Citazione:
Originalmente inviato da Sergio_Pers Forse in modo piu' rustico e meno professionale avevo voluto indicare le stesse cose...
La "visibilita" di una cosa non e' imputabile a chi fa i servizi, ma a tutto un "contorno" ad hoc..( e non e' dietrologismo) ... nella F1 o Moto ,l'uomo e' al centro solo perche' diventa "mito" (ma anche il mito fa pena quando il mezzo non va)... l' "uomo" che fa aeromodellismo sportivo ( e ti assicuro che normalmente vince l'uomo, non il mezzo) non riesce ad avere altrettanta visibilita'.
La verita' che hai espresso e' solo l'ultimo anello di una catena...
Non so se sono riuscito a spiegarmi... in caso contrario chiedo scusa..
Sergio |
ti sei espresso benissimo
Il guaio dell'aeromodellismo è che non fa nulla per rendersi accessibile. Per esempio, ai giochi dell'aria di Torino si è persa un'occasione, secondo me; hanno fatto demo di F3A, F3K e 3D, che non dicono assolutamente nulla al di fuori della strettissima cerchia degli appassionati, risultando così assolutamente incomprensibili e insignificanti. Oltre che noiosi in maniera imbarazzante, come l'F3A.
Molto, immensamente molto meglio sarebbe stato invece fare una manifestazione di modelli a elastico, magari costruiti nelle scuole, riesumando eventualmente il regolamento della Wakefield.
E per gli alianti, una gara comprensibile a tutti avrebbe potuto essere un bel lancio tutti insieme, e vince chi atterra per ultimo, con modelli colorati in modo molto vistoso e personale; così un buon giornalista avrebbe potuto creare i soliti personaggi (il campione - robot che vince sempre, la giovane promessa, lo spaccone, l'eterno secondo, l'outsider, il perdente eroico, la fatica del gregario) e mettere un pò di spezie e di succo in una disciplina che di per se è telegenica come una colonscopia

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Allo stesso modo, sarebbe stato interesante una gara di pylon per racer elettrici in scala (inutile sparare i pylon veri, nessuno riuscirebbe a capire che caspita succede, la velocità è eccessiva per i ritmi televisivi) e magari un DUELLO di combat (non una batteria con otto modelli, in cui non si capisce un piffero fritto).
Insomma, inutile lamentarsi che i media ci snobbano, se noi per primi snobbiamo i media e non facciamo nemmeno il minimo sforzo per rendere mediaticamente appetibili le nostre cose, no?