Non è così difficile come sembra, solo un pochino ... complicato

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Nei condensatori a Film come quelli della prima foto il primo valore è riferito alla capacità, se non c'è una "n" minuscola ed il numero è senza virgola la capacità è espressa in picofarad (pF) con l'accortezza però che la terza cifra indica solamente il numero degli "zeri" che seguono le prime due.
Ad esempio 104 non significa 104 picofarad ma 10 + 4 "zeri" quindi 100.000 pF , lo stesso valore lo puoi trovare scritto in nanofarad (nF) ed in questo caso trovi la scritta 100n od ancora in microfarad (uF) ed allora troverai semplicemente .1 .
Quindi per ricapitolare un condensatore da 6800 pF può avere le scritte: 682, 6n8 o .0068 ed è sempre con la stessa capacità.
La lettera maiuscola che segue la capacità può essere rispettivamente od una J, una K od una M ed indica la tolleranza:
J = 5% K= 10% M=20%
il valore dopo la lettera maiuscola indica invece il voltaggio a cui il condensatore può lavorare ed infatti molto spesso è seguito dalla "V" di Volt.
Quindi il primo condensatore in figura è uno 0.47 uF con tolleranza del 10% e può lavorare con un massimo di 63 Volt (anche se è sempre bene stare un po sotto al voltaggio nominale).
Per i condensatori ceramici non so essere molto preciso, tieni però conto che questi non hanno mai una grande capacità e quindi credo che sia espressa sempre in pF, quindi molto probabilmente se trovi solo due cifre è proprio la capacità in pF, tre cifre la capacità più "gli zeri".
Aggiungici poi che ci sono "personalizzazioni" particolari che escono fuori da quello che ti ho scritto sopra, purtroppo questi componenti vengono prodotti in tutto il mondo e non credo che esista uno standard da rispettare obbligatoriamente.
Ad esempio non credo che la scritta "UB" sul quart'ultimo dei ceramici significhi qualcosa in particolare, forse la tolleranza ma molto più probabilmente è una sigla della ditta produttrice, credo che sicuramente si tratti di un normalissimo 18 pF.
Ciao