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Vecchio 16 dicembre 08, 22:35   #2 (permalink)  Top
federico culzoni
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Data registr.: 13-12-2008
Messaggi: 7
Ciao a tutti !!
Innanzitutto ringrazio tutti coloro che ci hanno complimentato per l'impresa.
Voglio essere il più sincero possibile nel partecipare alla vostra discussione.
Ringrazio Massimo perchè mi fa provare sempre esperienze meravigliose con questi fantastici modellini. Ringrazio tutti quelli che, con me , hanno supportato Massimo quel giorno tra cui il simpaticissimo Lucio Trombi...fantastica colonna portante della squadra piloti.
Tutto è cominciato una mattina di autunno quando Massimo mi ha chiamato e mi ha detto "devo volare sul Duomo vieni a supportarmi??" Ho riso, poi ho capito dell'importanza quando mi ha spiegato dell'università Poli e di ciò che dovevano fare.
Ormai io volo solo con l'elettrico, ho venduto tutto dei miei eli a scoppio...forse è rimasta l'hatori dell'eagle che avevo usato l'ultima volta ai campionati italiani. Quindi, anche io come voi, mi sono chiesto il perchè dello scoppio...
Dunque il modello che doveva essere usato è il benzin trainer Vario da 26 cm3 che dava un'autonomia di 40 minuti...e all'università e alla fabbrica del duomo è piaciuta questa idea fin da subito...non voleva batterie e carica batterie vari...voleva stare sul tradizionale , insoma lo scoppio voleva e lo scoppio abbiamo usato .,..e così, visto che il benzin trainer non arrivava abbiamo usato il Freya di Massimo.
E il lavoro è venuto benissimo!!! e l'università ha trovato perfettamente ciò che cercava...
Forse però è meglio che ve lo spiego meglio...anche perchè a loro servivano fotografie ad alta risoluzione non filmati inutili...la video "on board" serviva solo per capire cosa passava attraverso l'otturatore in quel momento e per decidere cosa scattare: se , fossero serviti filmati ci saremmo impuntati sull'uso dell'elettrico anche noi probabilmente..
Dunque, questa sperimentazione vuole applicare metodi propri della fotogrammetria classica aerea alla grande scala (close range photogrammetry). Ciò permette di rilevare zone inagibili difficilmente
rilevabili con metodi classici nel particolare campo di beni architettonici, culturali coniugando innovazione e ricerca.
Le prese sono effettuate con camera Nikon D200 con ottica a focale fissa 20mm calibrata fotogrammetricamente.
Ogni porzione dell' ”oggetto da rilevare” è ripreso da tre punti di presa differente attraverso acquisizioni inclinate e convergenti con una risoluzione pixel a terra 3/4 mm circa.
La prima fase dell’elaborazione è quella dell’orientamento delle immagini attraverso la collezione di punti omologhi tra i diversi fotogrammi.
In seguito all’orientamento delle immagini e alla messa in scala l’informazione delle diventa di tipo metrico: è possibile eseguire misure, estrarre informazioni geometriche tridimensionali esportabili
in ambiente autocad, la creazione di superfici triangolate con imagematching. Ecco il trucco,,....
A loro servivano collezioni di fotografie da varie angolazioni su cui noi dovevamo soffermarci in hovering per permettere a chi vedeva nella cam di scattare la foto richiesta...il puzzle fotogrammetrico da collezionare...
facile no??
Ringrazio tutti coloro che in 5 minuti me l'hanno spiegato quella mattina tra cui la fantastica Prof.ssa Raffaella Brumana che è stata capace di insegnare in un attimo la fotogrammetrica a una mente solo medica e patologica come la mia.
Vi assicuro che eseguire l'hovering a 3 metri dalla guglia incastrato tra gli spunzoni è un impresa...ammiro Max che se l'è sentita...Ve lo dice uno che usa il volo normale ormai solo per atterrare e decollare...eppure l'adrenalina sale e la paura anche e non c'è assicurazione che regge su un monumento come quello.
Tutto ha filato liscio.
L'importante è non fermarsi mai.
L'importante è volare ovunque e sopra qualsiasi cosa.
federico culzoni non è collegato   Rispondi citando