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Potrebbe essere un buon punto di partenza per una "configurazione originale" anche se probabilmente il seme di acero vola a numero di rainolds ancora piu bassi dei nostri modelli.
Come sta andando invece la sperimentazione sul effetto "rotoplanante" da applicare alle sonde?
A complicarsi la vita... si potrebbe implementare un sensore tipo "radar a ultrasuoni" che permetterebbe di sfruttare l'energia cinetica della caduta per frenare ulteriormente la "caduta" del dispositivo.
Mi spiego meglio:
prima fase, sgancio della sonda e apertura delle pale "fotovoltaiche" con incidenza 5gradi.
seconda fase caduta con effetto windmil(mulino a vento) ovvero grazie al peso proprio e all'incidenza delle pale il dispositivo inizia a ruotare stabilizzandosi per effetto giroscopico,e autolimita la velocita' di discesa in quanto il disco dell'elica venutosi a creare per via della rotazione del sistema frena di piu della semplice elica ferma.
terza fase grazie al "radar" di cui sopra sente l'approssimarsi del suolo e a 10 metri di quota viene variata l'incidenza delle pale (vedi autorotazione degli elicotteri) a -3 gradi, l'energia cinetica immagazzinata sottoforma della massa portata in rotazione puo' essere cosi liberata frenando ulteriormente la caduta della sonda.
Spero di essermi..... capito.
Ciao
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