Citazione:
Originalmente inviato da RgmSystem A seconda delle condizioni di temperatura e pressione un metro cubo di idrogeno/elio od aria calda possono portare su "circa un kilo" proprio in funzione di quella famosa "spinta idrostatica" o di Archimede.
Dopotutto l'enunciato era semplice :
"Un corpo immerso (totalmente o parzialmente) in un fluido riceve una spinta (detta forza di galleggiamento) verticale (dal basso verso l'alto) di intensità pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo"
Ai fini pratici pero' per un metro cubo di aria calda si considerano tra i 400 ed i 600 grammi ... (in laboratorio e' possibile arrivare "oltre" il kg)
Il peso atomico e' sicuramente influente ma non sostanziale: nel caso dell'elio e' circa 4 volte superiore a quello dell'idrogeno (ovvio 2 protoni e due neutroni al posto di un solo protone).
il peso specifico dell'Elio e' pero' 0,179 kg/mc contro i 0,089 kg/mc dell'idrogeno: peraltro da questi due semplici numeri si vede che entrambi hanno una spinta idrostatica (se preferite aereostatica  ) di "circa" un kg per mc. |
quindi la spinta sfruttabile per l'aria calda è circa la metà che per l'elio e l'idorgeno, se il 50 % di differenza ti sembra circa la stessa cosa...
inoltre il peso atomico è essenziale. Volare con elio invece che con aria calda è molto più efficente anche se costoso proprio per la differenza di peso atomico fra l'azoto e l'elio e per il fatto che l'azoto ha molecole biatomiche e l'eliio monoatomiche.
Saluti
Andrea