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Vecchio 17 novembre 05, 10:15   #45 (permalink)  Top
GianniMI
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Scusate, ma avevo tirato io il sasso e poi mi sono eclissato (però sono giustificato, passo più tempo in ospedale che a casa... e non sono nè medico nè infermiere )

Come avevo detto i limiti teorici e pratici sono molti. La pallina da golf è solo l'esempio più facile che mi è venuto in mente, ma poi avete dato altri che calzano perfettamente, anche se bisogna fare una bella differenza aria/acqua, data la viscosità dei fluidi e la grandezza delle particelle in gioco.

Quello che si "vede" lucido in realta "liscio" non lo sarà mai. Pensate che gli specchi degli osservatori spaziali vengono ultimamente fatti di mercurio che gira in senso antiorario per avere una superficie il più possibile liscia...

Tutte le superfici delle auto da corsa che hanno una rilevanza aereodinamica (alettoni, flap, nordler ecc.) sono "ruvidi" o addirittura microforati.

Anche lo scafo delle barche, dei sommergibili, dei siluri ecc. sono "ruvidi" ma qui è un'altra storia.

In realtà gli studi partono da molto lontano e sono dovuti all'osservazione della natura: uccelli, pesci e mammiferi marini non hanno certo superfici a specchio! Eppure sono imbattibili, nel loro campo, nell'efficenza di nuoto e volo.
La vera svolta c'è stata con la costruzione dell'SR71: la superficie a MACH2 e 3 si scaldava e si dilatava con il calore dovuto all'attrito. E' stato creato così un nuovo materiale sandwich ceramica titanio "poroso" che nel dilatarsi teneva la forma iniziale. "Ma così come lo ricopriamo alle basse velocià?" si dissero i tester... e poi con i primi voli si vede che l'aereo è più performante così che "liscio".

Le nuove costruzioni hanno poi imposto una superficie scabrosa, dato schiume e vernici antiradar, nuovi materiali, assenza di rivettature ecc.

I nuovi Boeing e Airbus hanno superfici che vengono trattate con "microimpuntura" per aumentare efficenza in crociera e risparmiare carburante. Ed il trattamento non è nè semplice, nè economico...

I nuotatori che si depilano (!!) poi si mettono costumi che copiano la pelle dei delfini e degli squali per penetratre l'acqua... Ali fatte sottovuoto e poi carteggiate... notate similitudini?

Rileggendo i vostri post ho vosto due begli esempi: i due specchi che se appoggiati uno sull'altro non scorrono (anzi, si incollano!!! chiedere ad un vetraio, che da borotalco o segatura sui vetri prima di spostarli) e soprattutto il più centrato è quello del cuscinetto di aria "calma" che si forma sulla superficie dell'ala e che fa scivolare i flussi...

Ma qui mi fermo. La teoria non va d'accordo con la "nostra" pratica. RICORDATEVI che NOI RAGIONIAMO IN SCALA!!!! ed il "ruvido" di qualche micron su di un caccia a mach 2 non può essere comparato con il "liscio" di un'ala da 2 metri che fa i 60Km/h?

Avete mai fatto volare un aliante DAVVERO in scala? Prese TUTTE le misure e rifatto pari pari 1/4 o 1/5? Io facevo così le barche da Amrica's Cup (mitron cup sul web per gli esempi) e vi assicuro che era il più grosso errore che si poteva fare...

Credo diventerà uno degli argomenti più lunghi del forum!
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