franco per quanto provi molta simpatia per le divertenti e competenti righe che ci regali, da uno come te speravo un dialogo costruttivo fatto da scambio di opinioni riflessioni oggettive osservazione accompagnate da spiegazioni (non di certo analitiche non avrebbe senso...) ma qualitative.
ora facendo finta di dimenticare la mole abnorme di studi che sui vantaggi dell'utilizzo delle winglet (basta che scrivi winglet su un motore di ricerca...) ho ti ho spiegato a livello QUALITATIVO, che forse in questa sede è quello che ha più senso, la teoria che spiega il perchè delle winglet...forse sbaglio ma da galileo in poi ho ritenuto opportuno credere solo a ciò che si può dimostrare o ripetere in laboratorio!!!

scherzi a parte sono pronto a scommettere che sei veramente preparato come si evince dalle note competenti e dettagliate che posti!!!
e poichè sono convinto di essere quà per capire apprendere e imparare molte più cose di quelle che posso insegnare ti chiedo di darmi un'ulteriore delucidazione su questo argomento di indubbio interesse.
dando anche la spiegazone QUALITATIVA si intende (il principio) per cui:
Citazione:
Originally posted by FrancoC.@07 novembre 2005, 20:36 Come ho già detto in altri post, queste alette sono frutto di calcoli aerodinamici complessi, diversi da velivolo a velivolo, e ottimizzate per range di velocità abbastanza costanti. Sono delle vere e proprie mini ali e, come tali, dotate di un ben preciso profilo con caratteristiche dipendenti dal progetto e dall'impiego. Molto importante, quindi, il NdR.
Ora, pretendere di adottarle "toutcourt" nei nostri modelli e contare su un certo qual rendimento mi pare, senza offesa, illusorio, se non altro (senza contare i calcoli necessari e, forse, non alla portata di chiunque, mia no di certo), per l'esiguo NdR a cui si troverebbero a lavorare viste le dimensioni.
Sono SOLO fonte di resistenza. |
in ogni affermazione... mi manca il PERCHE'?

potresti illustrarmelo?
inoltre mi sfugge un'altra cosa...
l'aumento di efficenza che hai suggerito tu aumentando l'allungamento non è derivante da un'altro ben noto fattore:
Eff=L/D=Cl/Cd ora poichè
CDi (coeff res indotta)=Cl^2/(ΠeAR)
dove è il fattore di Oswald e AR è appunto l'allungamento
quindi in questo caso la diminuzione della resistenza indotta è provocata da un termine AR inferiore al denominatore... o sbaglio?
tutto ciò non indipendente dall'uso di winglet... ossia se dopo aver aumentato l'allungamento inserisco anche le winglet aumento in ogni caso ulteriormente l'eff
spero mi aiuterai a colmare queste lacune grazie ancora!
Michele
ps come mai nel prototipo che stò seguendo all'uni abbiamo utilizzato delle tavolette di balsa come winglet arrotondate sul bordo di entrata riscontrando un'aumento di efficenza sia sulle simulazione che nei test.... fortuna?