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A rigor di logica potrebbero anche chiederti il RAEE: Direttiva Europea RAEE LItalia ha recepito la Direttiva con il decreto legislativo n. 151/2005.
Con il riciclo dei RAEE si evita la dispersione di sostanze pericolose nellambiente, si riducono i rifiuti destinati alle discariche e si riutilizzano materiali senza sprecare nuove risorse. i Produttori associati in Consorzi, hanno il compito della gestione eco-compatibile dei RAEE, finanziando le operazioni. i Comuni devono allestire i centri di raccolta dei RAEE; i Distributori hanno lobbligo di applicare lEco-contributo RAEE se richiesto e di ritirare il vecchio prodotto elettrico o elettronico reso dai Consumatori, allatto dellacquisto di uno nuovo analogo, in rapporto di uno ad uno; i Consumatori attuano la raccolta differenziata e versano lEco-contributo RAEE al momento dellacquisto di prodotti nuovi, con la garanzia del corretto trattamento dei vecchi apparecchi nel rispetto dellambiente e della salute collettiva. In pratica noi tutti già stiamo pagando il RAEE, è annegato nel prezzo delle cose che comperiamo in europa. Queste merci, venendo da fuori europa dovrebbero pagare, oltre a dogana e certificazione CE, anche il contributo RAEE. Robbè |