[quote=THOMAS A.;1185048]
Citazione:
Originalmente inviato da Reste1964 Eccomi qua. Ho spostato in questo nuovo 3d la discussione iniziata (da me e impropriamente, me ne scuso) nel post di Roberto Boffelli "Costruisco il Nemere"
Quindi gli interessati possono andare a vedersi gli ultimi post di quel 3d.
Tutto e' nato dalla difficolta' che ho nel trainare un bestione di aliante quando mi trovo con un buon vento in coda: in pratica l'aliante mi si avvicina e io non riesco a ristabilire la corretta tensione del cavo ...quindi sganciamo per evitare il peggio.
Credo di capire che il traino entra in crisi quando dalla situazione stabile del tiro contro vento si passa alla virata che si è obbligati a fare per motivi di distanza o per non sorvolare qualcosa.In questa situazione il trainatore è stabilizzato dalla velocità dell'elica e non avendo potenza a disposizione per accellerare se ne sta prudente alla stessa angolazione per non rischiare qualche stallo,mentre il pilota dell'aliante,che dovrebbe dare direzionale opposto alla virata per tenere in tensione il cavo(cosa che probabilmente non fa)mentre mantiene l'aliante parallelo al suolo con l'alettone,non se la sente di tenere l'aliante leggermente cabrato per,anche lui,non rischiare di entrare in vite.
A questo punto l'aliante si trova a guadagnare un pò della distanza che lo separa dal traino mettendo in crisi l'operazione.
Per evitare l'inconveniente bisognerebbe che il pilota dell'aliante si allenasse ad usare il direzionale per supplire alla mancanza di potenza del trainatore che deve cercare di virare abbastanza ampio.
Oppure sostituire il trainatore con un bel mega patchwork come quello del gruppo di Nervesa  :potenza esagerata,grande stabilità in tutti gli assetti.
Certamente i traini fatti con una angolazione a salire di 45 gradi non sono il massimo del realismo ma non ci sarebbero problemi ma solo soddisfazioni.
Ciao |
Il problema non si crea durante la virata ma dopo, nel rettilineo sottovento. Claudio Gatto col mega Patchwork (con una potenza comunque disarmante rispetto al nostro traino !!) mi diceva che lui cerca di evitare i sottovento salendo con delle S sempre naso al vento.
La soluzione mi sta bene, ma conferma il fatto che qualcosa cambia dal controvento al sottovento. E che quindi il non e' del tutto vero il discorso del volare dentro una massa di vento che si muove.
A parte il traino quello che voglio capire ed imparare e' proprio questo: se in volo devo smettere di preoccuparmi della direzione del vento (a parte nelle fasi di decollo od atterraggio dove c'e' il suolo come nuovo parametro), vuol dire che la risposta del modello ai miei comandi sara' identica nelle due condizioni di volo?
Questo dovete aiutarmi a capire, per cortesia.
Grazie