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LumacheFertili 18 aprile 20 22:44

MAS-Torpedo 35cc x 2 FPV
 
ciao a tutti i modellisti!

Siamo due ragazzi italiani, di Milano. Abbiamo voluto unire la nostra passione per il modellismo, la nautica i motori e la tecnologia in generale.

Progetto che stiamo realizzando è uno scafo (che sarà poi a pilotaggio remoto FPV lungo raggio) costruito per lunghe distanze a geande velocità. La volontà sarà quella di poter fare un traversata o record partecipando a eventi unici. (Ad esempio 100 miglia offshore sul lago di Como, per motoscafi veri, vedere infondo a questa presentazione).
Lo scafo dovrà essere molto affidabile, la motorizzazione potente e affidabile e la velocità media da potere tenere moloto alta (speriamo in 80 km/h, 50mph/h)

In questo post scriveremo della costruzione della barca, interamente progettata e costruita da noi.

Lo scafo è una fusione tra la carena di un MAS italiano, un PT torpedo e un Hatteras americani, lungo 210cm.
Cortuito con travatura interna in compensato marino (7mm), e l'intero scafo con balsa (4mm). L'intero scafo è rivestito da tessuto di fibra di vetro e resina epossidica. La carena ha 6 strati da 160gr/mq, le parti laterali 4 strati da 160 gr/mq, la coperta 3 strati da 110gr/mq.

La motorizzazione è stata una difficile scelta.
la prima ozione era un motore SG 35cc con sdoppiatore per eliche controrotani... si è poi optato per un 62cc Honda sempre con sdoppiatore eliche controrotanti... alla fine, abbiamo optato per doppia motorizzaxione: due potenti motori controrotanti italiani MATHE da 35cc (9hp) l'uno muniti di frizione centrifuga. Saranno raffreddati da un doppio sistema di raffreddamento ciascuno motore: uno con pompa a depressione e uno dinamico, l'acqua di sarà infine iniettata nella parte finale degli scarichi fungendo da insonorizzante (stiamo valutando l'assenza di silenziatori). I collettori, le espansioni e tutto il sistema di scarico sarà fatto a mano su misura per incrementare le prstazioni, sarà tutto fasciato con bende in silicio e tessuto in fibra di vetro per poi essere ricoperte di vernice ceramica.
La trasmissione sarà in linea d'asse con tondino in acciaio al carbonio da 5mm incamiciato e oliato con sistema a caduta (come sulle barche da competizione FSR-V), doppia timoneria immersa e affilata.
La scelta delle eliche sarà duro lavoro.

Il serbatoio carburante sarà unico, circa 5 itri (teorico). con sisitema rapido di rifornimento a distanza; con la capienza di 5 litri lo scafo avrà una autonomia di circa 30 minuti alla velocità massima (ogni motore consuma 1 litro in 12 minuti circa).

Aspettatevi molte domande da noi.... ;)



Tra gli amici che ci consigliano in questa impresa c'è Paolo Gualdi (campione del mondo 5 volte in FSR-V 27cc e 15cc)
Egli stesso 20 anni fa compì assieme ad un suo amico una enorme e difficile prova: il Raid Offshore Pavia-Venezia con uno scafo 15cc, 8,5 ore alla media di 41,7mph/h per fare 355 km. qui di seguito la storia dell'impresa... traducetelo con google che è molto interssante!

Gruppo Modellistico Belgioioso

seengapoor 19 aprile 20 02:06

Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5189440)
...
In questo post scriveremo della costruzione della barca, interamente progettata e costruita da noi.
...

Quali altri scafi avete costruito? Come vi siete divisi il lavoro?

LumacheFertili 19 aprile 20 03:24

Citazione:

Originalmente inviato da seengapoor (Messaggio 5189457)
Quali altri scafi avete costruito? Come vi siete divisi il lavoro?

Ciao!
Per altri scafi costruiti abbiamo 2 scafi elettrici sui quali abbiamo combinato di tutto (4S).
A scoppio:
3 scafi non ben definibili (uno con zenoah 26cc, uno con 27cc Tiger King e uno con motore Supertigre 23cc di derivazione aerea)
2 scafi fsr-o 27cc (motore sopra Tiger King e uno con motore carciofo preso su ebay)
1 scafo fsr-v 15cc (in realtà regalato ma smontato e rifatto tutto da capo con motore Picco)
Questi son scafi decenti, non raccogliamo gli "esperimenti" iniziali, le caffettiere, i grippamenti, le scatole galleggianti... che sono molti di più...

Divisi il lavoro: lavoriamo insieme, ho una cantina attrezzata apposta, inizieremo ovviamente dalla chiglia dalle ordinate... non optiamo per fare uno stampo poiché essendo un unico modello sarebbe oltremodo dispendioso..
In realtà ad ogginquesta fase (la costruzione dello scafo in balsa) è già conclusa.
Pra bisogna rivestire, come sldetto sopra, con i vari tessuti di fibra di vetro e resina epossidica.
Dopo la costruzione dello scafo, la meccanica, con assintimoni, motori.
Poi elettronica e vari sitemi (benzina, raffreddamento ecc)..

Ovvio, in questi giorni si può fare poco e solo uno di noi.

PS
Domanda pratica, come posso modificare il titolondella discussione, abbiamo dimenticato un "5"...

dooling 19 aprile 20 11:04

Ciao, interessante!!

Peccato che lo scafo sia ormai terminato, forse sarebbe stato utile prendere in considerazione un altro tipo di carena; ad esempio, il Riva Montecarlo con due redan nella carena, oppure una tipo Magnum Marine con carena Hunt.

Prova con google immagini.

Seguirò con interesse, nel caso farò qualche intervento.

Per modificare il titolo, premi sul triangolino in basso a sinistra (sembra un segnale stradale), si apre una finestra, poni la tua richiesta, il moderatore vedrà in tempi brevi.

:)

LumacheFertili 19 aprile 20 13:01

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5189493)
Ciao, interessante!!

Peccato che lo scafo sia ormai terminato, forse sarebbe stato utile prendere in considerazione un altro tipo di carena; ad esempio, il Riva Montecarlo con due redan nella carena, oppure una tipo Magnum Marine con carena Hunt.

Prova con google immagini.

Seguirò con interesse, nel caso farò qualche intervento.

Per modificare il titolo, premi sul triangolino in basso a sinistra (sembra un segnale stradale), si apre una finestra, poni la tua richiesta, il moderatore vedrà in tempi brevi.

:)



Ciao!
Grazie mille per i consigli.

Allora...lo scafo ha un redan sottocarena (il mas era provvisto) in più abbiamo "incrociato" le caratteristiche della prua e carena degli hatterass: una caliciatura pronunciata della prua e innalzamento (anche se non esagerato come sugli hatteras) dei masconi da metà scafo circa.
Questo ha dato modo anche di:
Poter posizionare due motori affiancati tra loro (nella propulsione in linea d'assi, purtroppo, i motori possono essere pisizionato solo affiancati tra loro e non sfalsati come nella trasmissione di superficie. Questo dovuto proprio alla conformazione della propulsione)
Potendo spostare più a prua i motori abbiamo potuto modificare l'angolo degli assi, diminuendolo, migliorando la resa propulsiva orizzontale (nelle propulsione in linea d'asse parte della spinta è verticale).. da un originario 18 gradi siamo arrivati a 11 gradi (tenendo sempre in considerazione le eliche più grandi da poter montare, 70mm di diametro)
Questonspostamento in avanti dei motori non graverà sul CG che è comunque situato a 33%dello scafo (ovvero 10 cm precisi più a prua rispetto all'uscita assi, esattamente come sugli scafi FSR-V).
Non a casa nello spazio sopra all'uscita assi metteremo il serbatoio, di modo che non possa modificare il CG in modo consistente da pieno a vuoto.

Il motivo della modifica della prua non è estetico ma pratico. Lo scafo sarà provato e navigherá in acque "mosse"... ovvero possono capitare onde anche di 40-50 cm.. una prua come quella originaria sarebbe stata insufficiente a sostenere lo scafo sopra le onde e cin ogni probabilità l'acqua sarebbe passata sulla coperta e di conseguenza nelle prese aria dei motori, facendo un gran casino.
La scelta della propulsione in linea d'asse invece che di superficie sempre per motivi pratici: le eliche sarebbero state più fuori dall'acqua che dentro, continuando a avvitare ad ogni salto o appena una leggera uscita dall'acqua... di conseguenza sforzo inutile da parte delle frizioni, dei motori e delle eliche.

A breve delle foto!

Ogni consiglio o critica è ben accetto!


PS
Grazie provvederemo a modificare il titolo :wink:

claudio v 19 aprile 20 17:42

Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5189460)
PS
Domanda pratica, come posso modificare il titolondella discussione, abbiamo dimenticato un "5"...

Ciao, per quello ci ho pensato io...
Leggendo i post, ho visto per caso la tua domanda: gli user non possono modificare i post passati 10 minuti dalla pubblicazione, quindi deve provvedre lo staff.

Se avessi bisogno di interventi su un post o altro, come da regolamento, per contattare lo staff, basta clickare sul cartellino in basso a sx che indica "segnala il post" e nella finestra che ti si apre, indicare la richiesta.
Spero di aver corretto "giusto", altrimenti mandami mp e provvedo a ricorreggere :wink:

E... buona prosecuzione del vostro lavoro, seguo con curiosità

LumacheFertili 19 aprile 20 19:42

Citazione:

Originalmente inviato da claudio v (Messaggio 5189589)
Ciao, per quello ci ho pensato io...
Leggendo i post, ho visto per caso la tua domanda: gli user non possono modificare i post passati 10 minuti dalla pubblicazione, quindi deve provvedre lo staff.

Se avessi bisogno di interventi su un post o altro, come da regolamento, per contattare lo staff, basta clickare sul cartellino in basso a sx che indica "segnala il post" e nella finestra che ti si apre, indicare la richiesta.
Spero di aver corretto "giusto", altrimenti mandami mp e provvedo a ricorreggere :wink:

E... buona prosecuzione del vostro lavoro, seguo con curiosità



Perfetto!! Grazie mille!!

Qualsiasi domanda o consiglio... Siam qui!

dooling 20 aprile 20 11:18

Ciao, conosco abbastanza quel tipo di barche, mi riferisco ai fisherman americani, la caliciatura era stata fatta per due motivi; il primo è quello che tu hai esposto, molto spesso, non avevano alcuna protezione sul Flying bridge e correvano il rischio di lavarsi la faccia ogni 3x2, l'altro era per ricavare un po' più di spazio sottocoperta.

Permettimi una osservazione; quando la vostra barca prenderà "il colpo di mare" come si dice in Liguria, la caliciatura "allargherà" l'onda ma, non è escluso che una parte dello "spruzzo" arrivi in zona motori, io sono dell'idea di farli aspirare in zona protetta (magari un compartimento apposito).

Una domanda; avete invertito la posizione della valvola di aspirazione o ne avete fabbricata una nuova? Ritengo per il motore destro visto da poppa.

Aspettiamo le foto.

:)

sub53 20 aprile 20 14:25

Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5189628)
Perfetto!! Grazie mille!!

Qualsiasi domanda o consiglio... Siam qui!

Complimenti per il progetto futuro e per quelli passati :wink:

uno scafo (che sarà poi a pilotaggio remoto FPV lungo raggio)

Non conosco l'eventuale regolamento della competizione o record e mi farebbe piacere capire meglio il sistema di guida...
Per lungo raggio a che distanza vi riferite e che tecnologia pensate di utilizzare e se userete anche un'autopilota o sarà tutto manuale ?

Per lavoro mi occupo anche di telecamere e trasmettitori, disponibilissimo se posso essere utile... :wink:

LumacheFertili 21 aprile 20 22:26

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5189742)
Ciao, conosco abbastanza quel tipo di barche, mi riferisco ai fisherman americani, la caliciatura era stata fatta per due motivi; il primo è quello che tu hai esposto, molto spesso, non avevano alcuna protezione sul Flying bridge e correvano il rischio di lavarsi la faccia ogni 3x2, l'altro era per ricavare un po' più di spazio sottocoperta.

Permettimi una osservazione; quando la vostra barca prenderà "il colpo di mare" come si dice in Liguria, la caliciatura "allargherà" l'onda ma, non è escluso che una parte dello "spruzzo" arrivi in zona motori, io sono dell'idea di farli aspirare in zona protetta (magari un compartimento apposito).

Una domanda; avete invertito la posizione della valvola di aspirazione o ne avete fabbricata una nuova? Ritengo per il motore destro visto da poppa.

Aspettiamo le foto.

:)


Ciao Dooling!

A breve metteremo delle foto dei disegni della coperta per far capire come sarà e delle foto della costruzione dello scafo (erano in altro cell che per questioni varie dato il momento non ho co me)
In effetti avevamo previsto di "allungare" la caliciatura fino alla posizione dei motori e delle prese aria. Avevamo optato per due prese laterali molto grandi e una sul "cupolino" della postazione di pilotaggio (ove all'interno sarà pozionata a camera FPV).. probabilmente dovremo ridimensionare le prese aria laterali. Nonostante la camera (che è comunque di piccole dimensoni) ecc... bisogna mantenere il aricentro più basso possibile. Altra questione,l'aria deve essere abbondante in entrata (due 35cc con in più le frizioni generano calore e hanno bisogno di tanta aria fresca...
cosa che avvantaggia questi motori è che i due crburatri ono posizionati verso poppa (protetti da eventual microspruzzi di acqua che possano entrare attraverso le diverse prese di areazione).. ciò però è anche un piccolo svantaggio perchè l'aria non arriva direttamente ai carburatori. Anche per come hai detto tu la sceta migliore sarebbero delle prese aria laterali ma non così larghe da arrivare quasi al bordo superiore della coperna.

Per quanto riguarda i motori. essendo a valvola rotante, è bastato invertire e leggermente modificare la valvola senza fabbricarne una nuova.
Se non ricordo male però il motore modificato è, visto a poppa, il sinistro... così da avere la rotazione dei motori "estrena".


Grazie mille dei consigli e domande!

LumacheFertili 21 aprile 20 22:55

Citazione:

Originalmente inviato da sub53 (Messaggio 5189775)
Complimenti per il progetto futuro e per quelli passati :wink:

uno scafo (che sarà poi a pilotaggio remoto FPV lungo raggio)

Non conosco l'eventuale regolamento della competizione o record e mi farebbe piacere capire meglio il sistema di guida...
Per lungo raggio a che distanza vi riferite e che tecnologia pensate di utilizzare e se userete anche un'autopilota o sarà tutto manuale ?

Per lavoro mi occupo anche di telecamere e trasmettitori, disponibilissimo se posso essere utile... :wink:


Ciao sub53!
allora, in realtà non esiste un regolamento per la competizione riguardante i modelli, perchè mai nessun modello ha partecipato a un evento così ma puo essere iscritto (regole UIM) come modello endurance senza particlare limite di potenza.(perchè esistono le gare di modelli a scoppio ed elettrici con varie categorie).
Diciamo tutto ciò è motivato da più cose: la voglia di costruie e di sporcarci le mani, di imparare, di porsi un obiettivo, di condividere una passione in amicizia e... si spera... di dare visibilità al mondo del modellismo come il nostro.
Per la futura gara il pilotaggio sarà quello solito (per ovvie qustioni di scurezza) a vista e 2.4Ghz da uno scafo appoggio dove saremo imbarcati (e quindi veloce anche quello) a seguire lo scafo a 20-50 mt di distanza.

Il pilotaggio remoto è la seconda parte di questo progetto, l'idea è di percorrere circa 20 km (essendo per metà siciliano intendevo fare la distanza Milazzo-Vulcano (curioso anche di sapere come portare il modello giù:rolleyes: seguendo lo scafo comunque con uno scafo appoggio per sicurezza e legge) facendoci anche una vacanza eh...Abbiamo optato per un sistema di pilotaggio a 433Mhz e video a 1.2Ghz (900 forse troppo bassa qulità?!).. con antenne direzionali e a polarizzazione circolare.
Ovviamente una tale distanza impone che una delle due antenne sia ad una altezza di almeno 30 metri mentre l'altra è calcolata ad altezza 0. (viviamo su una specie di sfera), problema che si risolve facilmente se la costa è a picco sul mare come nel tratto citato.
Questo per noi è un mondo nuovo, e qualsiasi consiglio sarà ben accetto ma NON in questa discussione per non provocare sovrapposizioni inutili.
Questo argomento però lo tratteremo appena giungeremo a buo punto con tutto lo scafo (cosa che ci preoccupa ora) faremo una discussione nella apposita sezione FPV!

Grazie mille ^_^

dooling 21 aprile 20 23:23

Ciao, le prese d'aria ovviamente vanno messe in zona protetta il più possibile, tuttavia bisogna tenere in considerazione anche le uscite verso poppa per favorire la circolazione e mantenere il locale motori ad una temperatura decente per non ridurre il rendimento dei motori stessi.

Inoltre mi permetto una osservazione; è probabile che possa entrare una piccola quantità di acqua, a tal proposito, suggerisco lo svuotamento della sentina col sistema del sifone, in poche parole; un sifone capovolto con il gomito abbastanza alto, una estremità, quella interna, bassa al limite della sentina, l'altra collegata ad una presa a mare rivolta verso poppa, in modo tale che la depressione che si viene a creare, consenta l'esaurimento dell'acqua.

Per la rotazione dei motori, ho scritto destro perché in genere, la rotazione delle eliche è dal centro carena verso l'esterno, quindi il destro gira in senso orario con valvola modificata.

Avete già pensato alle linee d'asse nella loro interezza?

:)

sub53 22 aprile 20 00:42

Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5190037)
Ciao sub53!
allora, in realtà non esiste un regolamento per la competizione riguardante i modelli, perchè mai nessun modello ha partecipato a un evento così ma puo essere iscritto (regole UIM) come modello endurance senza particlare limite di potenza.(perchè esistono le gare di modelli a scoppio ed elettrici con varie categorie).
Diciamo tutto ciò è motivato da più cose: la voglia di costruie e di sporcarci le mani, di imparare, di porsi un obiettivo, di condividere una passione in amicizia e... si spera... di dare visibilità al mondo del modellismo come il nostro.
Per la futura gara il pilotaggio sarà quello solito (per ovvie qustioni di scurezza) a vista e 2.4Ghz da uno scafo appoggio dove saremo imbarcati (e quindi veloce anche quello) a seguire lo scafo a 20-50 mt di distanza.

Il pilotaggio remoto è la seconda parte di questo progetto, l'idea è di percorrere circa 20 km (essendo per metà siciliano intendevo fare la distanza Milazzo-Vulcano (curioso anche di sapere come portare il modello giù:rolleyes: seguendo lo scafo comunque con uno scafo appoggio per sicurezza e legge) facendoci anche una vacanza eh...Abbiamo optato per un sistema di pilotaggio a 433Mhz e video a 1.2Ghz (900 forse troppo bassa qulità?!).. con antenne direzionali e a polarizzazione circolare.
Ovviamente una tale distanza impone che una delle due antenne sia ad una altezza di almeno 30 metri mentre l'altra è calcolata ad altezza 0. (viviamo su una specie di sfera), problema che si risolve facilmente se la costa è a picco sul mare come nel tratto citato.
Questo per noi è un mondo nuovo, e qualsiasi consiglio sarà ben accetto ma NON in questa discussione per non provocare sovrapposizioni inutili.
Questo argomento però lo tratteremo appena giungeremo a buo punto con tutto lo scafo (cosa che ci preoccupa ora) faremo una discussione nella apposita sezione FPV!

Grazie mille ^_^

Occhio ad usare frequenze e potenze omologate in Italia, le frequenze che hai indicato sono in parte riservate ai radioamatori o per uso con potenze ridotte. Se c'è un radioamatore nel vostro gruppo saprà consigliarvi... in caso contrario, quando sarà il momento di decidere la parte radio, chiedete pure :wink:

LumacheFertili 22 aprile 20 07:03

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190039)
Ciao, le prese d'aria ovviamente vanno messe in zona protetta il più possibile, tuttavia bisogna tenere in considerazione anche le uscite verso poppa per favorire la circolazione e mantenere il locale motori ad una temperatura decente per non ridurre il rendimento dei motori stessi.

Inoltre mi permetto una osservazione; è probabile che possa entrare una piccola quantità di acqua, a tal proposito, suggerisco lo svuotamento della sentina col sistema del sifone, in poche parole; un sifone capovolto con il gomito abbastanza alto, una estremità, quella interna, bassa al limite della sentina, l'altra collegata ad una presa a mare rivolta verso poppa, in modo tale che la depressione che si viene a creare, consenta l'esaurimento dell'acqua.

Per la rotazione dei motori, ho scritto destro perché in genere, la rotazione delle eliche è dal centro carena verso l'esterno, quindi il destro gira in senso orario con valvola modificata.

Avete già pensato alle linee d'asse nella loro interezza?

:)

Esatto, nella risposta precedente mi ero dimenticato di dire che l'aria oltre che entrare deve poter uscire e circolare all'interno del vano motore per i motivo da te giustamente detti... quindi prese aria e ucite d'aria..
Il disegno della coperta non sarà facile ma divertente..

Per la sentina avevamo pensato a delle valvole di non ritorno (ne vendono alcune piccolissime, diametro 3mm) da mettere lateralmente. Però è interessante il fatto, al quale non avevamo stupidamente pensato probabilmente perché l'ultimo copartimento a poppa sarà isolato (quindi non collegato al vano motori dove potrebbe arrivare acqua), di mettere le uscite della sentina a poppa, aiutate dall'effetto "ventosa" che si crea in navigazione... grazie! Troveremo un modo per sfruttare tale effetto.

Si credo di essermi confuso sul senso di rotazione dei motori, comunque.. ci siamo capiti.. :wink:

Per le linee d'asse: ovviamente zero snodi cardanici ecc (data la potenza sarebbero solo punti fragili e dissipatori di poteza), i motori saranno inclinati e in linea con gli assi elica.
Si pensava a assi in acciaio al wolframio da 5mm passanti in un astuccio in acciaio da 8, con due boccole in bronzo e paraolio per lato, passaggio olio in caduta con nippless in testa. Gli assi avranno incisa una spirale per favorire la lubrificazione lungo l'intero asse (ovviamente diverse in base al senso di rotazione), l'innesco delle eliche sarà con drive dog e cuscinetto reggispinta doppio sulla staffa degli assi (così da non far gravare la spinta assale sui motori ma sulle staffe, e avere anche un raffreddamento naturale dato che sono immerse) e interno all'astuccio, nella parte di ancoraggio all'interno dello scafo.
Il fissaggio degli assi allo scafo sarà:
Interno tramite una staffa a doppia T nella quale verrà saldato l'asse e poi imbullonato all'carena interna tramite altre staffe fissate allo scafo con tessuto di vetroresina-microballs-stucco in fibra.
Esterno tramite taglio della carena e passaggio della staffa in acciaio da 3mm ripiegata su sè stessa e fissata con diversi strati di fibra di vetro all'interno dello scafo
Non so se sia chiaro, è piuttosto complicato da scrivere...

In allegato un disegno del sistema originario con misure in scala (si nota l'angolo dell'asse di 13°, minore dell'originale 18°ma maggiore dell'angolo finale ottenuto di 11°.) adottando una via di mezzo del sistema FSR-V:
A differenza del disegno allegato, gli assi nello scafo avranno un astuccio unico e non due parti distinte (interno scafo e staffa).
Altra differenza la staffa: nel disegno come nell'originale è imbullonata allo scafo, soluzione troppo "leggera" per il modello date le potenze in gioco e creava più disturbo di flussi alle eliche rispetto alla soluzione finale sopra descritta.

Quando arriveremo alla sessione assi sarà tutto più chiaro con tante foto in allegato ;-)

Collegamento assi-motori sarà tramite giunto elastico a 4 petali (fornito su richiesta dalla MATHE) 26x45mm con capsula in acciaio.

Questo sistema assi è utilizzato negli stafi da competizione fsr-v di tutte le categorie, quindi piuttosto collaudato... ma non si sa mai...

LumacheFertili 22 aprile 20 07:14

Citazione:

Originalmente inviato da sub53 (Messaggio 5190048)
Occhio ad usare frequenze e potenze omologate in Italia, le frequenze che hai indicato sono in parte riservate ai radioamatori o per uso con potenze ridotte. Se c'è un radioamatore nel vostro gruppo saprà consigliarvi... in caso contrario, quando sarà il momento di decidere la parte radio, chiedete pure :wink:

Assolutamente chiederemo consiglio..!!:wink: al momento siamo presindalla parte meccanica e nautica..che richiede attenzioni non indifferenti prima dibcreare una ciofeca astronomica e poi altro che record e pubblicità... :lol:
Ahaha

dooling 22 aprile 20 14:33

ho aperto due pagine, una per leggerti ed una per risponderti
 
Ciao, perfetto!!!!

Il vano radio deve essere stagno, curate la tenuta degli astucci timoni e siete a posto, per il resto, ci sarà solo la presenza dei tubi di raffreddamento che non daranno alcun problema perché solo "di passaggio".

Il sistema del sifone, non è farina del mio sacco, data l'età ed i miei trascorsi, lo ricordo sui primi scafi Riva, Florida/super Florida e forse, Ariston, avevo preso in prestito la soluzione per installarla sui miei scafetti.

Per il motore, nessun problema, l'importante che non si rubino l'acqua a vicenda.

Eccoci alla parte più delicata; guardando il disegno, approvo assolutamente (per quello che può valere il mio giudizio) il sistema da te proposto, solo piccole osservazioni; date le potenze in gioco; farei piastra e contropiastra, quest'ultima annegata nella carena, collegate da bulloncini passanti ed impermeabilizzata con silicone marino.

Ok per le boccole in bronzo specifiche bronzo al piombo/fosforo, data la minima tolleranza, direi superfluo il paraolio, buona l'idea di lavorare l'asse, si comporterà come una "coclea" al contrario, dall'alto verso il basso anziché come utilizzata normalmente. Doverosa la presenza del reggispinta per non causare guai al giunto.

Permettimi la solita osservazione; data la presenza del giunto elastico, non farei l'astuccio porta asse tutto in un pezzo ma, l'ultimo tratto, circa 7/8cm staccato dal resto dell'astuccio ma collegato ad esso tramite un tubo in gomma telata tenuto in posizione da un paio di fascette, consentirà una sorta di autoallineamento in base alle vibrazioni non smaltite dal giunto.

Piastra e contropiastra anche per il cavalletto portaelica.

Bene la riduzione dell'angolo assi, per ridurre la componente di spinta verso il basso, tenete presente la distanza pala elica/carena, circa il 10% del diametro elica.

:)

LumacheFertili 22 aprile 20 17:29

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190120)
Ciao, perfetto!!!!

Il vano radio deve essere stagno, curate la tenuta degli astucci timoni e siete a posto, per il resto, ci sarà solo la presenza dei tubi di raffreddamento che non daranno alcun problema perché solo "di passaggio".

Il sistema del sifone, non è farina del mio sacco, data l'età ed i miei trascorsi, lo ricordo sui primi scafi Riva, Florida/super Florida e forse, Ariston, avevo preso in prestito la soluzione per installarla sui miei scafetti.

Per il motore, nessun problema, l'importante che non si rubino l'acqua a vicenda.

Eccoci alla parte più delicata; guardando il disegno, approvo assolutamente (per quello che può valere il mio giudizio) il sistema da te proposto, solo piccole osservazioni; date le potenze in gioco; farei piastra e contropiastra, quest'ultima annegata nella carena, collegate da bulloncini passanti ed impermeabilizzata con silicone marino.

Ok per le boccole in bronzo specifiche bronzo al piombo/fosforo, data la minima tolleranza, direi superfluo il paraolio, buona l'idea di lavorare l'asse, si comporterà come una "coclea" al contrario, dall'alto verso il basso anziché come utilizzata normalmente. Doverosa la presenza del reggispinta per non causare guai al giunto.

Permettimi la solita osservazione; data la presenza del giunto elastico, non farei l'astuccio porta asse tutto in un pezzo ma, l'ultimo tratto, circa 7/8cm staccato dal resto dell'astuccio ma collegato ad esso tramite un tubo in gomma telata tenuto in posizione da un paio di fascette, consentirà una sorta di autoallineamento in base alle vibrazioni non smaltite dal giunto.

Piastra e contropiastra anche per il cavalletto portaelica.

Bene la riduzione dell'angolo assi, per ridurre la componente di spinta verso il basso, tenete presente la distanza pala elica/carena, circa il 10% del diametro elica.

:)



Vano radio: sarà tutto un compartimento dello scafo (il primo), isolato e stagno, posto esattamente sopra ai timoni così da avere meno distanza per la tiranteria servo-timoni (un servo da 60kg, anche se sovradimensionato...meglio). qui verrà posizionata tutta l'elettronica del modello, passeranno i tubi delle prese acqua dinamiche per il raffeddamento dei motori (una presa da 5mm per ciascun sistema dinamico, posta dietro l'elica, poco prima del timone) cn doppio incamiciamento per sicurezza nel vano radio.
In più per ciasun motore ci sarà una presa acqua con pompa a depressione (collegata al carter di ciascn motore). ancora da deciderne il posizionamento (poco a prua dell'uscita assi? così da "prendere" l'acqua che andrebbe altrimenti a scontrarsi contro gli assi facendo resistenza? o si toglierebbe acqua alle eliche?...!?!?!?!?!)

Sistema sifone: perfetto! vedremo come realizzarlo facendo un sifone nel compartimento 2 (unico dove può arrivare e ristagnare in navigazione la possibile acqua) un tubo lungo tutto il compartimento 1 e scarico in mare a poppa.

Per curiosità.. che scafi avevi fatto?!!

"Per il motore, nessun problema, l'importante che non si rubino l'acqua a vicenda"... non l'abbiamo capita..!! :huh:

Ecco si! nel disegno mancano alcuni dettagli che non fanno parte del sitstema "asse" che interessava capire riproducendo il reale in scala.
Oltre alla giustissima contropiasta che dici tu, annegata nella carena (esattamente in quel punto ci sarà tutto il vano radio sopra citato).. aggiunta a questo va detto che per ottimizzare la resistenza dello scafo in quel punto (ci sarà la sollecitazione delle staffe portaelica e sopratutto dei timoni) tutto il fondo a V verrà riempito creando un piano sul quel poi verrà fissato il servo timoni, i servi motori, servi flap, le batterie, e tutta l'elettronica. Sarà riempito con una miscela di fibra di vetro tritata, resina epossidica e microballs cave (la fibra di vetro tritata la ricaveremo dagli avanzi del tessuto di vetro per fare la carena, opportunamente tritati).Tale pasta sarà notevolmente resistente ma allo stesso tempo leggermente elastica, teorizziamo uno spesso da 0,8 a 2cm.. quindi mooolto resistente.
Oltre a questo sarà rinforzato internamente con una piastra di acciaio da 2mm l'uscita degli assi elica (in pratica una piastra rettangolare con un foro ellittico per far passare ciascun asse. Anche questi immersi nella carena con la soluzione detta per la contropiastra detto sopra.
In più: tutto il fondo dello scafo da questa sezione al vano motori (sezione 2-3 appena arrivano le foto sarà più chiaro) saranna "piaificati" ovvero la V dello scafo sarà riempita in questo modo : come detto dove c'è il vano radio e uscita timoni e porta assi con la pasta vetroresina/resina epossidica e microballs; la sezione 2 e 3(ovvero dove c'è luscita assi con il rinforzo a piastra detto e il vano motori) sarà riempita con polistirolo alta densità e resistenza centralmente, dove passano gli assi e i supporti motori la famosa miscela già citata di resina ecc ecc e lateralmente schiuma poliuretanica a cellula chiusa; il tutto coperto da due strati da 163gr/mq di tessuto di vetro e epossidica.

Per la lavorazione degli assi: esattamente come dici, l'incisione a spirale farà da "vite senza fine" per portare l'olio in caduta nell'astuccio per la completa lubrificazione di tutto il sistema.

Da considerare anche la tua soluzione per alleggerire il carico di vibrazioni al giunto elastico..! Noi pensavano di lasciare completamente liberi gli ultimi 10 cm degli assi (ovvero senza astuccio) per poi essere collegati al giunto elastico.

Per la riduzione dell'angolo assi abbiamo preso come riferimento il raggio delle eliche più grandi utilizzate con quei motori (raggio 37mm) + 5mm tra pala e carena, credo possa andare!

Unica cosa (pero ora...) che non sappiamo possa essere utie è l'filatura dei timoni dalla parte di prua.


Poi verrà la parte "motoristica e sarà certamente da spaccarsi la testa farci entrare tutto ahha

dooling 22 aprile 20 18:29

Perfetto per il vano radio con coperchio trasparente i plexiglas per controllare eventuali anomalie, perfette le prese a mare poste fra le eliche ed i timoni non troppo vicine alle prime per evitare la turbolenza dell'acqua, piuttosto leggermente spostate di lato per aspirare nel pieno del flusso.

Per le prese a mare delle pompe a depressione, potresti posizionarle esternamente alle eliche, non sporgenti come le precedenti, ma inclinate verso prua in dinamica, tutte tagliate a fetta di salame, queste ultime sporgerebbero in misura insignificante e non creerebbero turbolenze di sorta.

Il furto reciproco di acqua, è inteso, purchè le eliche non siano troppo vicine tra loro, compatibilmente con le posizioni dei motori.

Assi: intendevo così; l'ultimo pezzo di astuccio di circa 7/8 cm, ma anche meno, quello con la portata della boccola, collegato all'altro con tubo in gomma telata, devono rimanere altri 10 cm circa di asse completamente liberi verso il giunto.

A proposito di boccole, hai pensato in sede di costruzione, a ricavare una piccola e leggera ragnatura? Il meato d'olio che si forma favorisce la lubrificazione asse/boccola.

Aspettiamo le foto dello scafo ed allestimento per eventuali commenti.

Nella prossima pagina le foto.

:)

dooling 22 aprile 20 18:41

5 Allegato/i
https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573073

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573110

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573142

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573206

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573271

Il cat monterà lo Zenoah 260 PUM, che intendo spremere, ho aperto una discussione ma, per problemi di vario genere, sono fermo.

L'ultimo, il colibrì, è stato allungato per ospitare un 15cc, inoltre ho allungato la linea d'asse per arrivare ad un piede poppiero, una volta messo in linea, taglierò l'astuccio per limitare al massimo le turbolenze davanti all'elica, non mi dispiace sperimentare.

Non mi sembra il caso di affilare i timoni come un rasoio, un arrotondamento è più che sufficiente.

:)

LumacheFertili 23 aprile 20 01:26

5 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190172)
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Il cat monterà lo Zenoah 260 PUM, che intendo spremere, ho aperto una discussione ma, per problemi di vario genere, sono fermo.

L'ultimo, il colibrì, è stato allungato per ospitare un 15cc, inoltre ho allungato la linea d'asse per arrivare ad un piede poppiero, una volta messo in linea, taglierò l'astuccio per limitare al massimo le turbolenze davanti all'elica, non mi dispiace sperimentare.

Non mi sembra il caso di affilare i timoni come un rasoio, un arrotondamento è più che sufficiente.

:)



Ed ecco qui le prime foto dello scafo (senza coperta)

La costruzione dello scafo, per ragioni di strutturali e ptratiche (montaggio della meccanica e hardwear) è stata suddivisa in tre fasi:

1- Costruzione carena,e murate. Costruzione vano radio. Sistemazioni motori, sistema propusione e di governo. Sistemazione sistema di scarico. Sistemazione sistema di raffreddamento. Sistemazione sistema elettrico. Sistemazione sistema carburante.
2- Allargamento caliciatura parte superiore. Rinforzi strutturali per coperta completa. Costruzione profilo coperta esterna.
3- Costruzione coperta completa.


Qui siamo al 25% della fase 1.
Nella FOTO 1 si può notare lo scafo completo (in realtà ancora da rifinire in questa foto), come sarà per tutta questa fase, suddiviso in 5 compartimenti: 1 ospiterà il vano radio, 2 ospiterà espansioni, serbatoio e uscita assi, 3 vano motori e cabina superiore con futura camera e sistema FPV (isolato) 4 e 5 vuoti con riempimento galleggiante.
La lunghezza da prua a poppa è 210cm. La larghzza massima è di 45cm.
La travatura interna in compensato marino (7mm) tagliato al laser da una unico foglio di compensato marino di 260x120cm. Il taglio laser è estremamente preciso ma tutti i bordi DEVONO essere carteggiati per dover portare via la bruciatura del laser stesso e poter lavorare. Il disegno vrenderizzato in CAD, il taglio (che dura a seconda del materiale e dello spessore dello stesso) nel nostro caso è durato circa 35 minuti. Ogni pezzo viene assemblato con incollaggio con resina epossidica e inchiodaggio con chiodini in ottone da 6x2mm (uno ogni 6mm di distanza)

L'intero primario dello scafo è composta da tavolette di balsa (4mm) poste in modo perpendicolare. A loro volta rinforzate da listelli di balsa da 4mm di spessorex 10 di larghezza a una distanza di 3cm uno dall'altro. Tali listelli vengono poi rinforzati da un doppio listello trasverzale sempre di 4x10mm (FOTO 2) ogni coppia di listelli di rinforzo trasfersale viene infine rifestito da un ultimo strato di balsa da 2mm. (FOTO 3). Tutto questo procedimento è ad opera di incolaggio con resina epossidica e inchiodaggio con chiodini in ottone da 6x2mm. Risultato finale es FOTO 4 e 5.
Questo prcedimento di rinforzi anche a metà longherone non verrà fatto nel compartimento 5 poichè oltre che appesantire la prua sarebbe superfluo per due motivi: la sezione è più corta delle altre e in torzione, ciò da una naturale resistenza in più rispetto alle murate delle sezioni precedenti; altro punto perchè lì vi sono le intersezioni tra i rivestimenti di tessuto di vtr della carena e delle murate, che offrono notevole resistenza. (FOTO 6)


L'intero scafo è rivestito da tessuto di fibra di vetro a trama ortogonale e resina epossidica con la tecnica "bagnato su baganto".
La carena ha 6 strati da 160gr/mq, le parti laterali 4 strati da 160 gr/mq, la coperta 3 strati da 110gr/mq. (metterò ance dei time lapse se riesco della fase di copertura della carena)

Paricolare della prua, terminata (manca la caliciatura finale della parte più superiore che si "collega" alla coperta (Fase 2) (FOTO 7)

Per provare la resistenza della carena abbiamo costruito una sezione della carena per testarne la resistenza.
Ne è risultato una grade resistenza alla torsione ma allo stesso momento elasticità. Elevata resistenza agli urti. (più volte presa a martellate con forza con testa quadra del martello e nessun danno che possa compromettere la navigazione.


Cosa da non sottovalutare assolutamente: il peso. Loscafo così completo e rivestito pesa 5,5kg. Stimiamo un peso finale dello scafo completo (solo scafo) di 8,5 kg. Completo in ordine di navigazione, serbatoio vuoto, di 18kg; con un rapporto peso/potenza (Kg/hp) di 1/1.


(foto 6 e 7 allegate a prossima risposta poichè il forum permette solo 5 foto a risposta)

LumacheFertili 23 aprile 20 01:28

2 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5190239)
Ed ecco qui le prime foto dello scafo (senza coperta)

La costruzione dello scafo, per ragioni di strutturali e ptratiche (montaggio della meccanica e hardwear) è stata suddivisa in tre fasi:

1- Costruzione carena,e murate. Costruzione vano radio. Sistemazioni motori, sistema propusione e di governo. Sistemazione sistema di scarico. Sistemazione sistema di raffreddamento. Sistemazione sistema elettrico. Sistemazione sistema carburante.
2- Allargamento caliciatura parte superiore. Rinforzi strutturali per coperta completa. Costruzione profilo coperta esterna.
3- Costruzione coperta completa.


Qui siamo al 25% della fase 1.
Nella FOTO 1 si può notare lo scafo completo, come sarà per tutta questa fase, suddiviso in 5 compartimenti: 1 ospiterà il vano radio, 2 ospiterà espansioni, serbatoio e uscita assi, 3 vano motori e cabina superiore con futura camera e sistema FPV (isolato) 4 e 5 vuoti con riempimento galleggiante.
La lunghezza da prua a poppa è 210cm. La larghzza massima è di 45cm.
La travatura interna in compensato marino (7mm) tagliato al laser da una unico foglio di compensato marino di 260x120cm. Il taglio laser è estremamente preciso ma tutti i bordi DEVONO essere carteggiati per dover portare via la bruciatura del laser stesso e poter lavorare. Il disegno vrenderizzato in CAD, il taglio (che dura a seconda del materiale e dello spessore dello stesso) nel nostro caso è durato circa 35 minuti. Ogni pezzo viene assemblato con incollaggio con resina epossidica e inchiodaggio con chiodini in ottone da 6x2mm (uno ogni 6mm di distanza)

L'intero primario dello scafo è composta da tavolette di balsa (4mm) poste in modo perpendicolare. A loro volta rinforzate da listelli di balsa da 4mm di spessorex 10 di larghezza a una distanza di 3cm uno dall'altro. Tali listelli vengono poi rinforzati da un doppio listello trasverzale sempre di 4x10mm (FOTO 2) ogni coppia di listelli di rinforzo trasfersale viene infine rifestito da un ultimo strato di balsa da 2mm. (FOTO 3). Tutto questo procedimento è ad opera di incolaggio con resina epossidica e inchiodaggio con chiodini in ottone da 6x2mm. Risultato finale es FOTO 4 e 5.
Questo prcedimento di rinforzi anche a metà longherone non verrà fatto nel compartimento 5 poichè oltre che appesantire la prua sarebbe superfluo per due motivi: la sezione è più corta delle altre e in torzione, ciò da una naturale resistenza in più rispetto alle murate delle sezioni precedenti; altro punto perchè lì vi sono le intersezioni tra i rivestimenti di tessuto di vtr della carena e delle murate, che offrono notevole resistenza. (FOTO 6)


L'intero scafo è rivestito da tessuto di fibra di vetro a trama ortogonale e resina epossidica con la tecnica "bagnato su baganto".
La carena ha 6 strati da 160gr/mq, le parti laterali 4 strati da 160 gr/mq, la coperta 3 strati da 110gr/mq. (metterò ance dei time lapse se riesco della fase di copertura della carena)

Paricolare della prua, terminata (manca la caliciatura finale della parte più superiore che si "collega" alla coperta (Fase 2) (FOTO 7)

Per provare la resistenza della carena abbiamo costruito una sezione della carena per testarne la resistenza.
Ne è risultato una grade resistenza alla torsione ma allo stesso momento elasticità. Elevata resistenza agli urti. (più volte presa a martellate con forza con testa quadra del martello e nessun danno che possa compromettere la navigazione.


Cosa da non sottovalutare assolutamente: il peso. Loscafo così completo e rivestito pesa 5,5kg. Stimiamo un peso finale dello scafo completo (solo scafo) di 8,5 kg. Completo in ordine di navigazione, serbatoio vuoto, di 18kg; con un rapporto peso/potenza (Kg/hp) di 1/1.


(foto 6 e 7 allegate a prossima risposta poichè il forum permette solo 5 foto a risposta)

foto 6 e 7.

LumacheFertili 23 aprile 20 02:38

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190169)
Perfetto per il vano radio con coperchio trasparente i plexiglas per controllare eventuali anomalie, perfette le prese a mare poste fra le eliche ed i timoni non troppo vicine alle prime per evitare la turbolenza dell'acqua, piuttosto leggermente spostate di lato per aspirare nel pieno del flusso.

Per le prese a mare delle pompe a depressione, potresti posizionarle esternamente alle eliche, non sporgenti come le precedenti, ma inclinate verso prua in dinamica, tutte tagliate a fetta di salame, queste ultime sporgerebbero in misura insignificante e non creerebbero turbolenze di sorta.

Il furto reciproco di acqua, è inteso, purchè le eliche non siano troppo vicine tra loro, compatibilmente con le posizioni dei motori.

Assi: intendevo così; l'ultimo pezzo di astuccio di circa 7/8 cm, ma anche meno, quello con la portata della boccola, collegato all'altro con tubo in gomma telata, devono rimanere altri 10 cm circa di asse completamente liberi verso il giunto.

A proposito di boccole, hai pensato in sede di costruzione, a ricavare una piccola e leggera ragnatura? Il meato d'olio che si forma favorisce la lubrificazione asse/boccola.

Aspettiamo le foto dello scafo ed allestimento per eventuali commenti.

Nella prossima pagina le foto.

:)



Vano radio e pre acqua: esattemente come sugli scafi da competizione! il vano radio avrà un coperchio stagno in plexglass trasparente! ;-)

un punto sulle prese acqua:
si pensava di fare tutto il compartimento 1 stagno mediante una paratia e una sotto-coperta con coperchio, avendo così molto spazio a disposizione.
Ecco...mettere altre prese acqua (oltre a quelle dinamiche tra elica e timone) all'interno di questo spazio... non è rischioso??

Comunque se ho capito bene le prese saebbero come quella in foto allegata.


mmm... non dovrebbe esserci "furto" di acqua tra i motori.. gli assi distanzieranno tra loro 20 cm circa.!

Per gli assi...ora compreso al 100%!!! ci vorrò ancora un poco di tempo prima di arrivare a que punto.....

LumacheFertili 23 aprile 20 04:32

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190172)
https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573073

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573110

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573142

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573206

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1587573271

Il cat monterà lo Zenoah 260 PUM, che intendo spremere, ho aperto una discussione ma, per problemi di vario genere, sono fermo.

L'ultimo, il colibrì, è stato allungato per ospitare un 15cc, inoltre ho allungato la linea d'asse per arrivare ad un piede poppiero, una volta messo in linea, taglierò l'astuccio per limitare al massimo le turbolenze davanti all'elica, non mi dispiace sperimentare.

Non mi sembra il caso di affilare i timoni come un rasoio, un arrotondamento è più che sufficiente.

:)



Eccoli!...avevo letto la discussione sul Zenoah 26.. in particolare mi aveva colpito cosa si dicva della ventilazione delle eliche che io pensavo e supponevo venisse usato solo nella propulsione di superficie e fosse scovenieinte nella propulsione ad elica immersa. Il cat, vedendo dalla foto, dovremme essere si cia un mertro.. se così fosse.. volerà con un 26cc..!!
Interessante e stupendo anche "paticciare"sui motori... cercare di tirarne fuori l'impossibile ...

dooling 23 aprile 20 10:47

Ciao, Sul vano radio siamo perfettamente d'accordo, dimensioni (apertura) strettamente necessarie per operare all'interno con comodità.

Passiamo alle prese a mare; due devono per forza essere posizionate di fronte alle eliche, quindi nel vano radio, non è un problema, se vuoi maggior sicurezza, fai una piastrina forata con il diametro del tubetto, saldi con castolin, infili da dentro avendo cura che la piastrina appoggi su un supporto in legno duro ben resinato, silicone marino e viti di fissaggio, se vuoi di più, una resinata a finire.

Le altre due, (quelle che alimentano le pompe a depressione), puoi montarle davanti alla paratia stagna del vano radio, questo per tua tranquillità, anche se (mio modesto parere), se il lavoro è ben fatto, non ci sono rischi di sorta.

Quelle davanti alle eliche sono come da foto allegata, non devono sporgere troppo,
le altre si possono fare inclinate verso prua appena appena sporgenti, faccio uno schizzo e te lo posto.

Leggi anche questo: https://it.wikipedia.org/wiki/Boccola

Ci sono due foto dove si evidenzia bene la lavorazione.

Il cat mi pare che sia circa 130/140 cm, ora non posso misurarlo, vedremo in seguito.

:)

LumacheFertili 23 aprile 20 13:53

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190262)
Ciao, Sul vano radio siamo perfettamente d'accordo, dimensioni (apertura) strettamente necessarie per operare all'interno con comodità.

Passiamo alle prese a mare; due devono per forza essere posizionate di fronte alle eliche, quindi nel vano radio, non è un problema, se vuoi maggior sicurezza, fai una piastrina forata con il diametro del tubetto, saldi con castolin, infili da dentro avendo cura che la piastrina appoggi su un supporto in legno duro ben resinato, silicone marino e viti di fissaggio, se vuoi di più, una resinata a finire.

Le altre due, (quelle che alimentano le pompe a depressione), puoi montarle davanti alla paratia stagna del vano radio, questo per tua tranquillità, anche se (mio modesto parere), se il lavoro è ben fatto, non ci sono rischi di sorta.

Quelle davanti alle eliche sono come da foto allegata, non devono sporgere troppo,
le altre si possono fare inclinate verso prua appena appena sporgenti, faccio uno schizzo e te lo posto.

Leggi anche questo: https://it.wikipedia.org/wiki/Boccola

Ci sono due foto dove si evidenzia bene la lavorazione.

Il cat mi pare che sia circa 130/140 cm, ora non posso misurarlo, vedremo in seguito.

:)

Prese acqua... si, visto che già ci sono le prese dinamiche fare le prese acqua delle pompe comunque dentro il vano radio... non cambia nulla. Come dici si può resinare e fascettare il tutto per renderlo ancora più sicuro. (attendo lo schizzo!:wink:)


Per la lavorazione delle boccole ora ho capito, si vede chiaramente in una foto al link mandatomi....

Ora inizia il lavoro serio di posizionare motori e assi...


PS mi meraviglia che nonostante le più di 600 visite a questo post siamo solo in due a discuterne

aerofast 23 aprile 20 15:13

Citazione:

Originalmente inviato da LumacheFertili (Messaggio 5190305)
Prese acqua... si, visto che già ci sono le prese dinamiche fare le prese acqua delle pompe comunque dentro il vano radio... non cambia nulla. Come dici si può resinare e fascettare il tutto per renderlo ancora più sicuro. (attendo lo schizzo!:wink:)


Per la lavorazione delle boccole ora ho capito, si vede chiaramente in una foto al link mandatomi....

Ora inizia il lavoro serio di posizionare motori e assi...


PS mi meraviglia che nonostante le più di 600 visite a questo post siamo solo in due a discuterne

Io seguo con vivo interesse poiché mi sono buttato negli scafi da pochissimo...mi piacerebbe partecipare...ma non ci capisco una mazza e osservo incuriosito percependo la complessità che un modello navigante....
Ora capisco perché ingegneria navale ha 5 esami in più di ingegneria aeronautica....

dooling 23 aprile 20 17:05

@ Aerofast! Benvenuto :D :D

Allora; ho fatto 3 schizzi, prese raffreddamento, sifone esaurimento, astuccio asse.

La fregatura è che non mi funziona lo scanner, forse non è compatibile con l'aggiornamento di Windows, cercherò il dischetto e vedrò se posso rimediare, è una Epson DX4000.

Comunque, per non farsi fottere dallo scanner, vedo di spiegare in qualche modo quello che ho disegnato.

Ho messo due prese a poppa tra le eliche ed i timoni, sono leggermente spostate verso le rispettive fiancate per essere investite in pieno dal flusso delle eliche stesse.

Le altre due, (quelle delle pompe), sono più avanti, vicino alla paratia stagna e poste in dinamica.

Una domanda per mera curiosità; come mai due circuiti di raffreddamento? Come intendi collegarli?

Per chiarire meglio la questione ti posto un link relativo a quelle per barche, solo per avere l'idea.

https://www.mtonauticastore.it/presa...iABEgIECfD_BwE

Quella è la conformazione, nel tuo caso, non serve la filettatura e la griglia, solo la curva che la orienta verso prua.

Per il sifone, orientata verso poppa per sfruttare il risucchio dovuto alla velocità.

Prima di posizionare le seconde prese a mare, verifica che la presenza del redan non crei problemi di aspirazione.

:)

LumacheFertili 24 aprile 20 00:16

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190350)
@ Aerofast! Benvenuto :D :D

Allora; ho fatto 3 schizzi, prese raffreddamento, sifone esaurimento, astuccio asse.

La fregatura è che non mi funziona lo scanner, forse non è compatibile con l'aggiornamento di Windows, cercherò il dischetto e vedrò se posso rimediare, è una Epson DX4000.

Comunque, per non farsi fottere dallo scanner, vedo di spiegare in qualche modo quello che ho disegnato.

Ho messo due prese a poppa tra le eliche ed i timoni, sono leggermente spostate verso le rispettive fiancate per essere investite in pieno dal flusso delle eliche stesse.

Le altre due, (quelle delle pompe), sono più avanti, vicino alla paratia stagna e poste in dinamica.

Una domanda per mera curiosità; come mai due circuiti di raffreddamento? Come intendi collegarli?

Per chiarire meglio la questione ti posto un link relativo a quelle per barche, solo per avere l'idea.

https://www.mtonauticastore.it/presa...iABEgIECfD_BwE

Quella è la conformazione, nel tuo caso, non serve la filettatura e la griglia, solo la curva che la orienta verso prua.

Per il sifone, orientata verso poppa per sfruttare il risucchio dovuto alla velocità.

Prima di posizionare le seconde prese a mare, verifica che la presenza del redan non crei problemi di aspirazione.

:)

Citazione:

Originalmente inviato da aerofast (Messaggio 5190324)
Io seguo con vivo interesse poiché mi sono buttato negli scafi da pochissimo...mi piacerebbe partecipare...ma non ci capisco una mazza e osservo incuriosito percependo la complessità che un modello navigante....
Ora capisco perché ingegneria navale ha 5 esami in più di ingegneria aeronautica....

Ciao aerofast!
È un piacere!
Qualsiasi domanda, dubbio, angoscia o perplessità per ciò che leggi... è ben accetta.
Si può imparare anche dalle domande altrui!

Non esitare :wink:

LumacheFertili 24 aprile 20 01:50

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190350)
@ Aerofast! Benvenuto :D :D

Allora; ho fatto 3 schizzi, prese raffreddamento, sifone esaurimento, astuccio asse.

La fregatura è che non mi funziona lo scanner, forse non è compatibile con l'aggiornamento di Windows, cercherò il dischetto e vedrò se posso rimediare, è una Epson DX4000.

Comunque, per non farsi fottere dallo scanner, vedo di spiegare in qualche modo quello che ho disegnato.

Ho messo due prese a poppa tra le eliche ed i timoni, sono leggermente spostate verso le rispettive fiancate per essere investite in pieno dal flusso delle eliche stesse.

Le altre due, (quelle delle pompe), sono più avanti, vicino alla paratia stagna e poste in dinamica.

Una domanda per mera curiosità; come mai due circuiti di raffreddamento? Come intendi collegarli?

Per chiarire meglio la questione ti posto un link relativo a quelle per barche, solo per avere l'idea.

https://www.mtonauticastore.it/presa...iABEgIECfD_BwE

Quella è la conformazione, nel tuo caso, non serve la filettatura e la griglia, solo la curva che la orienta verso prua.

Per il sifone, orientata verso poppa per sfruttare il risucchio dovuto alla velocità.

Prima di posizionare le seconde prese a mare, verifica che la presenza del redan non crei problemi di aspirazione.

:)

Come detto sopra... tanto vale appunto mettere le prese acqua per le pompe a "fetta di salame" ,e la
posizione che dici è effettivamente la migliore anche perché sempre immerse... mentre come pensavamo noi (avanti agli assi) potevano non pescare acqua e creare vuoti d'aria all'interno dei circuiti di raffreddamento.

Perche quelle delle pompe più avanti e non più a poppa possibile? Messe avanti all'elica non "ruberebbero" acqua al flusso che giunge alla propulsione?
Altro problema però si presenta in questo caso: la troppa distanza delle pompe a depressione dal charter (che crea la depressione) ne diminuisce la prestazione (poiché parte viene persa dalla lunghezza del tubo carter--->pompa. Ciò probabilmente si può risolvere utilizzando tubi carter--->pompa meno soggettiballa deformazione data dalla pressione. Probabilmente anche per i tubi pompa--->presa acqua.

Il perché dei due circuiti di raffreddamento (ciascuno per ogni motore):

Ogni motore ha due circuiti di raffreddamento:
1- in dinamica, ovvero con presa acqua che "riceve" acqua dal moto dello scafo.
2- con pompa a depressione: con presa acqua come detto/chiesto sopra.
In tutto ci sono quindi due prese acqua per ciascun motore.
Ogni circuito poi confluirà in un unico condotto (tramite congiunzione a Y dopo la pompa a depressione altrimenti in velocità la pompa fermerebbe il flusso dinamico) che andrà alla testata di raffreddamento di ciascun motore.

La decisione del doppio circuito è presto detta:
Con le frizioni i motori resterebbero in moto anche da fermi provocandone un inutile surriscaldamento ancora più dannoso per motori da competizione come quelli.

Per le prese pompa avevamo preso queste in considerazione (già montate come dinamiche in altri scafi) da mettere a filo carena.

https://www.prestwich.ndirect.co.uk/hdcncmtwrac19.jpg

LumacheFertili 24 aprile 20 01:53

Citazione:

Originalmente inviato da dooling (Messaggio 5190350)
@ Aerofast! Benvenuto :D :D

Allora; ho fatto 3 schizzi, prese raffreddamento, sifone esaurimento, astuccio asse.

La fregatura è che non mi funziona lo scanner, forse non è compatibile con l'aggiornamento di Windows, cercherò il dischetto e vedrò se posso rimediare, è una Epson DX4000.

Comunque, per non farsi fottere dallo scanner, vedo di spiegare in qualche modo quello che ho disegnato.

Ho messo due prese a poppa tra le eliche ed i timoni, sono leggermente spostate verso le rispettive fiancate per essere investite in pieno dal flusso delle eliche stesse.

Le altre due, (quelle delle pompe), sono più avanti, vicino alla paratia stagna e poste in dinamica.

Una domanda per mera curiosità; come mai due circuiti di raffreddamento? Come intendi collegarli?

Per chiarire meglio la questione ti posto un link relativo a quelle per barche, solo per avere l'idea.

https://www.mtonauticastore.it/presa...iABEgIECfD_BwE

Quella è la conformazione, nel tuo caso, non serve la filettatura e la griglia, solo la curva che la orienta verso prua.

Per il sifone, orientata verso poppa per sfruttare il risucchio dovuto alla velocità.

Prima di posizionare le seconde prese a mare, verifica che la presenza del redan non crei problemi di aspirazione.

:)

Per quanto riguarda la stampante... è strano non si possa configurare e non venga riconosciuta dal wifi..!

Altrimenti piuttosto di scannerizzare i disegni... facci una foto!:wink:


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