Citazione:
Originally posted by fox24mdm@07 novembre 2005, 23:00 franco per quanto provi molta simpatia per le divertenti e competenti righe che ci regali, da uno come te speravo un dialogo costruttivo fatto da scambio di opinioni riflessioni oggettive osservazione accompagnate da spiegazioni (non di certo analitiche non avrebbe senso...) ma qualitative.
ora facendo finta di dimenticare la mole abnorme di studi che sui vantaggi dell'utilizzo delle winglet (basta che scrivi winglet su un motore di ricerca...) ho ti ho spiegato a livello QUALITATIVO, che forse in questa sede è quello che ha più senso, la teoria che spiega il perchè delle winglet...forse sbaglio ma da galileo in poi ho ritenuto opportuno credere solo a ciò che si può dimostrare o ripetere in laboratorio!!! scherzi a parte sono pronto a scommettere che sei veramente preparato come si evince dalle note competenti e dettagliate che posti!!!
e poichè sono convinto di essere quà per capire apprendere e imparare molte più cose di quelle che posso insegnare ti chiedo di darmi un'ulteriore delucidazione su questo argomento di indubbio interesse.
dando anche la spiegazone QUALITATIVA si intende (il principio) per cui:
in ogni affermazione... mi manca il PERCHE'? potresti illustrarmelo?
inoltre mi sfugge un'altra cosa...
l'aumento di efficenza che hai suggerito tu aumentando l'allungamento non è derivante da un'altro ben noto fattore:
Eff=L/D=Cl/Cd ora poichè
CDi (coeff res indotta)=Cl^2/(ΠeAR)
dove è il fattore di Oswald e AR è appunto l'allungamento
quindi in questo caso la diminuzione della resistenza indotta è provocata da un termine AR inferiore al denominatore... o sbaglio?
tutto ciò non indipendente dall'uso di winglet... ossia se dopo aver aumentato l'allungamento inserisco anche le winglet aumento in ogni caso ulteriormente l'eff
spero mi aiuterai a colmare queste lacune grazie ancora!
Michele
ps come mai nel prototipo che stò seguendo all'uni abbiamo utilizzato delle tavolette di balsa come winglet arrotondate sul bordo di entrata riscontrando un'aumento di efficenza sia sulle simulazione che nei test.... fortuna? |
Io dico anzitutto di cercare di rimanere in una ambito di discussione più vicina alla capability di tutti coloro che seguono il forum senza sforare nell extraterrestre. Già a parlare di NRe spesso molti si trovano in difficoltà, se poi si vogliono introdurre concetti come il contadino di Oswald allora si rischia di chiudere la discussione.
Inoltre da parte mia installare le winglets ha senso solamente se l'operazione è fatta correttamente, e qui casca non solo l'asino ma pure il bue, che installarle a capocchia ed occhiometro sono solo controproducenti.
Se il Whitcomb ha riscontrato che il guadagno in termini di migliore efficienza è veramente effettivo, è anche vero che le sue alette, non dimentichiamo che hanno un profilo alare e sono delle superfici portanti a tutti gli effetti, devono appunto essere installate correttamente e ciè nel "flusso". Ma non nel flusso che possiamo facilmente "vedere", bensì nel flusso risultante dal moto di traslazione dell' ala con quello dei vortici di estremità e che danno origine ad un flusso con direzione inclinata rispetto al flusso di traslazione.
Perciò e perquindi l'angolo al quale le alette, per dare quello che viene chiesto loro, devono essere calettate, deve tenere conto dell'angolo con il quale questo flusso inclinato investe le alette.
Il risultato che si ottiene è che questo flusso inclinato genera una portanza perpendicolare al flusso stesso e, potrebbe sembrare paradossale, questa portanza non sarebbe altro che una "trazione aggiuntiva".