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Originalmente inviato da Cesare de Robertis in grado di effettuare lunghe missioni, allontanandosi anche di parecchio dal campo e ritornarvi con estrema precisione. Ultimamente sto seguendo un po' di discussioni sui sistemi FPV che, a quanto pare, stanno diventando sempre più popolari in giro per il mondo. |
Ciao,
in effetti come disciplina sta' prendendo piede abbastanza rapidamente, in Italia piu' lentamente, in Spagna e in Francia con piu' velocita'.
Negli usa e' diffusissima.
L'anno scorso si contavano circa 180 piltoti FPV in tutto il mondo, questo anno saranno cresciuti sicuramente.
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Talmente popolari che YouTube pullula di filmati dove si sbandierano records (fittizi) di distanza ed altezza perlomeno inquietanti. Pare sia iniziata una corsa a chi va più in alto e più lontano, con tutti i rischi connessi. Vorrei far
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Sono d'accordo con te sul tema sicurezza, sopratutto se tali record sono destinati ad un improbabile campionato di chi ha la testa piu' vuota.
Alcuni risultati sono farlocchi, ma la maggior parte sono veri!
Ho anche discusso con i fautori di queste megadistanza da 17 Km a tal proposito e i rischi di non essere sul posto, di non poter prevedere le condizioni meteo che anche solo a 5Km di distanza possono essere ben diverse del posto di ci troviamo fisicamente noi, ecc. ecc.
Per questo motivo nella
sezione FPV stiamo cercando di approntare una sorta di regolamento interno con specifiche ben precise sulle norme di sicurezza che devono essere ben maggiori e piu' scrupolosi dei consueti controlli prevolo fatti da un qualsiasi modellista coscienzioso.
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presente infatti che un sistema FPV permette di avere un angolo visuale molto limitato (immagino fra i 40 ed i 60° circa) rendendo di fatto impossibile al pilota evitare una collisione con un altro aeromobile che non si trovi
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L'angolo di visuale puo' anche arrivare a 80°, ma manca nella maggior parte dei casi la visione sopra al velivolo.
In ogni caso in due anni di modellismo mi e' capitato di scontrarmi in volo almeno 3 volte pilotando in modo classico, quindi non prenderei in considerazione l'ipotesi di uno scontro in volo, in quanto puo' capitare molto spesso se il campo e' molto frequentato.
Per cio' che concerne la sicurezza del mezzo volante in linea di massima si preferiscono modelli in polistirolo con elica spingente che ovviamente in caso di impatto si presentano con minor peso e massa.
Cio' non toglie che un tuttala di EPP se arriva su un motociclista o sul parabrezza di una auto possao anche causare qualche morto.
(ma questo vale anche per chi guida normalmente)
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quali simpatici scherzetti si potrebbero architettare con un modello tipo il Mentor, pilotato in FPV e con un paio d'etti di Semtex ed un detonatore nel pancino. Semplice, economico, preciso e micidiale.
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Purtroppo la storia ci ha dimostrato che e' piu' facile prendere e dirottare un aereo vero...
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Dove voglio arrivare? Semplicemente a questo: sperimentate pure tutto quello che volete, ma se lo fate, tenete presente che con un sistema FPV o un autopilota, avete un mano uno UAV e NON UN AEROMODELLO e per gli UAV esistono normative ben precise. Non solo (e qui sarebbe interessante una volta tanto sentire la voce della FIAM), ma non credo che la copertura
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Per cio' che concerne questa parte del discorso non sono informato, nel senso che non ho mai avuto a che fare con le FIAM.
Sulla normativa credo che come tutte le cose in Italia sia piuttosto lacunosa a facilmente (male)interepretabile, ma sarebbe giusto approfondire....
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assicurativa aeromodellistica (direi che ne sono certo...) sia valida in questi casi. La mia opinione ed il mio consiglio (per quel che possono valere) è: se proprio volete giocare con gli FPV, cercate di non allontanarvi dal perimetro del campo e di non salire a quote irragionevoli, ma soprattutto, ricordate sempre che, in caso di malaugurato incidente, sarete soli con voi stessi.
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Ho cercato maggiori informazioni al riguardo della copertura assicurativa anche in altri miei post passati sempre qui sul Barone e nessuno mi rispose allora ne' in maniera positiva ne' in maniera negativa, se hai notizie certe sono sempre ben accette.
Per come la vedo io, le responsabilita' penali sono ovviamente escluse e se ne risponde di persone come in altre attivita' di volo.
Per quelle civili, in fin dei conti abbiamo sempre una radio in mano e dalla altra parte c'e' qualcosa che vola e risponde (non sempre) ai nostri comandi, non vedo che differenza possa fare a livello assicurativo.
I soci che guidano gli elicotteri e fanno 3D o coloro che fanno gare di Pylon o gli aliantisti con modelli da 3-4 metri, in teoria dovrebbero sostenere maggiori costi vista il loro volo teoricamente piu' pericoloso di uno che guida con l'EasyStar a 50 metri sul campo di volo?
Non credo che le assicurazioni facciano differenza sul come viene guidato un radiomodello, magari in fase di denuncia se non si e' tranquilli si puo' omettere il discorso degli occhiali LCD....
Sono comunque contento che anche i non praticanti affrontino queste problematiche anche perche' significa che pianin pianino si acquista maggiore visibilita' nei confronti dei modellisti classici.
P.S. Al mio campo sino a due anni fa' ero considerato come una specie di marziano e tutte le volte che rompevo e cadevo con il modello me ne dicevano di tutti i colori, che non dovevo piu' guidare cosi' ecc.
Ora con un pochino in piu' di esperienza alle mie spalle, i rischi di perdita di modello o errori di pilotaggio sono piu' bassi e quasi nessuno fa' piu' caso a me tranne qualche ospite che vede i miei modelli nel cielo e nessuno che apparentemente li guida perche' me ne sto' seduto in un angolino zitto zitto e non guardo il cielo
Saluti.