Allora, vorrei, capire, dai frequentatori abituali di questi luoghi di pace, un pò di cosettine, che mi sono o sfuggite, o che non sono citate nella maggior parte dei documenti a cui rimandano solitamente i principianti del volo silenzioso.
Premettendo che un pò di esperienza di pilotaggio ce l'ho, è il mio primo mezzo senza motore alcuno...
Punto primo: Come giudicate quando è una giornata adatta? Il meteo lo guardo e mi scarico pure le carte con i venti previsti alle varie ore, ma mi sembra che non ci azzecchino mai granchè, l'altro giorno dovevano esserci 40Km/h di vento da ovest a l'aquila, e si e no in cima alla montagna si muoveva a malapena la manichetta a vento della tx... e oggi doveva esserci stabile sopra i 20km/h e invece ogni tanto mollava e cambiava pure direzione, anche di più di 120°)
bisogna tarare quello che dicono le carte (vento in quota) con quello che effettivamente succede vicino al suolo. Questo te lo può dire solo l'esperienza. Le prime volte un aliantino col motore aiuta moltissimo per esplorare l'intero pendio senza il patema di finire a valle
Punto secondo: come giudicate quando il vento è sufficiente, o meno, a sostentarvi il modello e insomma, a volare senza troppi patemi?
V. sopra
Punto terzo: A voi, il vento capita sempre dritto per dritto sul pendio (e quindi se c'è vento viene per forza di là) o vi gira (direzione variabile intendo) e se si, che vi inventate se il vento gira abbastanza da mettervi letteralmente sottovento o comunque col vento completamente al traverso?
Dipende dalle condizioni del pendio (ce ne sono alcuni che portano anche con il vento quasi parallelo data una particolarissima conformazione) ma in linea di massima quano il vento supera i 30-45° di inclinazione... è meglio cambiare pendio
Punto quarto: Avete vari pendii in zona e andate all'uno o all'altro secondo il vento previsto o come vi organizzate?
E' inevitabile, a seconda del vento scegli dove andare.
Punto quinto: Che fate se il vento vi molla del tutto all'improvviso a quote diciamo "non di assoluta sicurezza"? Io ho delle discrete difficoltà a tornare al campo base senza vento...
Eh eh eh...
ci vuole allenamento! Prima cosa: determinare in anticipo una zona dove si possa atterrare senza grossi danni proprio in questi casi. Secondo: non appena le condizioni iniziano a calare, alzare le antenne e prepararsi a scendere se necessario. Terzo: mano a mano che conosci il pendio si impara dove ci sono ascendenze migliori e che ci sono anche quando il vento soffia poco.
Punto sesto: Se finite sottovento, sempre a quote non tranquille, cosa vi inventate?
Anche qui prima di lanciare identificare zone di emergenza. Poi picchiare a più non posso per prendere velocità e ripassare davanti (se ci si riesce)
Punto settimo: per gli atterraggi, voi atterrate contro vento? O perdete quota col vento in coda e poi girate o cosa?
DIpende dalla conformazione del pendio, ma la cosa ideale è piazzarsi contro vento e leccare l'atterraggio. Altrimenti da una quota più bassa si può risalire il pendio contro vento (attenzione alla velocità) oppure si costeggia lateralmente il pendio e poi ci si gira controvento all'ultimo momento. Ogni pendio però ha la sua manovra.
Punto ottavo: a parità di vento, cambia molto il volo in pendio se la morfologia del terreno è più o meno ripida?
Soccia, se cambia! Più è ripido, più porta ma in una fascia più stretta
Punto nono: qualcuno di voi atterra anche sulle pietre (qui a l'aquila sembra una dannata cava) ? se si, che vi inventate per non sfasciare tutto? (ma si rifà alla domanda degli atterraggi)
purtroppo si ma non volontariamente
. L'unica è l'EPP o trovare un posto senza sassi. Cerca le zone dove le colline sono più dolci, è più facile che trovi un terreno argilloso bello morbido. L'appennino abruzzese non lo conosco proprio, ma qualche prateria di alta quota ci sarà pure!
Punto decimo, voi come tirate giù l'aliante da un eventuale albero alto? Io oggi mi sono perso l'EG sul lato sottovento e tra rotori e aria in discesa mi è finito su un albero (macchia, era tutta la zona, non è che ho preso l'unico albero in zona...) a circa 8 metri, ci è voluto il padreterno a tirarlo giù, e purtroppo, il timone verticale è rimasto là... (mi dovrò inventare qualcosa, ma almeno l'elettronica di bordo è incolume), io ho usato dei tubi di pvc giuntati, ma flettono tantissimo (rendendo difficile spostare il modello in maniera precisa e senza urti)
Bastone allungabile o scala da contadino..... tieni comunque conto che è difficile che non ci siano danni
Scusate la caterva di domande, ma mi piace capire dove sbaglio.
Ah, l'ultima domanda è forse la più semplice, c'è qualche pendio ufficialmente riconosciuto tale nella zona di l'aquila (quindi magari con condizioni più stabili o atterraggi più facili) o devo andare avanti a smusate sulle pietre? O qualcuno che vola con alianti in zona da andare ad osservare?