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Ciao,
al mio campo siamo in un paio che utilizziamo la fionda elastica per l'involo dei nostri modelli.
Non abbiamo mai incontrato delle criticità se non relative al collegamento occhio-cervello-pollice che ogni tanto prolunga i solchi dell'aratro del campo vicino.
Le nostre fionde sono costituite da 8 metri di semplice cordino elastico da 4 o 6 mm di diametro ( quello per fissare i pacchi sull'auto ) perché le fettucce o i quadrelli di caucciù hanno una durata estremamente limitata.
Una sagola alle due estremità lunga 60 centimetri ciascuna che serve per fissare l'anello metallico ( lato aereo ) ed il moschettone ( lato picchetto ).
Il gancio sul modello noi lo fissiamo a metà strada fra il baricentro e la punta, perché non si deve favorire la presa di quota ma solo l'abbrivio di velocità. ( diverso su un velegia da pianura dove il gancio traino lo sistemi solo pochi centimetri al davanti del baricentro ).
Normalmente in fase di atterraggio il gancio non interferisce gran chè, salvo non trovare proprio quel ramo o quella pietra descritti da Murphy.
Per la costruzione del gancio traino utilizziamo un sistema rimovibile che blocchiamo con un po' di nastro fibrato. Fatto che é capace di incassare sollecitazioni estreme quasi senza arrecare danni al modello.
Ciao
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