, ma nel frattempo non c'ho capito un c....., emh nulla

) sulla realizzazione di un "simil-alula", preciso del "mio" simil-alula.
Ho poca intenzione di essere originale o innovativo, ma vorrei capire a fondo quello che stò facendo (o meglio, che farò).
Una cosa su cui ho tutt'altro che le idee chiare, sono i terminali alari.
Anni fà (una quindicina?) una cosa molto stuzzicante di cui avevo letto (su Modellistica) erano i terminali piegati in giù e prolungati all'indietro.
Alcune prove fatte in galleria del vento (casalinga diceva l'articolista) avevano evidenziato una riduzione dei vortici di estremità e conseguente riduzione della resistenza; come se l'ala con questo tipo di terminali avesse un allungamento maggiore.
Adesso, ad anni di distanza, i terminali sono tutti graziosamente piegati all'insù e finiscono sul bordo d'uscita.

E per tornare all'alula una delle differenze più evidenti tra alula ed alula evo sono i terminali alari, quindi una "spiega" tecnica c'è sicuramente .
Certo può essere che l'alula prima versione avesse un'ala realizzata in "2D", mentre l'alula evo è realizzata in stampo, presumo fresato in 3D.
Quindi nella prima versione poteva esserci più di un "motivo" costruttivo (vallo un pò a fare un terminale in 3D a manina, fallo poi in serie e leggero); "motivi" costruttivi poi venuti meno con lo stampo (che avrebbe permesso di realizzare un terminale aerodinamicamente più efficiente).
Va bè! Senza farla più lunga la domanda in sintesi è : come si fà a disegnare "consapevolmente" un terminale "moderno"?
Usando lo "spannometro" (sono bravissimo ...

) rischio di peggiorare le cose?
Faccio lo gnorri e ci piazzo i terminali all'ingiù, che sono pure tanto "bellini"?
Qualcuno saprebbe darmi delucidazioni ?
Ciao e grazie