Citazione:
Originalmente inviato da Sebas86 Raytheon ne una ne l'altra. Proviamo a partire dalla base del problema: cosa vuoi ottenere?
Se vuoi ottenere la velocita' che ti serve per staccarti dal suolo, beh il procedimento prevede l'utilizzo del coefficiente di portanza massimo, cioe' quello di stallo.
Quindi: Vstallo = [(2*W)/(rho*s*Clmax)]^(1/2) dove: - W= peso dell'aeromodello completo in newton (per capirci, pesi l'aeromodello con la bilancia e moltiplichi per 10 il valore letto)
- rho= densita' dell'aria a livello del mare in kg/m^3 (1,225)
- s= superficie alare in m^2
- Clmax= coefficiente di portanza massimo, dovresti utilizzare un programma che te lo calcoli in base alla geometria del profilo, comunque l'ordine di grandezza e' 1,2~1,4
Ottieni cosi' la velocita' al di sotto della quale l'aeromodello non riesce a "volare".
Se invece vuoi sapere la velocita' che il tuo aeromobile puo' raggiungere in crociera... beh li e' un'altra storia, perche' entra in gioco il coefficiente di resistenza di TUTTO l'aeromodello (non solo del profilo). Potresti fare una stima prendendo il coefficiente di resistenza del profilo e moltiplicandolo per un coefficiente peggiorativo che va ipotizzato... a meno che tu non abbia la possibilita' di inserire il modello in una galleria del vento per fare delle prove e misurare direttamente il coefficiente.
Saluti |
Citazione:
Originalmente inviato da Sebas86 Depron ma parli solo per consumare un po' i tasti della tastiera?  Se non hai tempo per fare una critica COSTRUTTIVA e magari dare un consiglio a chi ti sta chiedendo una mano... ti consiglierei di lasciar perdere. Credo che sia chiaro che non puoi decollare alla velocita' di stallo... nella remota ipotesi che tu possa installare un tupo di pitot (ammesso che tu sappia cosa sia un tubo di pitot), se effettuassi una richiamata alla velocita' di stallo, questa diminuirebbe e l'aeromobile andrebbe in stallo. Ma se vuoi calcolare una velocita' utile per la salita dopo il decollo.. e' ovvio che dovrai moltiplicare la velocita' di stallo per un fattore maggiore di uno, come ho detto in un mio post precedente, che probabilmente tu non hai letto, e che ho omesso nell'ultimo post:
"Per quanto riguarda la velocita' di decollo si potrebbe ipotizzare una salita a velocita' pari a 1.2 volte la velocita' di stallo" |
Tu hai detto che per calcolare la velocità di decollo bisogna immettere nella formula della portanza il Clmax.....questo non è assolutamente vero !
Forse non sai che al Clmax possibile per un'ala, nella pratica, ci si arriva aumentando l'angolo di attacco.
Tale angolo, che si crea dal calettamento di progetto dell'ala alle altre strutture dell'aereo, rimane unico nelle stragranti manovre di volo,..... salvo negli aerei 3D.
O in volo livellato o in salita il Cl rimarrà identico, perchè identico sarà l'angolo di attacco al vento relativo.
La portanza permette semplicemente all'areo di sostenersi in aria, ma non certamente gli fa acquistare quota, cioè salire.
Invece per salire l'aereo ha bisogno di trazione.
Quindi in decollo o salita che sia la propulsione deve sia vincere la resistenza aerodinamica che parte del peso dell'aereo.
Ecco perchè quando un aereo acquista quota c'è bisogno di maggiore potenza propulsiva rispetto al volo livellato a medesime velocità.
Non preoccuparti.... perchè non sei l'unico a credere che durante il decollo le ali hanno un Cl maggiore e che quindi sviluppino più portanza.........è semplicemente una falsa interpretazione visiva, in quanto si tende a guarda il maggiore angolo che forma la corda alare rispetto al piano del suolo, ma non ci si rende conto che invece l'angolo da osservare è quello della corda e la direzione di salita.
ps:
mi raccomando pigia bene i tasti e non consumarli.