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Vecchio 09 maggio 20, 21:56   #61 (permalink)  Top
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Ciao, mi ispira di più la seconda valvola su Ebay, entrambe lavorano sullo stesso principio, la tenuta della sferetta.

L'importante è che la valvola, venga tenuta ferma ed in posizione verticale, magari in un "pozzetto" di raccolta dell'acqua; visto che siete in fase di riempimento delle zone interne dello scafo, vedete se potete ricavare il pozzetto.

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Vecchio 10 maggio 20, 01:51   #62 (permalink)  Top
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Ciao, mi ispira di più la seconda valvola su Ebay, entrambe lavorano sullo stesso principio, la tenuta della sferetta.

L'importante è che la valvola, venga tenuta ferma ed in posizione verticale, magari in un "pozzetto" di raccolta dell'acqua; visto che siete in fase di riempimento delle zone interne dello scafo, vedete se potete ricavare il pozzetto.

Pensavamo nfatti di creare due piccoi pozzetti laterali ("savandoli" nella schiuma di riempimento) nel secondo compartimento dello scafo (il primo è quello completamente stagno).. facendo passare i tubi attraverso il primo compartimento per poi terminare a poppa con le valvole.
In effeti la seconda, con sfera in alluminio, sembra più solida... una volta comprate veridicheremo la tenuta; ma mantenendosi ad un paio di cm al di sopra del livello dell'acqua in poppa non dovrebbero esserci problemi di contropressione dell'acqua.


Per le prese laterali abbiamo trovato, in sostituzione aquelle già trovate do forma quadrata, queste molto simili ma di miglior fattura e soprattutto di sezione circolre. Queste sono più facili da installare, basta tagliare la carena con una sega a tazza... tagliare lo spessore di 2cm di carena rinforzata da 6 strati di tessuto da 160 e la nostra "pasta di fibra", in forma quadra e con precisione sarebbe stato un lavoro da pazzi.
(Già tagliarla pe gli assi, portaassi ecc il seghetto altenativo ha sofferto abbastanza (un paio di lame son andate a farsi benedire )

Per i tubi di raffreddamento passanti nello scafo (lungo la carena, dalle prese acqua o pompe alle testate) pensavamo a raccordi in silicone mentre tubi veri e propri in ottone... idea buona?..
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Vecchio 11 maggio 20, 00:01   #63 (permalink)  Top
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Lavoretto del fine settimna.

Non è molto ma contiamo in settimana di riuscire a completare il vano radio, quindi tutto il primo scompartimento. Riuscire a lavorare insieme in questo periodo è complicato..ciascuno fa qualcosa che lascia nel "laboratorio" e a turno si va a completare quello che l'altro ha lasciato in sospeso, sentendosi per dettagli in videochat e mandandosi disegni o direttamente in videochat durante la costruzione, senza vedersi di persona... massima sicurezza ma massime lentezza (lascio immaginare il delirio della costruzione precedente )


comunque...
Foto 1. Particolare, dei tiranti per leveraggio carburatori.

Foto 2. Vista nel dettaglio del passaggio della tiranteria carburatori passanti nel fondo che successivamente verrà riempito di schiuma poliuretanica a cellula chiusa e rinforzi in tessuto di vetro.

Foto 3. Vista d'isieme del lavoro di riempimento terminato (manca la carteggiatura della superficie e la stesura di un teeuto di vetro da 110gr/mq.
Abbiamo utilizzato una micela di resina/microballs/pasta di fibre di vetro differente rispetto alla sezione 1 (quella dove sono fissati assi e timoni, lì appositamente molto più resistente (microballs 3%-97%pasta di fibre di betro e resina. Qui abbiamo optato per due longheroi centrali di polistirolo immersi in schiuma poliuretanica a cellula chiusa per gli spazi vuoti a centro carena mentre per la miscela di microballs e pasta di fibre (50%-50%)per la parte leggermente intorno e sopra gli assi (questa procedura fatta per ovvie esigenze prima del riempimento con schiuma poliuretanica.
Questo per on appesantire ulteriorlmente lo scafo e allo stesso tempo reare una riserva galleggiante.
Icone allegate
MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-16.jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-17..jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-18.jpg  
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Vecchio 11 maggio 20, 23:04   #64 (permalink)  Top
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Costruzione scatola stagna e compartimento stagno.

Come già detto abbiamo optato per creare tutto il compartimento 1 completamente stagno e ispezionabile solo da uno sportello stagno superiore. Questo da vere tutto lo spazio disponibile per l'elettronica, servi, batterie ecc...
Ulteriormente sopra vi sarà la coperta, in questo punto incernierata ai due lati per poter poi aprirla (due ante laterali) e rimuovere il coperchio stagno.
L'unica "comunicazione" con l'esterno sono le entrate delle prese acqua e la tiranteria.
Per le prime ciascuna verrà assicurata con doppie fascette da 2,5mm.
Per al tiranteria, avrà un passaggio isolato (già visto prima) passante nel riempimentodel fondo, ulteriormente i passaggio, in special modo le uscite verranno isolate e tappate. Idem per le uscite dei passaggi dei tubi di raffreddamento.

Foto 1. provvisorio posizionamento dei servocomandi (quello centrale è già stato posizionato e ancorato (nelo stesso modo con il quale sono stati ancorati i supporti motori. Come servocomando dei due timoni abbiamo optato per un servo da 32kg (giusto? pochi?... io son dell'idea di metterne uno da 60kg, ma proviamo con questo). I sercocomandi per i carburatori (qui momentanei solo per prendere misure) saranno da 15kg (qui credo basteranno) e saranno azionati entrambi dallo stesso canale radio e tramite bypass a Y azionati simultaneamente. (non ci interessa avere gas differenziati e servirebbe a ben poco).

Foto 2. Dettaglio della stuccatura e rifinitura interna della parte superiore. (La "cornice" superiore dello scompartimento stagno. Questa è fatta da ompensato marino da 5mm, successivamente verrà resinato con resina epossidica. Notare che è stato ridisteso na seconda viancata (poi resinata con tessuto 110 gr/mq) per due motivi.
Il primo non dover impazzire a sagomare la cornice superiore intorno alle centine di rinforzo verticali.
Secondo motivo rendere ancora più resistente le fiancate (di per sè già molto resistenti). Nell'intercapedine creato tra fiancata e seconda fiancata (spesso 4mm, ovvero come le centine di rinforzo verticale) è stato iniettata schiuma poliuretanica espanza a cellula chiusa.

Foto 3. Guarnizione in gomma per sportello stagno. Ricavata rigorosamente da un pezzo unico di gomma (abbiamo optato per gomma HNBR), spessore 3mm, compresso in chiusura 1mm.

Foto 4. Vista generale dello scompartimento stagno. Particolare si notano i 10 puti di chiusura tramite 10 bulloni con filettatura a passo corto e testa a brugola. I dadi (autobloccanti con inserti in nylon) di fissaggio cono resinati sul fondo interno della cornice superiore.

Foto 5. Prova sistemazine sportello stagno (nella foto ancor non è stat fissata la guarnizione in gomma sulla parte superiore della cornice). Lo sportello è composto da una lastra di plexiglass da 5mm di spessore. Lo sportello trasparente permette una veloce ispezione sena dover aprire tutto il vano.


Tutto questo sembrerà una struttura pesante, in realtà potevamo fare tutto in balsa e vetroresina (o comprarle già fatte, ma non si trovano della misura della quale avevamo bisogno).Due motivi per i quali abbiamo optato per costruzione rinforzata.
- sicurezza: ovviamente essendoci parti elettroniche ed elettriche deve essere il più possibile resistente possibile in caso di urti e creare una zona calleggiante isolata nello scafo;
- bilanciamento peso: i motori molto a prua spostano il peso dello scafo oltre il Centro di Gravità (che è esattamente 3cm avanti all'uscita assi dalla carena. Per controbilanciare il peso dei motori, senza successivamente zavorrare lo scafo, abbiamo pensato di "spalmare" il peso del controbilancianento nei materiali da costruzione e rinforzi.


Passo successivo:

- creare e posizionare collettori di scaricoe, posizionare spansioni e supporti.
(le espansioni, siccome rimaste per tempo in un luogo molto umido durante il periodo di immobilità da covid, sono da carteggiare e abbiamo trovato un posto a Milano dove effettuano zicature aanche su pezzi di piccole dimensioni).
- creare uscite scarico laterali (dovremmo valutare se ci sarà spazio per i silenziatori, altrimenti scarico libero per la felicitò dei puristi)

Questi due step saranno estremamente importanti per lo sviluppo degli spazi interni.
Ci saranno un pò di domande riguardanti espansione, silenziatore ecc, ecc.... chiunque sappia... risponda!
Icone allegate
MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-psx_20200510_115144.jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-psx_20200510_113205.jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-psx_20200510_113420.jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-psx_20200510_115518.jpg   MAS-Torpedo 35cc x 2  FPV-psx_20200510_112937.jpg  

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Vecchio 12 maggio 20, 21:51   #65 (permalink)  Top
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Ciao, c'è poco da dire, è tutto ben fatto, per il sifone farei un solo pozzetto in centro con canaline per raccogliere e convogliare l'acqua nel pozzetto stesso, perché se ne fate due, vi servono due sifoni, se ne utilizzate uno solo per due pozzetti, correte il rischio che uno si svuoti prima rendendo il sifone inutile.

32 Kg dovrebbero bastare ma "se poco fa bene, tanto fa meglio"

15 Kg per ogni carburatore, bastano ed avanzano, a meno che, non debbano contrastare qualche molla.

Il vano radio va benissimo, è la norma, i tubi di raffreddamento li farei in gomma buona tutti in un pezzo, evitando giunte perché "quello che non c'è, non si può rompere".

Ok per le marmitte, possibilmente senza silenziatore, siete lontani da zone abitate ed anche in mezzo al mare, quindi non fatevi scrupoli, ci sono in giro fracassoni con le moto che fanno un casino infernale..

Se, a causa del baricentro spostato, doveste avere problemi di stabilità, ti suggerisco una ricerca con google.

https://www.google.it/search?q=cesa+...w=1170&bih=494

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Vecchio 12 maggio 20, 21:57   #66 (permalink)  Top
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PS: dimenticavo, gli scarichi dell'acqua con lo spruzzo ben visibile, non si sa mai..

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Vecchio 13 maggio 20, 02:13   #67 (permalink)  Top
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Ciao, c'è poco da dire, è tutto ben fatto, per il sifone farei un solo pozzetto in centro con canaline per raccogliere e convogliare l'acqua nel pozzetto stesso, perché se ne fate due, vi servono due sifoni, se ne utilizzate uno solo per due pozzetti, correte il rischio che uno si svuoti prima rendendo il sifone inutile.

32 Kg dovrebbero bastare ma "se poco fa bene, tanto fa meglio"

15 Kg per ogni carburatore, bastano ed avanzano, a meno che, non debbano contrastare qualche molla.

Il vano radio va benissimo, è la norma, i tubi di raffreddamento li farei in gomma buona tutti in un pezzo, evitando giunte perché "quello che non c'è, non si può rompere".

Ok per le marmitte, possibilmente senza silenziatore, siete lontani da zone abitate ed anche in mezzo al mare, quindi non fatevi scrupoli, ci sono in giro fracassoni con le moto che fanno un casino infernale..

Se, a causa del baricentro spostato, doveste avere problemi di stabilità, ti suggerisco una ricerca con google.

https://www.google.it/search?q=cesa+...w=1170&bih=494



Per lo scarico acqua pensavamo a due laterali perchè centrale non avrebbe spazio il tubo di passaggio nello scompartimento 1 (quello stagno).. due laterali "correrebbero" lungo le fiancate... avendo spazio ovviamente la soluzione da te proposta sarebbe la migliore.! Per la tubazionedi raffreddamento (quindi niente raccordi inutili) utilizzeremo questo: Tubi Silicone: Tubo silicone 4-8mm blu
L'uscita delle valvole sarà a poppa, similmente agli scarichi posteriori dei Riva come posizionamento. (se intendevi quello con "ben visibili gli spruzzi")

Servocomandi carburatori 15kg, esattamente perchè devono contrastare anche la piccola molla di ritorno nella tiranteria.

Quasi sicuramente (al 90%) non useremo silenziatori terminali agli scarichi ma opteremo per un silenziamento minimo con un espediente usato spesso in motonautica.
Faremo confluire negli ultimi 2cm di terminale di scarico l'acqua di raffreddamento dei motori, questa verrà vaporizzata dai gas di scarico caldi (raffreddandoli in minima parte) e creando un leggero schermo alle onde sonore in uscita dagli scarichi abbattendone le frequenze più acute, incupendo di poco il suono dei motori. Oltre a ciò si potrà osservare se in navigazione il sistema funziona a dovere: anche da fermo grazie alle pompe a depressione per il sistema di raffreddamento ci sarà questa fuoriuscita di acqua continua dagli scarichi. Questao sistema inoltre aiuta l'uscita dell'acqua (anche se già in pressione nel sistema di raffreddamento) dagli ugelli posti nei terminali di scarico: i gas creano un risucchio intermittente verso l'esterno. Tutto questo come molto altro sarà spiegato (e molto domandato) nei post successivi riguardanti gli scarichi, le espansioni ecc

La questione baricentro..per ora stiamo costruendo e posizionando tutti i componenti per poter avere il baricentro come voluto (quei cm poco avanti agli assi).
Il metodo che usiamo per calcolare e constatare man mano la posizione del C.G. è il più semplice possibile: far passare un cavo sottile (3mm) perpendicolare alla chiglia per sorreggere lo scafo in equilibrio. quando questo è bilanciato e prua e poppa sono alla medesima altezza, allora quel punto di intersezione tra cavo e chiglia è la perpendicolare del C.G. (è più facile a fare che dire).. ovviamente man mano che lo scafo si fa più pesante questa procedura è da fare almeno in tre persone (due che sorreggono lo scafo in equilibrio e uno a reggere una estremità del cavo, mentre l'altra è ancorata al muro o altro).



fra poco numerose domande sulle espansioni.......
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Vecchio 13 maggio 20, 22:26   #68 (permalink)  Top
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Ciao, Sinceramente non capisco la prima parte da "lo scarico acqua a ben visibili gli spruzzi"; intendo dire, ogni motore ha due uscite dell'acqua di raffreddamento?
In caso affermativo, una arriva agli scarichi (vediamo dopo), l'altra in aria ben visibile in funzione di spia, perché se sei a bordo, leggi i termometri e le spie/allarmi ma, nel vostro caso questo non è possibile e sarebbe troppo tardi, te lo dico per esperienza diretta (pezzo di plastica nella presa a mare).

Per la seconda parte, relativa ai silenziatori, l'espediente utilizzato nella nautica, è una normalità, si chiama tubo incamiciato, lo scopo è diverso, una semplice divagazione; quando esci dallo scarico, ad esempio un turbo, i gas sono caldissimi attorno ai 500°C, quindi il tubo è incamiciato (due tubi coassiali) tra i due tubi passa l'acqua che precedentemente aveva raffreddato il motore ed i suoi accessori, all'uscita, l'acqua trova un diaframma bucherellato per frazionare/nebulizzare/miscelare l'acqua con i gas, raffreddarli, diminuirne la velocità ed il rumore, a questo punto, puoi montare la parte di scarico in gomma specifica allo scopo.

Considerando che lo scarico accordato pulsa secondo la frequenza di progetto, non metterei mai l'acqua a gocciolare nel tubo finale dello scarico, è vero che i gas caldi farebbero evaporare ma, c'è sempre una componente di rischio, piuttosto incamiciare la parte finale del tubo come sopra descritto senza la parte finale in gomma.

Per gli scarichi laterali, intendi tipo Baglietto? Non capisco, e neppure l'uscita delle valvole a poppa tipo Riva.

Ricapitolando: un solo sifone in centro e nel locale motori.
Scarichi acqua; due in funzione di spia, due per smorzare la alte frequenze.

Solo la mia modesta opinione.

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Vecchio 14 maggio 20, 02:27   #69 (permalink)  Top
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Ciao, Sinceramente non capisco la prima parte da "lo scarico acqua a ben visibili gli spruzzi"; intendo dire, ogni motore ha due uscite dell'acqua di raffreddamento?
In caso affermativo, una arriva agli scarichi (vediamo dopo), l'altra in aria ben visibile in funzione di spia, perché se sei a bordo, leggi i termometri e le spie/allarmi ma, nel vostro caso questo non è possibile e sarebbe troppo tardi, te lo dico per esperienza diretta (pezzo di plastica nella presa a mare).

Per la seconda parte, relativa ai silenziatori, l'espediente utilizzato nella nautica, è una normalità, si chiama tubo incamiciato, lo scopo è diverso, una semplice divagazione; quando esci dallo scarico, ad esempio un turbo, i gas sono caldissimi attorno ai 500°C, quindi il tubo è incamiciato (due tubi coassiali) tra i due tubi passa l'acqua che precedentemente aveva raffreddato il motore ed i suoi accessori, all'uscita, l'acqua trova un diaframma bucherellato per frazionare/nebulizzare/miscelare l'acqua con i gas, raffreddarli, diminuirne la velocità ed il rumore, a questo punto, puoi montare la parte di scarico in gomma specifica allo scopo.

Considerando che lo scarico accordato pulsa secondo la frequenza di progetto, non metterei mai l'acqua a gocciolare nel tubo finale dello scarico, è vero che i gas caldi farebbero evaporare ma, c'è sempre una componente di rischio, piuttosto incamiciare la parte finale del tubo come sopra descritto senza la parte finale in gomma.

Per gli scarichi laterali, intendi tipo Baglietto? Non capisco, e neppure l'uscita delle valvole a poppa tipo Riva.

Ricapitolando: un solo sifone in centro e nel locale motori.
Scarichi acqua; due in funzione di spia, due per smorzare la alte frequenze.

Solo la mia modesta opinione.



Mi son spiegato peggio che si potesse fare
Allora...
1- Mi riferivo agli scarichi Riva SOLO per il posizionamento dei sifoni!
2-Questione scarichi-espansioni ecc... ora la si affronta per bene e chiarendo ciò che vogliamo fare:

Le espansioni saranno centrali (in una foto precedente se ne vede una in una foto già postata) ma qui una foto in rete di una espansione uguale:

https://www.facebook.com/matheengine...type=3&theater


quindi alla fine le due espansioni saranno posizionate praticamente sopra gli assi elica, parallele fra loro.




Cosa prevediamo di fare:

--- bendaggio con bende in fibra di vetro e silicio.
Questo per diversi fattori:
- si creerebbe troppo calore all'interno del vano motore (dannoso sia per gli altri componenti che soprattutto per l'aspirazione dai carburatori che hanno bisogno di aria fresca, anche e nonostante le prese aria)
- il bendaggio (ora qui si apre il mondo di prove, idee ecc) crea diversità di erogazione a seconda di come effettuato:Schermo termico copriscarico: questo schermo può essere costituito da carta stagnola o da nastro termico e permette di diminuire le perdite termiche e migliora le prestazioni agli alti regimi spostando l'intonazione massima a un regime superiore, andando a modificare la progressione dei gas nello scarico:

"Schermatura del cono divergente: si velocizzano i gas in tutto lo scarico, specialmente nella parte iniziale, migliorando la loro estrazione dal cilindro senza alterare l'arco d'intonazione e l'intonazione massima, che si sposta a un regime più alto.
Schermatura del cono convergente: si rende più costante la temperatura dei gas di scarico lungo tutta la camera d'espansione, velocizzando l'onda di risonanza, che arriva più rapidamente, con intensità maggiore ed con un picco di pressione più corto, per cui diminuisce l'arco d'intonazione, con un lieve innalzamento del regime d'intonazione massimo.
Schermatura dell'intera camera d'espansione: i gas sono riscaldati ad una temperatura superiore al normale, per tutta la lunghezza dello scarico, in questo modo risulta identica ad un modello più corto ma non coibentato, per cui aumenta l'intonazione massima, diminusice l'arco d'intonazione, con un innalzamento del regime d'intonazione massimo."

Da "Elaboriamo i due tempi" di F.L.Facchinelli.

A questo ultimo scopo staimo chiedendo diversi pareri a chi ha già effettuato tale procedura anche su altri forum internazionali, moto gp ecc.
La procedura di bendaggio verrebbe effettuata anche sui collettori di scarico; qui però non completamente ma iniziando dopo il primo snodo. (Questo perchè, consigliato, si previene una troppo elevata temperatura troppo a ridosso dello scarico e dell'accoppiamento gruppo termico-collettore e possibili grippaggi).
Ovviamente la carburazione andrà riadattata dopo il bendaggio.

(La procedura deille due espansioni coassiali con intercapedine in raffreddamento con acqua di raffreddamento non ci fidiamo troppo perchè basterebbe una minima perdità per creare un disastro)




---raccordo spillo-scarico, no silenziatore.
direttamente dagli spilli vi sarà un piccolo raccordo a L (mooolto leggera la curvatura) che collegherà l'uscita dei gas dall'espansione ad un ugello nella fiancata dello scafo, così da far uscire i gas di scarico lateralmente. In tutto questo non ci sarà spazio per i silenziatori.

Pensavamo di iniettare, tramite un nipples nell'ugello, l'acqua in ucita dal circuito di raffreddamento per ciascun motore.
Questo, se ben capito... rappresenta un problema per la possibilità (anche se remota) che la contropressione possa aspirare anche solo una goccia d'acqua nel cilindro e combinare un disastro...) ....giusto? come ovviare nel nostro caso?

Intendevi dire anche che è meglio avere anche una uscita solo dell'acqua di raffreddamento per un ontrollo visivo?
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Ultima modifica di LumacheFertili : 14 maggio 20 alle ore 02:31
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Vecchio 14 maggio 20, 17:34   #70 (permalink)  Top
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Perdona il mio rincoglionimento ma, gli scarichi a poppa tipo Riva, non funzionano per il sifone/i, questi devono essere sotto alla carena per sfruttare la depressione durante la navigazione in velocità, esattamente come lo era il sifone nei primi scafi Riva (florida - super florida).

2° Scarichi espansioni, è vero che Facchinelli descrive i vari espedienti realizzati dalle case motociclistiche sulle espansioni ma, è altrettanto vero che, il loro motori sono utilizzati in un campo di regime abbastanza variabile anche se, con il cambio, si tende a mantenere (il regime) nella curva di sfruttamento migliore ai fini dell'erogazione.

Nel vostro caso, una volta al largo, date gas e via, almeno da 3/4 gas a salire, quindi non mi pare utile, se non addirittura controproducente, il rivestimento/coibentazione delle risonanze, piuttosto la loro ottimizzazione nell'arco di regime che ho indicato.

Considerando la velocità dei gas in uscita (circa 520 mt/sec), considero il cono divergente come un ugello supersonico. Penso che le espansioni siano già ottimizzate dalla casa costruttrice.

Raccordo spillo-scarico, ti posto uno scarabocchio per portare fuoribordo i gas e silenziarli.

https://www.baronerosso.it/forum/att...1&d=1589466684

Se non è chiaro, chiedi, il tratto finale in gomma curva verso la fiancata.

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