Citazione:
Originalmente inviato da magrinsi Oltre al calore puo' essere che per favorire la catalizzazione di un incollaggio , magari avendo utilizzato poco poco meno catalizzatore, che funzioni anche i raggi uvb delle lampade abbronzanti? |
Bisogna chiarire bene il punto: stai parlando di resina poliestere o di resina epossidica?
La prima è una resina che ha bisogno di un catalizzatore per avviare il suo processo di polimerizzazione. Il catalizzatore (solitamente MEKP, a base di cobalto) si aggiunge in misura minima (attorno al punto percentuale in peso) e avvia il processo di polimerizzazione che non è grandemente influenzato dalla quantità di catalizzatore. In parole povere (e anche un pò imprecise) il catalizzatore avvia la reazione ma non vi partecipa in maniera attiva.
La resina epossidica invece è composta da due componenti che partecipano entrambi attivamente alla reazione e per la corretta e completa polimerizzazione è essenziale che il componente A e il componente B siano dosati nel corretto rapporto stechiometrico. Solitamente il produttore della resina da indicazioni precise circa il rapporto A:B sia in peso che in volume. Qualsiasi eccesso del componente A o B resta non polimerizzato e modifica (in negativo) le caratteristiche del polimero finale.
Alla luce di tutto questo la risposta alla tua domanda è:
1) se si tratta di resina poliestere, l'esposizione a UVB "potrebbe" in qualche modo far proseguire la reazione e portare ad un migliore indurimento.
2) se trattasi di epossidica, l'esposizione ad UVB non modifica nulla, in quanto il componente dosato in eccesso non ha nulla più con cui reagire essendo l'altro componente (quello dosato in difetto) già del tutto esaurito nella reazione chimica.