Risolto un piccolo problema.
Shark 450 se V2
Salve a tutti:
Voglio rendere disponibile a tutti quelli che na avessero bisogno, questo
piccolo accorgimento, per agevolare, decollo e atterraggio, specie per chi è ancora alle
prese con l'apprendimento dei comandi.
Sicuramente avrete notato questo piccolo problena:
durante il decollo in pista piana, se vogliamo tirare su il nostro eli diritto,
bisogna tenere lo stik leggermente a destra, altrimenti l'eli si sposta a sinistra e si
inclina, e non va su ben diritto, una volta raggiunta un po di altezza poi si ristabilizza.
Tutto è dovuto al fatto che il rotore di coda esercita una forza a spingere verso destra, e
la esercita piu' in basso dell piano su cui ruaotano le pale.
Infatti avrete notato , guardando l'eli da davanti, quando è in volo, che l'apparecchio
intero sta sempre inclinato un po a destra.
Adesso vi spiego questa astuzia, molto utile e perfettamente funzionante:
ho calcolato i gradi di inclinazione dell'eli durante il volo, poi ho applicato sotto il
pattino desrto (quardando l'eli da davanti) 2 piccoli rialzi, esattamente di 1,2 Cm.
Cosa succede? che quando decollate, con questo piccolo accorgimento, la posizione è gia'
quella che avremo in volo, e quindi l'eli va su diritto verticalmente senza dover toccare
nemmeno minimamente lo stik destro, ho provato anche su pavimenti scivolosi, non si sposta
mai in nessuna direzione, si alza semplicemente diritto verticalmente.
Durante l'atterraggio , lostesso: si appoggia diritto e fermo delicatamente senza tirare in
nessuna direzione.
Unico inconveniente: i rialzi che ho usato in polistirolo, non sono esteticamente belli da
vedere, in cima ed in fondo al pattino destro.
Adesso sto studiando il sistema per ottenere questi 1,2 Cm modificando il carrello piu' in
alto, dove è attaccato alla fusoliera, e quindi avere i pattini puliti e attaccati a terra,
ma quadagnando lo spessore necessario magari spostando 2 viti piu' in alto, e quindi la
modifica non si noterebbe affatto.
Per ulteriori informazioni contattatemi pure.
Un saluto Stefano
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