L'articolo era: "The old buzzard di Dave Thornburg.
Questo invece è tratto da:
HLG Clinic Notes East Coast HLG Festival 2005
Note del seminario propedeutico alla gara .
Con la cortese autorizzazione di Oleg Golovidov (
http://Olgol.com)
Traduzione di Luca Valle
3. Alla ricerca di termiche
- Fate riferimento al fiume daria (vedi articolo su Modellismo tradotto da The old buzzard di Dave Thornburg, ndt)
SEMPRE E COMUNQUE: ogni porzione daria, buona o cattiva che sia (ascendente o discendente ndt), si muove al di sopra del terreno alla velocità e nella direzione del vento.
- Osservate attentamente il modello e imparate a riconoscere quando il modello è in termica (sale!) o in discendenza (scende!).
- Se passate in una zona dascendenza, annotatevi la posizione rispetto al suolo, stimate quanto velocemente si muove e in che direzione; tornate per intercettare lascendenza nella sua nuova posizione prevista;non tornate mai alla posizione originale dellascendenza meno che il vento non sia davvero leggero.
- Quando spiralate per stare in termica, non forzate MAI il modello a restare nella stessa posizione rispetto al terreno, ricordate il fiume daria.
- Usate ogni indicatore di vento che vi circondi per localizzare la termica più vicina a voi: la termica aspira laria che la circonda vicino al suolo verso il proprio nucleo, il vento relativo punta verso il cuore della termica.
- Il miglior segnalatore di termica è un veleggiatore che ci stia spiralando dentro. Non lasciatevi indurre a usare la termica di uno qualunque. Se potete, seguite il primo veleggiatore in termica, nello stesso senso di rotazione per evitare collisioni in volo.
- Imparate a far attenzione agli altri modelli in volo e a capire con una semplice occhiata quanto è forte la termica che sta cercando di sfruttare. Se un modello sale dolcemente anche se il pilota sta mantenendo il modello livellato correttamente la termica è debole, se il pilota sta volando malamente ma il modello si ostina a salire allora la termica sarà piuttosto forte!!!
Se Cesare De Robertis fosse così gentile da recuperarci l'articolo di cui sopra...sarebbe parecchio interessante!