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Vecchio 05 agosto 09, 09:19   #5 (permalink)  Top
gianca2
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Lavoro certosino, risultato molto buono, soprattutto per la contestualizzazione storica e la documentazione e per l'esatta e meticolosa riproduzione degli interni e degli allestimenti.
Il sottoscritto, sinceramente, visto il fatto che la cassa è praticamente stata completamente rifatta, sarebbe partito dalla stessa carrozza commerciale, ma avrebbe gettato via la cassa (eccetto una testata) tenendo tetto e telaio e poi costruito in plasticard, ex novo, la cassa completa (adattare parti non costruite per stare insieme è sempre problematico e inoltre tagliare, aggiungere e togliere finestrini e stuccare lascia sempre segni evidenti anche nelle più meticolose carteggiature) e modificato telaio e tetto aumentando così, notevolmente la precisione (meglio tagliare ex novo 30 finestrini che modificarne 42!).
Il mio concetto di modellismo è anche e soprattutto l'uso di una estrema precisione nella costruzione, anche se si utilizzano materiali e mezzi di fortuna e ci sono esempi ovunque dei risultati eccezionali che si possono ottenere con niente, fare del modellismo a tutti i costi senza capacità manuale e ricerca storica non porta a risultati soddisfacenti a ma a dei simulacri irriconoscibili. In questo il modellismo statico ci insegna moltissimo.
Il lavoro del collega modellista è naturalmente molto, molto apprezzabile e il modello assolutamente realistico se visto circolare su un plastico ma si notano, a mio avviso, alcune riproduzioni di particolari esterni e l'interno stesso un pò approssimati, come ad esempio i corrimani giganteschi (bastava usare un filo da 0.2 -0.3 mm) che "a colpo d'occhio" non danno la sensazione di realismo che si sarebbe potuta ottenere usando materiali di spessori, diametri e misure conformi.
Saluti critici ma costruttivi
Giancarlo
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