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Data registr.: 09-06-2008 Residenza: Verona
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Salve Franco,
in effetti no: e rendere sicuro faast che è più complicato.
Prima che io continui è fondamentale premettere che quanto segue non vuole essere di parte e, come giustamente stigmatizzato da Merengue, fin quando qualcuno non decida di mettere a nudo i due sistemi nelle più varie condizioni con l'ausilio di strumentazione seria, ci basiamo su quello che le case ci fanno sapere, e certamente non "scoprono" i loro brevetti con semplici comunicati-stampa.
Onestamente il mio laboratorio sarebbe in condizione di farlo, ma ciò potrebbe accadere solo dietro ordine di un Tribunale per scopi peritali e questo mi sembra altamente improbabile; proseguiamo quindi l'analisi sulla base delle informazioni commerciali, precise od imprecise che siano.
Il sistema faast si basa (per quanto sò, cioè poco) su una singola ricevente, qualitativamente senz'altro ben fatta, che fà della velocità di aggancio del PLL il suo punto di forza, consentendogli di cambiare canale per centinaia di volte al secondo, il chè lo rende apparentemente immune ai disturbi ma il ricevitore è uno e cosi pure lo stadio di ingresso, cosa che porta (o porterà a breve) ad avere necessariamente l'antenna che esce dal modello in modo da rendere omnidirezionale il campo di ricezione: memorizziamo questo dato, che riutilizzeremo più avanti.
Il sistema Spektrum approccia al problema con un insieme sinergico di tecnologie, ovvero duplice frequenza (i cui dettagli di selezione ed aggiornamento non sono ancora di pubblico dominio), codifica identificativa univoca dello specifico modello ("model match") e, infine ma più importante, l'utilizzo simultaneo di più riceventi (fino a 5) da disporsi su lati diversi del modello e con diversa polarizzazione elettromagnetica (orientamento dei dipoli).
Abbiamo anche detto che a questa frequenza oggetti solidi hanno comunque un discreto effetto schermante, pur senza arrivare al carbonio che è una specie di "carta assorbente" per le microonde e spektrum "combatte" questo problema dotandoci di diversi ricevitori con altrettanti stadi di ingresso, che risultano molto efficaci in una determinata direzione e polarizzazione e molto meno nella direzione opposta o ancor meno nella polarizzazione opposta.
Per chiarire l'importanza della polarizzazione di una portante RF teniate conto che nella parabola che utilizziamo per la TV domestica, in ogniuno dei tanti canali sono presenti quasi sempre simultanealente due diverse emissioni (p. es. teorico "cinema1" e "cinema2") e l'LNB della parabola ruota elettromagneticamente la polarità orizzontale o verticale, facendo "passare" secondo nostro ordine "cinema1" o "cinema2", senza che l'uno interferisca minimamente con l'altro, pur se coesistenti nello stesso spettro elettromagnetico, nello stesso momento e con la stessa intensità.
Archiviamo in memoria anche questo dato, e facciamo alcune ipotesi, simulando mentalmente pesanti segnali interferenti con diverse caratteristiche e stigmatizziamo il comportamento dei due sistemi in base alle informazioni in nostro possesso:
- caso 1: segnale interferente con intensità standard, fisso o con caratteristiche di sweep anche molto spinte (variazione continua della frequenza del disturbo).
FFAST (di seguito solo F.. no, no, non quella "F" là, "F" per faast...) cambia frequenza e tutto procede bene...
Spektrum (di seguito "S"..) si becca il disturbo sulla "frequenza pari" ed accetta la modulazione su quella dispari, ed ancora tutto và bene e torniamo a casa con i modelli sani...
- caso 2: segnale proveniente da apparecchiature wireless: non ce ne può fregà de meno perchè dal punto di vista energetico è sicuramente inferiore o per massima sf.ga uguale al nostro e per le ragioni esposte al punto 1 tutto finisce a tarallucci e vino
- caso 3: abbiamo la "S" dietro alla collina che per sf.ga si pone giusto giusto sulla stessa coppia di frequenze che usiamo (e la cosa ci vale a pieno titolo il premio "Sf.gato d'oro 2008"):
la F cambia frequenza finchè la trova libera e sbertucciando la S continua a volare...
la nostra S, con una botta di orgoglio discrimina il nostro segnale con il modulo ricevente , poniamo , ad ore 9 con polarizzazione verticale, distinguendolo grazie al "model match" dal segnale ricevuto, poniamo, dal ricevitore principale, le cui antenne sono in disposte in orizzontale; quest'ultimo, qualunque sia la sua intensità, viene discriminato in quanto difforme nell'ID di modello da quello "autorizzato" con il binding.
La nostra S "ascolta" il segnale del nostro trasmettitore ed ignora il segnale del trasmettitore S interferente, dicendogli in codice segreto che in quel momento è una gradissima St..... ma comunque il modello vola tranquillo.
- caso 4: siamo in pendio, non c'è nessun nemico imboscato che ci tende agguati ma il ripetitore TV che vediamo là, ad un Km di distanza, subisce una pesante avaria al PLL dell exciter diciamo, del canale 69 in banda V, che spara 20 KW su un array da 144 elementi che basta a coprire mezzo veneto o mezza lombardia o quel che volete e, giusto per farci morire, spuria di 3° armonica un qualche 100 W EIRP (e in questo scenario ci andrebbe di lusso) che non spazia in frequenza ma presenta un'ampiezza di banda che và dai 2.4 ai 2.5 GHz, così per "par condicio" fà felici tutti i sostenitori di F e di S:
F ha un solo ricevitore con un solo stadio di ingresso e, conseguentemente, un solo CAG (non pensate male, prego.. significa Controllo Automatico di Guadagno ed è presente in ogni ricevitore RF, qualsiasi sia il uso).
Detto CAG fà l'unica cosa che può fare, ovveri ridurre in rapida progressione la sensibilità dello stadio di ingresso fino a normalizzare il "segnalone" entro parametri accettabili, trasformando l'RX in un "sordo" con 100 punti di invalidità, il segnale del TX scomparirà totalmente dalle "orecchie" della RX, il modello piegherà le ali per farsi il segno della croce, attiverà il fail-safe ed andrà verso il suo destino...
Diciamo che S ha una "botta di C" ed in quel momento dispone del ricevitore primario e di tre satelliti variamente distribuiti attorno al modello e polarizzati, ogniuno con il proprio front-end e con il proprio CAG.
Tutti quelli il linea ottica seguiranno la stessa sorte di F, daranno alla cpu del ricevitore una "bad code" derivata dalla non riconoscibilità del segnale e verranno ignorate e solo "il meno-peggio" discriminato dalla o dalle riceventi che si trovano in ombra dal segnale interferente per ragioni di polarità e/o di orientamento verranno vaildate ed utilizzate per comandare i servi.. questa situazione muterà dinamicamente ad ogni virata generando probabili fail-safeistantanei seguiti da altrettanto istantanei "re-connect" percepibili dal pilota che, si spera, (forse) atterrerà alla chetichella e, sulla strada del rientro accenderà un cero a San Gennaro !! (o qualsiasi altro Santo protettore dei modellisti certificato !!).
Scherzi a parte, spero di essere stato chiaro e ribadisco: entrambi sono validi sistemi e sono molto più affidabili delle frequenze "tradizionali", io però ho scelto S e sono convinto di non aver fatto un S....ata!
Ah, dimenticavo: non voglio catechizzare nessuno, quanto sopra rappresenta solo il mio parere personale: potremmo anche andare avanti con le simulazioni tipo "caso N" per cercare di mettere più a fuoco la cosa, stando però attenti a non sottrarre audience a "Zelig" !!!
Ciao
Renzo
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