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Problemi JR 2.4 GHz Ciao mi chiamo Dario, faccio aeromodellismo da alcuni anni e sono nuovo qui in baronerosso. Vi porto la mia esperienza perchè mi possiate aiutare. Ho installato su un Extra elettrico di circa un metro di apertura alare la ricevente JR RD921 2.4GHz fornita in dotazione con il radiocomando JR DSX9 2.4GHz. Premetto che la ricevente ha un range per lalimentazione che cva da 3.5 V fino a 9V. In modello acrobatico 3D è equipaggiato con motore da 250W, Elica ApC 11X5.5E, regolatore programmabile HW 40A, 4 servi Tower-Pro da 9 grammi e lipo Hacker Top Fuel 2100 3S e dopo alcuni minuti di volo scatenati e senza problemi si verifica il bloccaggio del timone di direzione in posizione a fondo corsa ( spesso dopo un passaggio a coltello o figure in cui do massima escursione del timone) costringendomi ad atterrare a comandi incrociati e contattare appunto il blocco del timone. Il problema si è ripresentato (per lultima volta purtroppo per il mio EXTRA ) durante una serie di tonneaux a bassa quota durante la quale si è bloccato a fondo corsa il servo di uno dei due alettoni con conseguente crash e distruzione del modello!! Non so proprio come fare per risolvere questo problema! Qualcuno mi può dare qualche consiglio?:( Grazie Dario |
Problema di servocomando o di ricevente o di trasmittente? Prova a scambiare le spinette ( es timone con profondità ) e prova a vedere ( non in volo naturalmente :P ) se succede ancora.... Secondo me è un problema di servo del direzionale!! |
Da come l'hai descritta sembra un problema di alimentazione rx...mi spiego meglio. Dal tuo racconto sembra che tu utilizzassi il BEC per alimentare la rx. Se così fosse probabilmente dopo un certo periodo di volo senza problemi qualche servo ha cominciato ad assorbire troppa corrente (magari per un rinvio fatto male che nel momento della max deflessione della parte mobile portava il servo in una situazione di stallo con conseguente assorbimento eccessivo) e questo ha portato la tensione necessaria per la rx a livelli critici. Tenderei ad escludere problemi ai servi visto che ti è capitato con 2 servi distinti (direzionale ed alettoni). Quindi il mio consiglio è di utilizzare una apposita batteria per l'alimentazione della rx (2 lipo da 800mA + regolatore dovrebbero essere sufficienti) evitando di utilizzare il BEC oppure utilizzare un condensatore su un canale libero della rx per evitare le cadute di tensione repentine (e.g. FlyModelComponents :: SPEKTRUM 2.4 GHz :: Accessori per sistema 2,4 GHz SPEKTRUM :: SPEKTRUM VOLTAGE PROTECTOR). Io preferisco la prima soluzione :wink: ciao, |
Ciao e grazie per le risposte! Ritengo anch'io che il problema sia dovuto ad un calo dell'alimentazione e non legato ai servi. 1.Nel caso di batteria esterna dovrei sostituire l'ESC con uno senza BEC o posso continuare ad alimentare la RD921 normalmente visto che ha 2 prese per l'alimentazione collegando la lipo da 7.4 V sull'altra presa? 2. Utilizzo del condensatore: ho visto che è un semplice condensatore elettrolitico: sapete dirmi da quanti microFarad e di che voltaggio? Chi ha provato questa soluzione? Grazie Dario |
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imho un 250/500 microFarad 6V potrebbe essere sufficiente per un modello classe 480 come il tuo defunto extra. In america su molti maxi utilizzano con soddisfazione DCup Capacitor System di cui puoi leggere bene le caratteristiche "esagerate" :P In ogni caso come t'ho già detto, io preferirei disaccoppiare l'alimentazione RX dall'alimentazione motore in tutti i modelli a 2.4Ghz che non siano shockflyer in depron :wink: ciao, |
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Ok, grazie per le dritte. Ho un modello in EPP sul quale vorrei testare il condensatore. La prossima settimana cercherò di procuramene alcuni da 500 uF e 6V così da testarne l'efficacia. Per modelli di dimensioni maggiori ritengo anch'io che la soluzione dell'alimentazione separata sia la migliore. |
Con quel valore sartebbe del tutto inutile e la tensione di 6V d'esercizio sarebbe errata. Premesso che si è già a lungo trattato dell'utilità (o meno) del condensatore ausiliario sulla ricevente, esso si rivela utile in presenza di alimentazione RX via BEC ed ESCLUSIVAMENTE in presenza di servocomandi ad alta corrente (soprattutto nel picco iniziale), come potrebbero essere i JR DS8911,8717 ecc., situazione molto diversa dalla tua, ove impieghi dei Tower Pro da 9 grammi, che non ritengo provochino picchi di assorbimento da 10 A.... In tutti i casi, se vuoi mettere un condensatore ( che al massimo può essere inutile ma mai dannoso ) orientati su un condensatore da 4700 microFarad con tensione di targa di 10-16V, non meno. Semmai cerca (vanamente, temo) dei condensatori a bassa ESR; rammentiamoci però che il condensatore non si "inventa" la corrente, può solo erogare per brevi istanti la corrente accumulata, facendo fronte ad un picco di assorbimento durante il quale cede istantaneamente la sua carica, impedendo che il BEC interpreti l'extra assorbimento come cortocircuito, con conseguente micro interruzione dell'alimentazione alla ricevente ed ai servi. Se si devono alimentare i voraci servo di un maxi in volo 3D scalmanato la soluzione giusta non è quella del dispositivo acchiappa-polli con più di un Farad di capacità ma molto più efficacemente di alimentare direttamente con adeguata batteria, magari due in parallelo attraverso diodi da 20/40A di esercizio: questa sarà l'autentica "riserva di energia" di cui una decina di servi famelici avrà bisogno. Un 470 uF (non esistono condensatori da 500 uF) sarebbe assolutamente inefficace per questo scopo, e la capacità non è in relazione con la potenza del motore o con la classe dl modello, ma solo del tipo di servocomandi e del loro carico; paradossalmente, l'uso di una adeguata quanto normale batteria Ni-Cd o Ni-Mh senza alcun regolatore risolve in modo assoluto il problema e rende perfettamente inutile qualsiasi condensatore. Ciao Renzo |
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Qui ASSAN si può vedere il "Voltage Protector" dell'Assan. |
Dario, segui i consigli di re60cnc e FrancoC, come ho avuto modo di apprezzare qui sul forum, sono due autentici guru :hail: in materia di elettronica/elettrotecnica ed hanno espresso meglio di me i pro ed i contro dell'utilizzo del condensatore. ciao, |
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Ciao Franco, non fare il modesto, i tuoi post sono sempre ineccepibili !. Quanto a mè, non mi ritengo affatto un guru, ci sono infinite cose di cui non sò nulla mentre per alcune ho qualche competenza, niente di più. Saluti a Tutti. Renzo |
Ok grazie ancora!!! la mia intenzione è quella di alimentare separatamente la RX 921 con un altro pacco batteria visto che ha 2 connettori per questo scopo, ma questo vorrei farlo su modelli più grandi (a partire ad esempio su SU29S 30 sebart); su modelli in epp e piccole ventole tipo starmax vorrei usare il condensatore per non aumentare il peso del modello. Mi orienterò su un condensatore da 4700 uF 10-16 V. Ho un altro dubbio ENORME: consideriamo la configurazione attuale del mio modello composta da motore, regolatore con BEC non disattivabile, ricevente RD921. Posso collegare un pacco da 4.8-6 V alla ricevente sulla seconda presa o devo per forza usare un ESC senza BEC? Cioè se il mio BEC alimenta la RX con 5V e aggiungo un pacco batteria da almeno 4.8V cosa succede? IL regolatore contiua a funzionare? Grazie ma è un dubbio che mi persiste. |
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Cambia i servocomandi con qualcosa di appena più decente e vedrai che magicamente il tuo problema sparirà. /Gianni |
All'inizio pensavo che il problema fosse il regolatore da 30A con Bec 5V, 2A e l'ho sostituito con uno da 40A BEc5V, 3A ma il problema persisteva. Avevo installato dei servi micro che ho sostituito con i tower pro. Cosa mi consigli di installare? |
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Perdonami se ti chiedo queso (purtroppo non studio più elettronica dal lontano 1990!!): perchè il condensatore deve deve essere da 16V e non da 6V? Non si rischia di bruciare la RX nel caso di uno spike di tale valore ? |
Salve CAMO09, un condensatore elettrolitico è un componente passivo e statico e non può generare spikes di sorta, quando mai li assorbe, livellando la tensione. Il valore "16V" si riferisce alla tensione massima di lavoro del dielettrico, oltre la quale il condensatore potrebbe financo esplodere (le incisioni che vedi sulla parte superiore servono a creare delle zone a cedimento prestabilito. L'unica regola da rispettare è quella di utilizzare un elettrolitico con tensione d'esercizio sicuramente superiore alla tensione effettivamente applicata; in nessun caso un condensatore che sopporta un eccesso di tensione rispetto all'utilizzo (p. es 1000 uF 350 V) darebbe problemi, mentre una tensione di isolamento "al pelo" condurrebbe certamente a guai, ci si deve solo chiedere non "se" ma "quando"... Considera anche che tolleranze nell'ordine del 10-15% sono tutt'altro che inusuali e che un elettrolitico che lavori al limite, sia per quanto riguarda la tensione che la temperatura generata (che aumenta in funzione delle correnti di fuga, che aumentano all'approssimarsi della tensione di esercizio) potrebbe avere una vita breve: un elettrolitico standard, usato all'interno delle sue specifiche, viene spesso dato per una vita operativa di 2000 ore, figurati se lo "tiri per i capelli".... Comunque, svolgi le tue prove di affidabilità alimentando la ricevente con il classico pacco Ni-Cd, scollegando il filo rosso dalla spina del BEC ed isolandolo, esattamente come ti è stato suggerito qualche risposta addietro: nel tuo caso il condensatore non sposta nulla dato che son hai assorbimenti enormi. Semmai, se sei attrezzato e ami il perfezionismo, cerca si misurare con un ampèrometro l'assorbimento di ogni singolo servo ( con una prolunga adeguatamente modificata è cosa molto facile) ed isola un'eventuale "mela marcia". Ciao Renzo |
Ok grazie 1000 per il chiarimento.:lol: |
Allora vi aggiorno dopo un po' di prove effettuate: - testato condensatore come da consigliato dal forum e purtroppo nessun beneficio - cambiata ricevente e installata AR6100E ma anche in questo caso nessun miglioramento..... Sono costretto a testare il Bec esterno da alimentare con 2 celle Lipo: sono sufficienti 2S 400 mAh per un modello in EPP da 1m di apertura alare? |
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