Citazione:
Originalmente inviato da ilmax Purtroppo quando scadeva l'asta della E428 ero fuori casa e non ho potuto chiuderla.
Per la E444R nutro particolare affetto, perché è pur sempre di "famiglia" con la mia E444-001. A proposito, qualcuno sa dirmi se si trovano le decal della tartarughina in scala H0?
Grazie per i sempre preziosi suggerimenti; in verità penso anche io che sul pantografo sia una sciocchezza. Probabilmente il venditore è un collezionista poco avvezzo agli accidenti tecnici
Un mio caro conoscente lavora da oltre 20 anni ad un plastico dalle dimensioni sbalorditive e presto questa E444R solcherà i suoi sconfinati binari  |
Beh, la E 444 R io la adoro, poi avendola pure guidata ti posso dire che con la vecchia "Tarta" non ha più nulla a che vedere, (a suo tempo avevo guidato pure quella, oltre ad innumerevoli viaggi in cabina) finalmente i poveri macchinisti non sono più sballottati ed assordati, e vedono dove vanno, sulla E 444 originale infatti c'era una visibilità pessima, che peggiorava in corsa col comportamento cabrante della loco, dopo gli 80 Km/h tendeva a "guardare il cielo," la rumorosità era folle, quasi quanto una E 428, verso i 100 si innescava un dondolio altalenante che faceva ballare sulla poltroncina, intanto la rumorosità aumentava in proporzione, non erano tanto i motoventilatori e i compressori a fare casino, quanto i vortici e i risucchi aerodinamici che la bella testata di allora sviluppava, condurre la E 444 qui sulla Riviera Ligure imponeva una attenzione folle ai macchinisti, perchè la E 444 tendeva a slittare anche in corsa, complici il basso carico assiale e il comportamento nervoso della macchina...infatti spesso il TEE Ligure si avvaleva dell' E 656, preferibile su questa linea e nei giorni in cui la composizione era più robusta, infatti spesso alle belle carrozze in rosso - crema venivano accodate delle Tipo X in grigio supplementari, questo accadeva maggiormente nel periodo estivo e durante le festività natalizie..
Verso il 1984 / 5 le E 444 hanno lasciato la Liguria, troppo inadatte alla linea, e qui è cominciato lo "strapotere" dei Caimani, (la mia loco preferita) che hanno interrotto il dominio delle E 636 che durava ormai da trent' anni, anche le brave E 636 hanno avuto spesso l' onore di trainare il Ligure, quando a Genova non c'erano E 444 o E 646 disponibili...
Passano gli anni e appare la R, totalmente rinnovata, alle FS la riqualificazione è costata il 18% di quanto avrebbero speso acquistando 116 (tante sono le E 444, tolti i prototipi) locomotive nuove...
Oggi la R è parecchio apprezzata dai macchinisti, la sua cabina è silenziosa e confortevole, anche dondolamenti e cabraggi sono stati eliminati, questo è stato possibile adottando pattini d' appoggio carrelli (ricordiamo che la E 444 non ha la trave oscillante, ma solo l' ausiliaria supportata da pendini) più larghi, modificando gli zatterini inserendo nella loro parte alta dei tamponi di gomma di durezza calibrata, anche la trazione bassa è stata "riveduta e corretta," ora i cavi sono messi in opera con oltre 4000 Kg di pretiro, contro i 3400 di un tempo, questa tensione maggiore evita il fenomeno "organetto" caratteristico delle E 444, dove il carrello cabrava con sgravio del primo asse motore senso marcia e perdita di efficacia della trazione bassa, coi cavi che pur restando molto tesi non garantivano più l' allineamento ideale del carrello col piano del ferro...
Dei vecchi difetti è rimasto solo quello degli slittamenti facili, molto meno marcato di prima, l 'adozione della Delfina al posto dell' avviatore automatico a tamburo ha reso più fluida l' esclusione del reostato, e ci vuole un bel caso limite per arrivare addirittura alla retrocessione dell' avviatore in caso di slittamento...la "trappola" è nella transizione tra serie e parallelo, (vista di persona) se si ha troppa fretta, non si sono usati tutti gli shunt (5) e lasciata un po' di rincorsa alla locomotiva succede che appena inserito il parallelo slittino più assi, in genere il secondo o il quarto senso marcia, ma non è raro solo il primo, questo dimostra che nonostante tutto una certa tendenza a cabrare la E 444 l' ha mantenuta...ma che ci si vuol fare? E' il suo DNA...
E' una macchina che richiede una guida "personalizzata," non ha nulla in comune con le altre, non bisogna manco sognarsi di fare come sul Caimano, transizioni rapide e a velocità basse, (l' E 656 "digerisce" il serie - parallelo già a 40 Km/h, unica avvertenza, annullare sempre gli shunt prima di ogni transizione, mentre sulla R si annullano da soli) il Caimano è nipote delle E 636 e figlio delle E 646, e non richiede particolare delicatezza nella guida, solo un po' di mano leggera sul potenziometro, tanto da non strappare troppo in partenza, anche se è meglio partire col PAC che col combinatore, poi basta solo ricordarsi di portare a zero il potenziometro durante la transizione tra serie e serie - parallelo, perchè qui la corrente indotta diviene quasi doppia, sulla R il potenziometro va tenuto in posizione intermedia, basta un pelo di troppo e si slitta, specie in presenza di livellete o rotaie umide, una linea come quella ligure è piena di insidie per la R, tante gallerie, certe molto vecchie che gocciolano umidità dalla volta, e rotaie sempre umide...anche con la R si preferisce partire col PAC, e inserire il serie solo verso i 20 - 25 Km/h...beh, mi sono un po' dilungato, ma credo che ti possa far piacere avere un po' di notizie al vero sulla tua nuova e bellissima locomotiva...ciao ciao