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"Chiamato in causa"
Premetto che chi già sà fare la carburazione è il meno adatto a dire se quanto scritto è comprensibile o meno poiche riesce a leggere trale righe di quello che si è sritto ciò che si vorrebbe far capire, il più adatto credo sia colui che con quanto riuscirà a capirci metteraà in moto il motore e lo carburerà.
La prima parte dello sritto praticamente idce che se il motore parte non ci sono problemi, cerca di aggiustare la carburazione e sei a posto.
La seconda parte, come è scritto tratta di carburatori di vecchio tipo dove esisteva soltanto la vite di minimo quella con la molla(o detta di battuta) e lo spillo del massimo, ma poi nelle ultime righe scrive, se il motore nel'accelerare bruscamente esita a prendere gas di chiudere la vite del minimo (inteso come il passaggio). L'intento di questa seconda parte credo sia quello di dare un'idea di come funziona uno spillo e toccare con mano l'entità degli spostamenti, cioè quanto il fluire di aria, nel caso, o miscela può variare con un giro di spillo.
A prescindere dal fatto che io sia daccordo o meno sul numero scritto dei giri di spillo, il fatto di soffiare nel carburatore per impratichirsi dello spostamento dei registri è una tecnica che anche io consiglio a chi non riese ad avviare il motore e quindi non può avvalersi della "guida sulla carburazione" la quale tiene in considerazione soltanto i motori che già si avviano.
Concludendo credo che il soffiare nel carburatore sia il modo più terra a terra per capire il funzionamento degli spilli e per aiutare chi non riesce ad avviare un motore totalmente fuori carburazione, ovviamente la cosa sarebbe da riadattare ai carburatori di più recente fattura.
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