![]() |
L'intuizione di fania era giusta. La cosa si fa da moltissimi anni e lo fanno in moltissimi (sopratutto Germania..capirai, con gli alianti che si ritrovano!) sopratutto nelle competizioni, proprio per il motivo detto da fania. ... :wink: |
Citazione:
I modelli dovrebbero essere questi, sono doppie conversione e costano pure poco :blink: L'antenna credo debba essere verticale per una questione di polarizzazione. L'antenna delle nostre riceventi e' sensibile alla componente elettrica del segnale elettromagnetico, a seconda di come si tiene il trasmettitore la componente elettrica trasmessa polarizza lo spazio in senso orizzontale o verticale, con un'antenna verticale e una orizzontale si ha piu' possibilita' di ricevere comunque il segnale (altrimenti sono garantite solo fino a 1,5km :P). |
Ciao ragazzi e grazie a tutti per avervi risposto.Dico subito che io preferirei intervenire sul Tx per ovvie ragioni in quanto cio' mi varrebbe poi per ogni ricevente.Quindi invito coloro che Hanno detto che si puo fare ad essere piu' precisi.Io ad esempio anni fa ho realizzato da un kit di elettronica una microspia che montava una antenna amplificata.E' vero che poi non era piu' micro ma io riuscivo a captare il segnale dall'altra parte della mia citta'.Invece questa volta avevo pensato alla possibilita' di modificare la parte responsabile della potenza in uscita magari con un amplificatore di segnale interposto tra il filo che va saldato all'antenna e l'antenna stessa.Che ne pensate,e' fattibile? |
Citazione:
parola di radioamatore... La maggiore sensibilità di un dipolo di 1/4 d'onda è in direzione perpendicolare al dipolo stesso e non nella direzione dell'asse del dipolo Comunque volevo aggiungere che solitamente in VHF (= tra 30 e 300 MHz) anche tra i radioamatori si usano antenne accordate ad 1/4 della lunghezza d'onda. Queste risultano avere una impedenza più bassa (circa 75ohm) rispetto alle 1/2 onda. Per ottimizzare il tutto bisognerebbe che il trasmettitore/ricevitore e l'antenna avessero la stessa impedenza. Questo è molto importante nel trasmettitore poiche in caso di disadattamento una parte della già poca potenza non viene irradiata ma viene riflessa verso il trasmettitore stesso fancendolo surriscaldare. Analogamente nel ricevitore una parte del segnale disponibile in antenna non viene trasferito al ricevitore. Io non conosco il valore esatto dell'impedenza di uscita/ingresso dei vari trasmettitori/ricevitori ma ritengo che siano adatti ad usare una antenna di 1/4 d'onda e quindi un valore prossimo ai 75 ohm. Non resta che provare lunghezze diverse fino a trovare la migliore! aggiungere il filo di massa sicuramente aiuta ad aumentare la sensibilità dell'antenna anche se non in tutte le direzioni. per ridurre l'effetto direzionale si può provare a piegare una parte di ogni filo di 90 gradi ottenendo una specie di __| |__ oppure stendere i due fili inclinati tra loro __/ \__ Ciao Nilo |
Quasi tutto giusto, ma tendi a confondere 1/4 con 1/2 lambda. Normalmente, i dipoli sono lunghi 1/2 lunghezza d'onda(lambda) e non 1/4 (che è la lunghezza di un solo braccio). 75 Ohm è appunto l'impedenza caratteristica dei dipoli; un antenna lunga solo 1/4 d'onda presenta un'impedenza dimezzata, cioè circa 35 Ohm. |
Citazione:
Se qualcuno chiede aiuto per le lunghe distanze, penso sia dato dal fatto che sono in vendita trasmettitori video che vanno ben oltre la portata delle nostre radio. E qui viene il problema, siamo ospiti di un sito il cui dominio è pubblico, chi si fida a fare un bell'articoletto di come potenziare una radio fuori dalla legalità ? (non è cambiando il Transistor finale di potenza, che riusciamo a migliorare le prestazioni della nostra radio. Qualcuno lo ha fatto modificando un lineare CB FM adeguandolo per i 35 40 Mhz, ricalcolandone tutte le impedenze , adattandogli antenna, cambiando TR finale con adeguata F di taglio, usando strumentazione adeguata ). Mi spiace ma ai non addetti ai lavori la soluzione è realmente complicata. Con dispiacere :( ma .....non interverrò più in questo post.....ho già detto troppo. Ciao! |
Scusate, ma non so se avete mai letto dell'italo americano che sta tentando il record ufficiale di massima altezza per aeromodello. Beh, le prove che ha fatto lo hanno portato a quasi 10000 metri di quota (10 Km) con una futaba classica. Vero che in aria non ci sono problemi di ostacoli e di riflessioni strane, ma 10 Km sono abbastanza!!!! Ciaps, Red |
...e secondo te l'avrà fatto con materiale "stock"?!?!? :blink: sicuramente ha potenziato l'uscita ed avrà usato rx particolari.. |
il nostro amico italo americano dice di aver fatto così : ha creato un dipolo sulla ricevente (presumo 1/4 d'onda, mettiamo che sia tarato con la ricevente) Il trasmettitore lo appoggia sul tetto della macchina, in modo da ottenere un piano riflettente (ovviamente collegando la massa della radio alla carrozzeria dell'automobile). I comandi della radio li replica dall'uscita allievo/maestro (in modo da non stare con i piedi sul tetto dell'autovettura:wink: ) Senza potenziare la radio, in questo modo, dice che non ha problemi di distanze. L'unica cosa che ho provato personalmente è il dipolo ad 1/4 d'onda e, la portata è aumentata........(di circa 800 metri in più, prova effettuata a terra allontanandomi con la macchina). Francamente io ho sempre sospettato che usasse schede UNAV dotate di autopilota, in pratica impostato il percorso su GPS, l'aereo lo percorre da solo senza bisogno di radiocomando. Però gli concedo il beneficio del ''DUBBIO'', in quanto prima di criticare quello che fanno gli altri (anche se a livello teorico possiamo scrivere fiumi su onde riflesse/rifratte, polarizzazioni verticali/orizzontali ecc.), rifaccio i sui stessi esperimenti, vedo i risultati e.....dopo ne riparliamo. Ciao a tutti! |
Citazione:
In pratica, affinchè il modello riceva un segnale decente, deve volare in una zona che si trova a circa 45° dalla verticale. |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 17:47. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002