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Salve CAMO09,
un condensatore elettrolitico è un componente passivo e statico e non può generare spikes di sorta, quando mai li assorbe, livellando la tensione.
Il valore "16V" si riferisce alla tensione massima di lavoro del dielettrico, oltre la quale il condensatore potrebbe financo esplodere (le incisioni che vedi sulla parte superiore servono a creare delle zone a cedimento prestabilito.
L'unica regola da rispettare è quella di utilizzare un elettrolitico con tensione d'esercizio sicuramente superiore alla tensione effettivamente applicata; in nessun caso un condensatore che sopporta un eccesso di tensione rispetto all'utilizzo (p. es 1000 uF 350 V) darebbe problemi, mentre una tensione di isolamento "al pelo" condurrebbe certamente a guai, ci si deve solo chiedere non "se" ma "quando"...
Considera anche che tolleranze nell'ordine del 10-15% sono tutt'altro che inusuali e che un elettrolitico che lavori al limite, sia per quanto riguarda la tensione che la temperatura generata (che aumenta in funzione delle correnti di fuga, che aumentano all'approssimarsi della tensione di esercizio) potrebbe avere una vita breve: un elettrolitico standard, usato all'interno delle sue specifiche, viene spesso dato per una vita operativa di 2000 ore, figurati se lo "tiri per i capelli"....
Comunque, svolgi le tue prove di affidabilità alimentando la ricevente con il classico pacco Ni-Cd, scollegando il filo rosso dalla spina del BEC ed isolandolo, esattamente come ti è stato suggerito qualche risposta addietro: nel tuo caso il condensatore non sposta nulla dato che son hai assorbimenti enormi.
Semmai, se sei attrezzato e ami il perfezionismo, cerca si misurare con un ampèrometro l'assorbimento di ogni singolo servo ( con una prolunga adeguatamente modificata è cosa molto facile) ed isola un'eventuale "mela marcia".
Ciao
Renzo
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Un bel tacer non fù mai scritto....
Ultima modifica di re60cnc : 28 dicembre 09 alle ore 15:32 |