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Vecchio 08 maggio 09, 23:26   #5 (permalink)  Top
fai4602
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Cerco di spiegare io, o meglio di "spiegarmelo" anche se potrebbe essere una scemata.
L'acrobazia classica, quella che si faceva un tempo, era essenzialmente "bidimensionale", ovvero le figure, tranne qualche eccezione tipo la M o l' Avalanche ed il Looping d'ala, erano su di un'unico piano che si può rappresentare con i soliti assi X-Y.
Poi gli elicotteristi iniziarono ad eseguire la loro acrobazia come fosse all'interno di una scatola e quindi con riferimento agli assi X-Y-Z e pertanto tridimensionale ovvero 3D.

Infine gli aeromodellisti si accorsero che l'avanzare della tecnica metteva a loro dispozione le motorizzazioni e l'elettronica per poter fare una acrobazia tridimensionale pure loro con degli aeromodelli appositamente progettati e da qui, iniziando con i funfly, arrivare fino ai maxi superpotenziati ed ai deproncini a tavoletta elettrici è stato un attimo.
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Mi son responsabile de quel che scrivo no de quel che ti te lesi.

L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai.

Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie !

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