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Vecchio 23 giugno 20, 10:31   #31 (permalink)  Top
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Ciao,
mi auguro che il buon Claudio mi ascolti !!!!!

Per completare un buon progetto, devo necessariamente iniziare bene, col
piede giusto.
Domanda:
- come sistemo le costole(legno) , rispetto le ordinate( linea di matita) ?
-E' indifferente, oppure c' è dell'altro.
vedi disegno.

Ancora di questa specifica barca non ho trovato disegni costruttivi, in dettaglio.
Potrei prendere a prestito le misure del Piano velico da altri IOM ?
Dal profili longitudinale, preso su web, non mi riesce di capire la
-distanza tra ogni ordinata ;
la distanza tra il dritto di prua e l'ordinata 0;
la distanza tra specchio di poppa e ordinata 11.

Come posso fare per risultare 1000 mm ?

grazie per l'aiuto.
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iulio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23 giugno 20, 15:49   #32 (permalink)  Top
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Data registr.: 10-07-2009
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Disegno costruttivo lacunoso, Paperclip Mk2

Ciao,

dai primi accertamenti, ho notato che sulla vista longitudinale
mancano le distanze delle ordinate.

Alcune hanno intervalli regolari, per fortuna.
Verso le appendici gli intervalli non sono regolare e sono di misura inferiore
a quelli in centro nave.

E' normale tutto ciò ?
Sorge spontanea una domanda:
- devo per forza acquistare il "Disegno Costruttivo", dall' Autore,[ Australia] per avere dati completi ?

Ancora:
-quali certezze ho che il disegno costruttivo venduto dall'autore fornisca dati completi
compreso di info, di misure per costruire lo scafo, i piani di deriva, piano velico e le vele ?

Magari tra Voi qualcuno lo possiede !
Grazie.
iulio
iulio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 29 giugno 20, 18:49   #33 (permalink)  Top
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L'avatar di claudio v
 
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Se si usano disegni free on line quel che manca, bisogna disegnarselo.
dato che sulla tavola c'è scritto che è in 1:4 e che la barca è una IOM, tanto per cominnciare si può stampare la vista e verificare che , tolto il bumper sia circa 25 cm.
a quel punto ci si ricostruisce le quote mancanti e moltiplicandole per 4 si avrà la misura reale.

La cosa più semplice è ridisegnarsela oppure andare in una copisteria e farsela stampare... 4 volte più grande verificando che lo scafo ingrandito in scala senza bumper sia lungo un metro.

Non è detto che sia facile perchè i disegni free spesso sono dei... disegni e un progetto costruttivo è tutta un'altra cosa (come più volte in passato ho avuto modo di scrivere) per cui, se si vuole avere una guida costruttiva conviene spesso acquistare un progetto completo.

E non è nemmeno detto che un progetto completo contenga tutte le info per costruire la barca, perchè, se non si conoscono alcune basi e non si ha dimestichezza con le varie tecniche di realizzazione proposte... non basterebbero un libro o o due per spiegare tutto.

Per quanto riguarda il paperclip, non credo che servano nemmeno tutte le ordinate: se si ritagliano le parti componenti lo scafo e le si assemblano, probabilmente ne basteranno 2 o 3 nei punti di forza, come per la mia Easysail.


Che cosa fornisca Frank Russel con i suoi progetti non te lo saprei dire, per cui, se si hanno dubbi a riguardo, suggerirei di scrivergli e fargli domande precise prima di acquistare qualcosa.

Se cerchi un progetto in italiano con un minimo di descrizione ne trovi alcuni qui sul forum, la Easysail ad esempio: https://www.baronerosso.it/forum/nav...ml#post1344354

Naturalmente qualcosa ti potrai stampare in 1:1 e qualcosa te lo dovrai improvvisare/disegnare, ma, visto il numero di quelle barche realizzate negli anni passati anche da modellisti con esperienza minima, penso possa essere un buon banco di prova a costo irrisorio.

Altrimenti, come scatole di montaggio lignee e naviganti, mi viene solo in mente Aeronaut e con una rapida ricerca in google ho trovato ad esempio questo:
https://www.stefanoni-modellismo.it/...oller=category.

Però sono altri costi... Vedi tu.
Ciao

Ultima modifica di claudio v : 30 giugno 20 alle ore 15:15
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10 luglio 20, 11:17   #34 (permalink)  Top
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laminazione pinna di deriva

Ciao,

Per non aprire un altro messaggio, [tando l'argomento è il medesimo]
Nella speranza che siate già al mare e che qualcuno abbia la pazienza di leggere!]

La mia sarà una costruzion di scafo tutto legno (balsa) di uno IOM
ridotto a Lft.= 800 mm, per comodità e per diletto. no gare!
[spero si veda il file]
Seppure abbia letto tanti interventi, considerazioni teoriche e pratiche,
su come sia meglio la costruzione di una pinna di deviva, a questo punto chiedo,
magari il buon Claudio V., se mi legge potrà confermare, o scartare , il mio progetto di costruzione.

Considerando il rapporto costo/benefici, peso e rigidità per la costruzione
della pinna di deriva,mi affiderei a:
-2 pezzi di compensato di betulla di 3mm di spessore;
- 3 strati di fibra di vetro da 80 gr/m2, incrociati a 90 gradi.
Il resto per me sono finezze aggiuntive.

Domanda:
- 1) può andar bene così, invece di anima di balsa ?
[il balsa assorbe troppa resina, la differenza di peso è insignificante, e il contributo alla rigidità è tutta da verificare !!?, SECONDO ME].
Per il collegamento e fissaggio pensavo ad una barra filettata.
Altra Domanda:
- 2) per evitare e limitare la torsione della pinna potrebbe andare bene far entrare la barra filettata per TUTTA la lunghezza della pinna ? proprio per aumentare la rididità ?

Attendo fiducioso, che rientriate dalle vacanze "post-Corona/Virus".

Saluti
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iulio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10 luglio 20, 15:53   #35 (permalink)  Top
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Caro Claudio,

non ti ho risposto neanche per ringraziarti. Lo faccio ora !

Il tipo di barchini mi piace! Il doppio spigolo anche.il lavoro di cantiere è
l' aspetto che mi piace di più. Se poi riuscissi a farlo navigare ancora meglio.
Per le prove "in vasca" , mi manca una tinozza o meglio la vasca da bagno.
Per l' assetto seguirò le misure di Luca.
Mi pare di capire dai diversi i interventi che un barchini da "mare", abbia bisogno di sigillatura adeguate. E di servi potenti.
Non credo che mi serva acquistare il progetto online. Un po' per le mie origini istriane, un po' perché il sano di divertimento della" costruzione" in sé.

Prenderò ad esempio dai IOM, sebbene come detto in premessa il mio sarà Lft.= 800 mm..
Buoi totale ma tanta voglia di cimentarmi.
Se per il cantiere attingero' a piene mani da questo grande forum, invece il lavoro da telaio buio completo. Spero che le INFO da Nonsolovele, diano buoni frutti.
Un piccolo dettaglio: rimanendo sul legno al 100%, circa il timone e la pinna, domanda:
- posso fare tutto con compensato betulla da 3 mm doppio + 2 volte fibra da 80 gr./m2?

Grazie
iulio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18 luglio 20, 19:04   #36 (permalink)  Top
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L'avatar di claudio v
 
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Per il timone, due compensati da 3 rivestiti in fibra dovrebbero andare bene.
Per la deriva ho qualche dubbio che bastino. La barra filettata da 3 o 4 mm all'interno non aggiunge praticamente nulla in rigidezza alla torsione / flessione a un 6 mm di compensato rivestito in fibra.

Però non ho idea di quanto peso metterai attaccato alla deriva e di come sarà la barca. Se scali una IOM a 80 cm... Il fattore di scala è 0.8: hai già ricalcolato tutto, cioè i volumi immersi, il peso del bulbo e la stabilità in base al piano velico che farai?

Ultima modifica di claudio v : 18 luglio 20 alle ore 19:07
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 20 luglio 20, 09:06   #37 (permalink)  Top
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Buon giorno,

a Claudio:
non potendo realizzare le prove in una vasca di casa, prevedo lunghe, ma divertenti, sedute in acque protette !

Da quello che ho imparato , leggendo QUI e leggendoti, caro Claudio, con la riduzione
da Loa 1000 mm a 800 mm , certi calcoli me li sogno. Non li farò.
Circa le deriva:
Ipotesi A): 2 volte compensato spessore 3,0 mm + diversi(4)strati di tessuto vetro + resine epossidica. Potrebbe andare ?

Per il bilanciamento, penso andrò a occhio.
Dal profilo longitudinale mi ricavero l' immersione.

Per il peso della colomba, andrò per tentativi.
Sarebbe mio intento , procedere in questa maniera: Con un vela con armo ridotto tipo B, come da barche radiocomandate. ( non so ben quale sia la superficie), comunque inferiore all 'Armo "normale" , verificherò in acqua(calme e protette) che lo sbandamento NON superi una certa inclinazione.

Non avendo intenzione di partecipare a regare, il mio unico intento è di cimentarmi
in acque aperte(mare), evitando che la barca affondi.

Per evitare questa ultima situazione, voglio (meglio sarebbe a dire Il mio intento),
mantenere alto l'abero per supportare una randa con supeficie in parte ridotta, ma con boma randa corto, e mantendo un "bordo Libero" il più alto possibile !
[vorrei evitare, il più possibile che la Varea entri in acqua,]
Per confrontare una prova in acqua da quella successiva, mi segnerò sul disegno Piano di costruzione i Centri ( carena, velico), e le posizioni della pinna !

Dalle mie parti quando soffia il vento da Nord/Est, questo non alza troppa onda ( almeno per le imbarzazioni al vero, ma soffia a raffica. Questo è e sarà un problema !

Ciao.
iulius
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Vecchio 20 luglio 20, 13:59   #38 (permalink)  Top
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L'avatar di claudio v
 
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Come approccio ludico potrebbe andare bene, però di solito... Il volume immerso di uno scafo è meglio saperlo prima di iniziare a costruirlo per non buttare via tutto il lavoro partendo con il piede sbagliato.

Non c'è nessun calcolo difficile da fare.
Senza fare invenzioni particolari, se si copia una IOM e si riducono in scala tutte le dimensioni per una lunghezza di 80 cm... il fattore di scala è 0,8 per le misure lineari.

I volumi (e di conseguenza i pesi) si riducono di fattore di scala cubico, cioè 0,8^3 che è 0,51
Quindi i 4 kg di una IOM diventano circa 2 Kg di una IOM fatta lunga 80 cm e il bulbo con deriva di 2 kg diventa circa 1 kg.

Le superfici veliche, scalando tutte le dimensioni, si riducono di 0,8^2 cioè 0,64 e l'armo grande da 60 dm2 circa diventa 38dm2.

Facendo i conti in scala così potrebbe andare bene e la stabilità sarebbe garantita e con una pinna in scala 0,8 che da 42 cm di pescaggio passerebbe a 33,5.

Quello che forse diventa problemantico è fare scafo completo di elettronica, vele, albero, etc con 1 kg a disposizione.

Come prima realizzazione in legno non la vedo facile, ma se vuoi fare esperimenti e giocare per vedere cosa succede...

Insomma...
Se si vuole fare una barca di 80cm che navighi correttamente senza avere esperienza di progettazione, meglio partire da un progetto collaudato di 80 cm senza fare tante alchimiee imparare a seguirlo e completarlo in quel che serve... che come prima esperienza è già un "lavoro".
claudio v non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 20 luglio 20, 16:16   #39 (permalink)  Top
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Caro Claudio,

grazie per la tua partecipazione al mio progetto.

Hai detto bene: "" Come approccio ludico potrebbe andare bene"".
Io ho ben presente quando mia papà progettò quello che poi sarebbe stata la barca
(Loa = 4 metri circa) con la quale io, ragazzino appresi i rudimenti della navigazione.
Mio padre , non possedeva compiuter, nè mi ricordo che avesse fatto
i calcoli preventivi. Conosceva pero le imbarcazioni tipiche di questi luoghi ( passera istriana) e fece alcuni modelli in legno come prova.

Io te la sto facendo facile, per non tediare chi mi legge oltre a TE.
I difetti del fattore di scala li ho ben presenti come mi è chiaro, secondo un mio personale parere, e gusto, che gli IOM son bruttini. Anche se poi veleggiano bene !

Per non dilungarmi eccessivamenti, mi fermo qui; ringrazio chi m'ha consigliato per il meglio, ringrazio te per le attenzioni e per le lezioni di Teoria della nave !
Grazie.

Ci sentiremo + avanti.
Saluti.
iulius
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