Citazione:
Originalmente inviato da sloper_marco Direi che non è il fatto in sè che la tua ASD (iscritta al CONI) percepisca contributi dalla Regione ad obbligarti a presentare il modello EAS.
Lo è invece il fatto che, a fronte della partecipazione al raduno e di prestazioni annesse ed accessorie (cibo, magliette, gadget, etc..), la ASD percepisca un "corrispettivo specifico" dai soci e/o non soci, a qualificare l'attività come "commerciale" (anche se "decommercializzata" dall'art.148, comma 3, del TUIR) e quindi ad obbligarti a presentarlo.
Se invece la partecipazione al raduno da parte di soci e non soci è gratuita e rientra negli scopi istituzionali dell'associazione, non è attività commerciale.
ps1: a corollario sottolineo che, comunque, non sono imponibili i contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività istituzionali aventi finalità sociali (art. 143, comma 3, lettera b), del TUIR).
ps2: a ben vedere e ora che mi viene in mente... per il disposto dell'art. 149, comma 4, del TUIR, le Società Spostive Dilettantistiche NON PERDONO MAI la qualifica di enti non commerciali, cioè non sono MAI TASSATE come società commerciali.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ALLORA PERCHE' CASSO CI FANNO FARE IL MODELLO EAS??????   |
Facciamo un piccolo ragionamentino all'Italiana.......

se incasso la quota di iscrizione per una manifestazione non rimane nessuna prova scritta, se vogliamo prescindere dal fatto che tale cifra dovrebbe poi apparire in bilancio, quindi potrei benissimo dire che non ho fatto attività commerciale; la regione invece vuole il pizzino.
Però , a questo punto, vale il tuo ps1.
Quindi ?
Non posso fare altro che
SOTTOSCRIVERE la tua conclusione.
Paese meraviglioso, dove anche quei pochi che vorrebbero pagare le tasse vengono messi in condizione di dover scegliere una strada diversa.