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Vecchio 06 ottobre 08, 20:26   #4 (permalink)  Top
msette
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Data registr.: 18-11-2003
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Un corto di una frazione di secondo non è sufficiente nè a danneggiare nè tanto meno ad incendiare le lipo, soprattutto se ad alta capacità di scarica; a me è capitato con le 3 celle ma ne ho visti al campo anche di migliori (errato collegamento di un pacco da 8 su uno yak 54). Un giorno abbiamo anche provato a cortocircuitare ( sulla terra e con le opportune misure di sicurezza) una fp evo 25 3s1p da 2170 di cui si era danneggiato l'involucro di uno degli elementi (modello atterrato in verticale con motore a piena potenza). Caricata la lipo al massimo, controllata e poi cortocircuitata, ci saremmo aspettati un gran surriscaldamento con rigonfiamento e poi la fiammata, invece si sone sempre fusi prima gli elettrodi (le lamine che escono dai singoli elementi). La prova è stata ripetuta anche una seconda volta (lipo verso fine vita operativa) e sempre con gli stessi risultati.
Potrebbe esserti capitato la stessa cosa; solo l'autopsia ti potrà dare conferma, comunque è consigliabile non utilizzarla più.

Ciao
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