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Vecchio 12 novembre 08, 15:46   #6 (permalink)  Top
Cesare de Robertis
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Originalmente inviato da biv2533 Visualizza messaggio
Ciao,
in effetti come disciplina sta' prendendo piede abbastanza rapidamente, in Italia piu' lentamente, in Spagna e in Francia con piu' velocita'.
Negli usa e' diffusissima.

L'anno scorso si contavano circa 180 piltoti FPV in tutto il mondo, questo anno saranno cresciuti sicuramente.




Sono d'accordo con te sul tema sicurezza, sopratutto se tali record sono destinati ad un improbabile campionato di chi ha la testa piu' vuota.

Alcuni risultati sono farlocchi, ma la maggior parte sono veri!

Ho anche discusso con i fautori di queste megadistanza da 17 Km a tal proposito e i rischi di non essere sul posto, di non poter prevedere le condizioni meteo che anche solo a 5Km di distanza possono essere ben diverse del posto di ci troviamo fisicamente noi, ecc. ecc.

Per questo motivo nella sezione FPV stiamo cercando di approntare una sorta di regolamento interno con specifiche ben precise sulle norme di sicurezza che devono essere ben maggiori e piu' scrupolosi dei consueti controlli prevolo fatti da un qualsiasi modellista coscienzioso.



L'angolo di visuale puo' anche arrivare a 80°, ma manca nella maggior parte dei casi la visione sopra al velivolo.
In ogni caso in due anni di modellismo mi e' capitato di scontrarmi in volo almeno 3 volte pilotando in modo classico, quindi non prenderei in considerazione l'ipotesi di uno scontro in volo, in quanto puo' capitare molto spesso se il campo e' molto frequentato.

Per cio' che concerne la sicurezza del mezzo volante in linea di massima si preferiscono modelli in polistirolo con elica spingente che ovviamente in caso di impatto si presentano con minor peso e massa.

Cio' non toglie che un tuttala di EPP se arriva su un motociclista o sul parabrezza di una auto possao anche causare qualche morto.
(ma questo vale anche per chi guida normalmente)


Purtroppo la storia ci ha dimostrato che e' piu' facile prendere e dirottare un aereo vero...


Per cio' che concerne questa parte del discorso non sono informato, nel senso che non ho mai avuto a che fare con le FIAM.
Sulla normativa credo che come tutte le cose in Italia sia piuttosto lacunosa a facilmente (male)interepretabile, ma sarebbe giusto approfondire....


Ho cercato maggiori informazioni al riguardo della copertura assicurativa anche in altri miei post passati sempre qui sul Barone e nessuno mi rispose allora ne' in maniera positiva ne' in maniera negativa, se hai notizie certe sono sempre ben accette.

Per come la vedo io, le responsabilita' penali sono ovviamente escluse e se ne risponde di persone come in altre attivita' di volo.

Per quelle civili, in fin dei conti abbiamo sempre una radio in mano e dalla altra parte c'e' qualcosa che vola e risponde (non sempre) ai nostri comandi, non vedo che differenza possa fare a livello assicurativo.

I soci che guidano gli elicotteri e fanno 3D o coloro che fanno gare di Pylon o gli aliantisti con modelli da 3-4 metri, in teoria dovrebbero sostenere maggiori costi vista il loro volo teoricamente piu' pericoloso di uno che guida con l'EasyStar a 50 metri sul campo di volo?

Non credo che le assicurazioni facciano differenza sul come viene guidato un radiomodello, magari in fase di denuncia se non si e' tranquilli si puo' omettere il discorso degli occhiali LCD....


Sono comunque contento che anche i non praticanti affrontino queste problematiche anche perche' significa che pianin pianino si acquista maggiore visibilita' nei confronti dei modellisti classici.

P.S. Al mio campo sino a due anni fa' ero considerato come una specie di marziano e tutte le volte che rompevo e cadevo con il modello me ne dicevano di tutti i colori, che non dovevo piu' guidare cosi' ecc.

Ora con un pochino in piu' di esperienza alle mie spalle, i rischi di perdita di modello o errori di pilotaggio sono piu' bassi e quasi nessuno fa' piu' caso a me tranne qualche ospite che vede i miei modelli nel cielo e nessuno che apparentemente li guida perche' me ne sto' seduto in un angolino zitto zitto e non guardo il cielo

Saluti.

Tutto molto interessante e d'altra parte trovo comprensibile il fatto che, praticando questa disciplina, tu ne veda soprattutto gli aspetti positivi. Ma il discorso centrale è un altro: tu non stai pilotando un aeromodello RC, ma uno UAV. Non si scappa. Per aeromodello RC infatti s'intende un aeromobile controllato da terra "a vista", con un collegamento visivo costante e continuo fra mezzo e pilota. Tu invece piloti dall'interno, "in soggettiva" per dirla col linguaggio del cinema, e quindi sei tecnicamente in grado di andare ben al di là (perlomeno finché la radio te lo permette) della portata ottica che caratterizza un aeromodello RC. Il tuo, a tutti gli effetti, è un Unmanned Aerial Vehicle, ovverosia un aeromobile senza pilota a bordo. Che poi sia di EPP, a motore propulsivo e di aspetto innocuo ha poca importanza. Dal punto di vista assicurativo sei fuori dall'ambito modellistico e dato che la missione aziendale di ogni compagnia è quella di trovare più cavilli possibili per NON pagare, tu gliene stai servendo l'opportunità su un piatto d'argento. Fermo restando che come giustamente dici la responsabilità penale non te la copre nessuno, la sola responsabilità civile, se non adeguatamente supportata, è sufficiente a farti passare il resto dei tuoi giorni sotto ad un ponte. Bada bene: non ne sto facendo una questione morale o chissacché. Per me, fino a che non interviene la legge ad impedirlo, ognuno è libero di divertirsi con tutti gli FPV che vuole, ma deve sapere che rischia (e fa rischiare) anche parecchio e, soprattutto, che la sua attività non ha nulla a che vedere con l'aeromodellismo, ma investe tutt'altro campo d'azione. Tutto qui.


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