|
Quasi un anno dopo l'acquisto della scatola....
Con l'aiuto di un amico del forum che ha realizzato le parti più rognosette del modello (capottina pilota in primis) il mio adrenaline settimana scorsa ha fatto la comparsa al mach aurora.
C'erano diverse cose da sistemare, una di queste assolutamente inaspettata:
gli alettoni sistemati in perfetto allineamento con il terminale delle semiali risultavano sfasati (un po' alto l'uno, un po' basso l'altro): cosa che mi rode le budella e non accetterei mai da un qualunque modello, figuriamoci questo che fa anche dell'eleganza un suo punto di forza. Ho sistemato quindi i terminali con un facile intervento sul ventre dell'ala.
Altro aspetto importante: gli alettoni sono fissati alla parte fissa con cerniere a perno (non le uso quasi mai, per modelli di queste dimensioni utilizzo quelle in fibra funzionali e resistentissime) ed è stato necessario passare del nastro trasparente per tappare l'inevitabile fessura tra parte fissa e mobile consententendo, ovviamente, un movimento adeguato degli alettoni.
Il peso del modello (per quanto, come vedremo, con elettronica leggera) mi è parso eccessivo anche per quel mostro del 110: 4,65 kg.
Così ho tolto i copriruota e, successivamente, la capottina motore (120 gr) non danneggiando affatto l'estetica del muso, peso a vuoto in ordine di volo 4,45 kg (ovviamente con baionetta e carrello originali, ossia "pesantini"...).
Ho voluto dar retta subito a Marco (che conosce bene il modello) portando il baricentro a 165 mm dal bordo di entrata (la casa suggerisce 125 mm....) con batteria sotto il servo del direzionale in fusoliera (pull-pull) e ricevente a lato della baionetta (importante avere spazio sufficiente per le viti di fissaggio dell'ala!).
Dotazione: due servi 225 MG Hitec nei pianetti, un 5645 H. per il direzionale, due 5625 H. per gli alettoni, un 225 con ingranaggi in nylon per il motore, batteria 5 celle nimh 2000 mha (150 gr).
Yamada 110, apc 16x6, miscela 50% c.p. al 30 e 50% self made 15 nitro 15 sintetico e 3 ricino (quella che uso per gli OS).
Decollo con le parti mobili tutte a zero e, giuro, non trimmo alcunchè: il modello è perfettamente in asse.
Dopo qualche virata larga porto il modello in verticale: salita unlimited con il 110 che lo trascina a perdita d'occhio senza nessuna difficoltà.
Torno a quote normali e provo il volo rovescio: appena sfiorato il picchia per tenerlo livellato..
Provo le classiche viti piatte: la diritta (quella sempre più critica) è a foglia morta (con un po' di motore il modello non scende), quella rovescia consente addirittura la risalita del modello (entrambe le viti, ovviamente, con escursione massima profondità e direzionale), la blender è una conseguenza....
Volo a coltello: perfetto, no correzioni in qualunque posizione lo teniate.
Looping a coltello a metà motore.
Non mi dilungo sull'hovering/torque roll (sapete che questa manovra mi appassiona) in quanto mi sembra di avere nei pollici l'ucando 60... (per la prima volta devo usare gli alettoni per il torque, la coppia del motore non è sufficiente), manovre di una semplicità sorprendente.
Faccio la paracadutale: NESSUN ondeggiamento alare e velocissima caduta verticale con ripresa in hovering: uno spettacolo.
L'atterraggio mi richiama l'ucando: stallo IMPOSSIBILE, tocca terra prima sul carrellino posteriore e poi si adagia come una piuma sull'anteriore...
Faccio solo due voli e poi, ancora emozionato per la resa del modello (anche il volo di precisione pur con un baricentro al limite è un sogno..), decido di non proseguire perchè rimanga intatto il ricordo di un'ora meravigliosa.
La prossima volta sotto con l'harrier e con le altre manovre: se il motore non tradirà (ma perchè dovrebbe quel gioiellino fantastico?), non potrei chiedere di meglio in assoluto.
|