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Vecchio 04 dicembre 05, 22:50   #19 (permalink)  Top
Naraj
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Originalmente inviato da Ordensis
Sarei curioso di vedere com'era fatta... potresti postare una foto della radio d'antiquariato?
Per Ordensis.
Ecco alcune foto di radiocomandi, tolti da sotto la polvere accumulata da più 35 anni.
1 - trasmettitore americano ORBIT, tra i migliori degli anni ’60. I due servi sono tra i primi con parte elettronica nell’interno. Essi sono: l’italiano M.B.N. (copia del Bonner) e l’americano BONNER che era il migliore del suo tempo. Entrambi i servocomandi avevano una potenza elevata nel movimento.
La curiosità di questa radio è che aveva nella ricevente un relè REED a lamelle vibranti, da 8 a 12, e che queste ultime vibrando con la frequenza del segnale TX, chiudevano un contatto elettrico. Quando la RX riceveva i comandi, si sentivano perfettamente le note musicali della frequenza trasmessa.
2 - si tratta di un piccolo radiocomando GRAUPNER, anno 1965 (circa). Nell’immagine manca la ricevente con uscita a relè. Il servo è di alcuni anni più recente ed è l’ultima generazione per quel tipo di radio.
3 – radiocomando completo M.B.N. Prima radio proporzionale digitale fatta in Italia negli anni ‘68/69 (licenza americana?). Ottima radio con notevole potenza del TX.
4 – ricevente monocanale a relè degli anni ’60. La curiosità sta nel relè di tipo comune che vibrando invia corrente a un servo che manda continuamente e rapidamente il timone del modello a destra e a sinistra, mantenendo in questo modo la media della direzione sempre a zero. Il TX mandava un treno continuo e simmetrico di impulsi acceso/spento. Se si voleva ottenere un cambio di direzione, era sufficiente mantenere un tempo più lungo di "acceso" oppure di "spento" per girare dalla parte voluta.
Il servo non fa parte della ricevente in foto. La sua curiosità sta nel suo meccanismo mosso da una piccola matassa di elastico (vedi anello di acciaio). Il servo con un impulso del segnale radio muoveva il timone a destra, con due impulsi ravvicinati muoveva il timone a sinistra.
Ciao da Naraj.
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