Citazione:
Originalmente inviato da Doctortreno Guarda, se stai dietro a me ti angoscio con dei libri interi, garantito...sono un patito della storia della ferrovia, è bello sapere cosa c'è dietro ad ogni modello che comperiamo o realizziamo...nel caso della nostra E 326 c'era un sogno collettivo che aveva coinvolto tutti, soprattutto le cosiddette "persone della strada," il sogno di treni veloci e sicuri, e poi c'era l' appoggio del regime di allora, che aveva puntato tanto sulla ferrovia e la incentivava in tutto e per tutto, tutta l' Europa guardava con ammirazione le nostre FS, avevamo già tantissimi Km di linee elettrificate, carrozze a cassa interamente metallica, sistemi di segnalamento eccezionali, eravamo davvero all' avanguardia...e la nostra locomotiva si inserisce in questo contesto, il sogno tutto italiano dei "Direttissimi" da 150 Km/h... |
allora vedo che non sono l'unico a pensarla così !!
però a un passato glorioso si contrappone un oggi orribile fatto di macchine che slittano e soffrono il freddo !!! che vergogna!!!!!
comunque , come avrai potuto ben notare vedendo una 326 (io la ho vista pietrarsa ) è molto diffficile che un mezzo un pò rozzo come quello potesse raggiungere i 150km\h poichè era come creare una 626 molto più pensante e lanciala oltre i 100 km\h.
comunque gli errori servono a imparare , come le fs avevano fatto nel dopoguerra con la tartaruga e anzi ,seguendo un ragionamento galileiano (quello usato in fisica ) lo sbagliare è perfin meglio che il fare giusto perchè ti permette di correggerti e quindi aumentare le tue conoscenze.