07 novembre 05, 22:45
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Data registr.: 06-03-2005 Residenza: Trento
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| Citazione: Originally posted by FrancoC.@07 novembre 2005, 20:36 Le winglets o, più precisamente, "Alette di estremità Whitcomb", sono state studiate e messe a punto dalla NASA non solo al fine di ridurre la resistenza indotta, ma anche di avere un'incremento di spinta dovuto al flusso che dall'intradosso passa all'extradosso e "colpisce" lateralmente (esternamente) l'aletta, che è profilata e dotata di incidenza, negativa rispetto alla direzione del moto. (Avete presente una pala di un mulino a vento ............, ecco).
Inizialmente erano costituite anche da un'aletta (piccola) nella parte inferiore/anteriore dell'estremità, oltre che da quella posteriore/superiore.
Come ho già detto in altri post, queste alette sono frutto di calcoli aerodinamici complessi, diversi da velivolo a velivolo, e ottimizzate per range di velocità abbastanza costanti. Sono delle vere e proprie mini ali e, come tali, dotate di un ben preciso profilo con caratteristiche dipendenti dal progetto e dall'impiego. Molto importante, quindi, il NdR.
Ora, pretendere di adottarle "toutcourt" nei nostri modelli e contare su un certo qual rendimento mi pare, senza offesa, illusorio, se non altro (senza contare i calcoli necessari e, forse, non alla portata di chiunque, mia no di certo), per l'esiguo NdR a cui si troverebbero a lavorare viste le dimensioni.
Sono SOLO fonte di resistenza.
Se poi si vuole riprodurre un aliante che le adotta nel vero, è chiaro che ci saranno anche sul modello; ma sperare in un rendimento positivo.........
Nei nostri modelli meglio le Tips a becco.
Altra cosa.
Nei nostri modelli, per ottenere un guadagno pari a quello "teoricamente" promesso dalle Winglets, è sufficiente aumentare l'apertura alare di circa una volta e mezzo la misura della corda di estremità (si aumenta l'allungamento); l'estremità è di 14cm? Si aumenta l'apertura della semiala di 21cm.
E questo garantisce un aumento di rendimento "reale", non "teorico", senza la complicazione e l'"ingombro" delle alette.
E poi sono ................................ BRUTTE! |
Devo ammettere che le win di ultima generazione diventano sempre più grandi, e brutte. Esempio l' ASW 27. Il primo modello aveva win piccolette e carine. col passare del tempo pare una gara a chi le fa più grandi. Scopiazzando il DG 800 sull' ultima versione, come sul 28 ed il prossimo 29, hanno sbattuto due orecchione strette ed enormi, decisamente brutte. Se si aggiunge che da manuale l' ala perde efficenza ad alte velocità penso che l' effetto moda sia di primaria importanza, a discapito anche della planata. Ultima scoperta di Schempp Hirrt: sul suo ultimo nato il discus 2 C 18, le win sono aperte verso l' esterno, e sono di nuovo piccolette. Sugli LS hanno preso il phon e arrotolato intorno ad un palo le estremità alari (horribili visu ). l' LS8 è tuttoggi il miglior standard.
Ed allora da tutto questo casino concludo come ben dice franco che vola è l' ala e non le win.
Ciao
Gallina
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