Beh....quale onore, ma non mi sopravalutare

Cera della RG, ok, non la conosco, ti chiedo quello che mi interessa davvero: contiene silicone?
Perchè il silicone è la maledizione del pva, o ti fa gli occhi o microstriature nelle quali di pva non ce n'è e nelle quali la resina trova facile appiglio allo stampo.
Fermo restando che due mani di cera potrebbero essere poche comunque (per ogni cera ho sempre trovato indicazioni per 8 mani o piu), anche 20 min per il pva al freddo possono essere pochi, il maestro "tratta" il pva in caldaia (28-30°) per lo stesso tempo, il che permette al pva di indurire per benino, ho l'impressione che se resta gommoso, per quanto asciutto superficialmente, si perda una parte delle sue caratteristiche di distaccante.
Altro punto da non sottovlutare: stampo nuovo, la peggiore delle situazioni, con l'andare del tempo ed a forza di incerare, lucidare, stampare le cose migliorano in maniera naturale. Quello che puoi fare per superare nel migliore dei modi questa fase è non avere fretta di stampare e dare alla cera il tempo di asciugare per bene (a me è capitato spesso di lucidare la cera troppo presto, il risultato è che invece di lucidarla la rimuovi) e la stessa cosa fai col pva (qui mi ripeto, lo so).
Piccolo trucchetto per aiutare uno stampo nuovo, a discapito del peso (ma conta la manina di chi vernicia) e delle aspirazioni estetiche: vernicia prima di stampare, la vernice non attacca agli stampi come la resina, ma tanto per cambiare: lasciala asciugare per bene prima di stampare.
Dare tempo agli stampi è un supplizio, lo so benissimo, ma alla fine paga.
I longheroni noi non li abbiamo mai compressi, di solito li facciamo piu bassi di quanto necessario e per chiudere lo stampo "siringhiamo" il riempitivo sopra alla costa verticale prima di chiudere, considerato che le ns coste verticali sono larghe 2 mm ed 1mm rispettivamente per longh. princ e sublongheroni non ce ne va cosi tanta...
Ciao!
Claudio