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Vecchio 03 dicembre 08, 11:01   #20 (permalink)  Top
francescob
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per tonicle

Allora, un'opinione sulla deriva....sicuramente dal punto di vista struttrale è eccellente, ed è ottima come tipo di costruzione....il motivo è semplice...le due guance in carbonio che sono anche i rivestimenti fungono in questo caso da solette e da coperture, reggendo sia gli sforzi torsionali che quelli flessionali , le anime all'interno (mi sembra che si vedano) sopportano gli sforzi di taglio...
Questa sarebbe molto simile ad u'ideale costruzione aeronautica....basta poi ricordare che il peggior carbonio equivale come resistenza al migliore degli acciai.
Ogni elemento serve per resistere ad una sollecitazione specifica mantenendo limitati i pesi.

Dal punto di vista idrodinamico ci sarebbero delle pecche, e cercherò di spiegarti(vi) tutto....
Il profilo...che profilo è?? ha un nome? è stato sperimentato? questo lo dico perchè sembra che sia realizzato ad occhio curvando le lamine in carbonio attorno alla bacchetta di fissaggio.....da quello che dici si ricava che lo spessore è circa il 6/6.5% posizionato al 35%...cioè un Naca 0006....
Molto spesso si sente che è importante avere un profilo sottile perchè lo spessore limitato ne diminuisce la resistenza....cerchiamo di sfatare un paio di miti.....
A)La resistenza di un profilo è composta da due componenti: quella di pressione e quella di attrito. La componente di pressione dipende essenzialmente dallo spessore e dunque spessore basso corrisponderebbe a resistenza bassa ma non sempre (e poi ti dirò perchè), la componente di attrito dipende invece dalla finitura superficiale che qui suppongo sia straordinaria e dunque trascurabile.
La componente di pressione non dipende solo dallo spessore ma anche come evolve il profilo....si puo' verificare talvolta che i profili con bordo d'uscita concavo di un certo spessore (fatti come l'eppler 520 per dirne uno) hanno minor resistenza di pressione di profili sottili con spessore molto inferiore.
I profili sottili tendono a stallare a bassi angoli d'attacco (e si chiama stallo di bordo d'attacco ed è busco), mentre quelli spessi stallano ad alti angoli d'attacco (e lo stallo è detto di bordo d'uscita ed è molto progressivo)....
Nel caso delle barche abbiamo un problema fondamentale....se prendo onde la barca beccheggia, rolla e imbarda..il profilo sotto si troverà in condizioni aerodinamiche non stazionarie e dunque se troppo sottile tenderà a stallare in continuazione e bruscamente e non necessariamente da terra ce ne renderemo conto.....questo aumenterà la resistenza.
C) Portando il discorso al limite allora si puo' pensare che una lastra piana infinitamente sottile sia migliore del profilo...perchè teoricamente avrebbe una resistenza infinitamente bassa....ma questa non permette di generare portanza in maniera efficiente per vari motivi aerodinamici
D) Nel subsonico (e noi ci siamo perchè la velocità del suono nell'acqua è elevatissima e poi siamo a bassi Re) la parte piu' importante del profilo è il bordo d'entrata e dunque il primo 10-20% della corda e l'affilatezza di un bordo d'uscita...se il b.e. è stondato come un semicerchio o fatto ad occhio potrebbe non essere buona e mandare a benedire tutto quello che c'è dietro (il piccolo spessore) per non parlare poi del bordo d'uscita che piu' è affilato piu' promuove la creazione di portanza a basse velocità....
E)I profili di una deriva lavorano sempre ad un certo angolo di attacco e non è detto che il profilo sottile ad occhio sia migliore di quello spesso derivato dalla ricerca...inoltre se fosse un timone avrebbe ancora piu'senso non farlo troppo sottile dovendo arrivare ad elevati angoli d'attacco durante le manovre.
F)Nell'acqua esiste anche la cavitazione...per fortuna nel nostro caso non si verifica
G) Se le nostre barche fossero state molto veloci....il miglior profilo che si sarebbe potuto installare sarebbe stato quello a V...cioè il timone ventilato...che è poi quello che si usa sugli scafi da gara....

In conclusione: i profili sottili non sempre sono migliori...bisogna vedere le condizioni di utilizzo a cui dovranno funzionare.....
Esempio pratico: gli alianti (veri)....queste sono macchine ottimizzate per le basse resistenze.....perchè secondo voi si usano profili al 14%??? non sarebbe piu' comodo usare quelli al 5-6% se la resistenza fosse in teoria piu' bassa? e se dite che è solo per motivi strutturali che si fanno spessi vi porto due esempi....un aliante monoposto (da 18m di apertura alare) a pieno carico difficilmente supera i 450 kg e ad esempio l'F-104 (supersonico Mach 2) che ad occhio ha un'ala spessa attorno al 5-8% massimo
Ovviamente spessori elevati sono da evitare per motivi opposti....come di solito la virtu' è nel mezzo...

Personalmente nelle derive di solito uso spessori del 9-10% e del 10-12% per i timoni....occhio perchè non sto dicendo :"ho ragione io e basta"...

Ultimissime considerazioni....
A)Le nostre barche sono sovradimensionate con le velature e dunque si arriva facilmente alla massima velocità di carena dove la resistenza dello scafo è superiore a quella della deriva e purtroppo non possono planare
E' inutile scopiazzare chi vince perchè magari il suo setup o il suo pollice sono migliori....
C)Alla fine basta divertirsi...è un hobby....però a me gli hobby piacciono fatti in modo che solletichino il mio cervello....altrimenti che gusto c'è???

Se ci sono altre domande chiedete pure e io vi risponderò con vero piacere...

Ciao
Francesco
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"If the facts don't fit the theory, change the facts."
A. Einstein



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