Discussione: PROTOS 4S il video
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Vecchio 14 gennaio 09, 20:43   #48 (permalink)  Top
nigel_uno
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Originalmente inviato da Free064 Visualizza messaggio
Ciao, già più giusto... ma il problema (preciso che la discussione, ovviamente, è puramente didattica) ma come vedi 81-54 = 27A. Si hanno circa 27A in più...ovviamente in maniera molto semplificata perchè le variabili da considerare sono molto più complesse.
Questi 27A in più che ora si hanno sul circuito ti abbassano tutti i rendimenti (compreso il regolatore e motore) in ragione quadratica (e parlo sempre di calcoli molto approssimativi e di tipo statico).
Faccio un esempio pratico per meglio capire:
Parità del circuito alimentato... e supponendo di avere stesse lunghezze dei cavi di collegamento e stessa sezione del cavo del motore (avvolgimento) e stesse resistenze interne del regolatore (parlo solo della rdson del mosfet interno e sempre considerando solo la condizione statica).
Proviamo a scrivere qualche numero:
Ipotizziamo che le resistenze di collegamento (comprese quelle di contatto) siano di circa 0.015 Hom.
La Rdson dei mosfet sia (ipotizziamo abbiano usato un FDB7030L RDSon=0.015 a temperatura di funzionamento) e siano 8 in parallelo RDson Totale = 0.001875.
La resistenza interna del motore sia di altri 0.015 Hom (parlo dell'avvolgimento) abbiamo:
Wt=0.008*27^2+0.015*27^2+0.00125*27^2=8.832+10.935 +1.366875=22W circa
Allora dal punto di vista del consumo energetico potrebbe sembrare ininfluente ma il problema è che abbiamo circa 10W sul motore e circa 1.4W sul regolatore (parlo sempre di perdite statiche perchè quelle reali saranno abbastanza maggiori) porteranno ad un incremento della temperatura dei componenti di molti gradi (nel caso del regolatore circa 15° in più, considerando solo i 1.4W di perdita) del motore di più.
Le batterie poi (anche se disegnate per erogare tranquillamente quelle correnti) avranno anche loro un maggiore aumento della temperatura.
Le conseguenze sono una diminuzione della vita dei circuiti (tieni conto che, per esempio, far lavorare un componente elettronico a circa 70° gradi per un giorno equivale a farlo lavorare per circa 3 mesi a temperatura ambiente... si usa questo principio quando si fa' il test di Burn-in, cioè di invecchiamento, per evidenziare i problemi di gioventù tipici dei componenti elettronici)....

Allora tutto questo perchè? Non vi sono grandi differenze di peso, non vi sono grandi differenze di prezzo (tenendo conto, poi, che sicuramente la vita delle batterie non sarà lo stesso) e non vi è nessun sostanziale miglioramento delle prestazioni.

Cosa ne pensi?

Sarebbe interessante che carlogabutti potesse misurare la temperatura che raggiungono i componenti in oggetto e poi possiamo ricalcolarci (spendendo un po' di tempo) le conseguenze sugli stessi.

Nigel_uno... ovviamente è solo didattica la nostra discussione e prendila come tale.... poi uno monta e vola...

Ciao...
Free064, il tuo ragionamento è più o meno corretto se si utilizzassero per i due setup (come già scritto e precisato) lo stesso tipo di batterie (e nello specifico non solo quelle), mentre cosi non e'!!!!

Una lipo da 2500 scaricata a 20C ha la stessa vita utile di una lipo da 3700 dalle stesse caratteristiche scaricata sempre a 20C!!!!!!!!!!

Lo stesso ragionamento vale per i regolatori e motori.

La differenza di efficienza fra i due setup è veramente irrisoria se i componenti impiegati in ciascuna configurazione vengono scelti e fatti lavorare entro le relative specifiche!

Poi, come hai giustamente scritto tu, uno monta e vola!

Ciao
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