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Vecchio 14 dicembre 17, 13:01   #11 (permalink)  Top
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La teoria è una bellissima cosa, perché traccia la strada da seguire per raggiungere un qualche sperato risultato. Non sempre, però, è tutto realizzabile, perché a velate confligge con determinate problematiche difficili da affrontare. Gli Zenoah sono già delle buone meccaniche, ben progettate e realizzate. Nascono già per impieghi agonistici, e quindi preparati per alte potenze e regimi di rotazione. Certo, si possono ulteriormente potenziare, certo, e penso che dooling, che non è certo l'ultimo arrivato ma persona che già ha un notevole bagaglio di conoscenza e competenza, sappia bene dove, e come intervenire. Non mi permetto, quindi di dare consigli, in una materia, tra l'altro, che non conosco bene come gli scafi. Certamente l'accensione spark è quella nativa, e ritenevo anche la migliore soluzione. Le prove effettuate sia al banco che in volo, però, mi stanno facendo ricredere, perché tra la spark e le varie candelette ad incandescenza, dal punto di vista pratico non mi stanno dando sostanziali differenze di rendimento e temperature. Io le sto montando su motori classe 50, 91, 23cc e 30 cc (questi ultimi solo al banco), e debbo dire, onestamente, che non mi stanno deludendo. Poi, ovviamente, ognuno agisce secondo le proprie idee e convinzioni.
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Vecchio 14 dicembre 17, 13:20   #12 (permalink)  Top
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Placido sei troppo buono e ti ringrazio di cuore.
La mia idea è quella di spremerlo, e condividere con altri le mie idee.
Naturalmente sono benvenute e gradite le osservazioni, suggerimenti, e consigli, come dire, più cervelli lavorano meglio di uno.
Appena possibile rileverò i diagrammi circolari, l'unico inghippo è quello dei travasi.
Potrei ricavarlo in modo analitico ma, non ho intenzione di modificarli.
Considerando che, trasformando in travaso quello che ora è il canale di aspirazione, anche se lo dividerò in due, per proteggere le estremità della fascia, avrò sempre due travasi supplementari con una maggiore "respirazione.
Analiticamente calcolerò il diagramma di aspirazione della valvola rotante, e lo pubblicherò nella discussione.
Vedremo cosa ne uscirà.
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Vecchio 14 dicembre 17, 17:50   #13 (permalink)  Top
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Per il diagramma di travaso ( che non vedi da fuori ) puoi misurare la distanza del bordo della luce dal punto morto superiore poi con il raggio di manovella e la lunghezza della biella te lo puoi ricavare anche con un disegnino o con delle formule matematiche, ma il disegnino è piu intuitivo credo.
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Vecchio 14 dicembre 17, 23:08   #14 (permalink)  Top
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Eccomi, vorrei fare una piccola cura dimagrante al pistoncino mediante leggera tornitura interna fino alle portate dello spinotto.
Trasformare l'aspirazione da terza luce e valvola rotante.
Quello che adesso è il "canale" di aspirazione, trasformarlo nel travaso principale mediante fresatura per alzarlo a misura degli altri.
Ho tolto il volano magnete risparmiando 200 g, nella 4° foto si vede lo spazio per ricavare il condotto di ammissione, a sinistra poco sotto la nervatura.
Le nervature mi serviranno per fissare la sede dove andrà a lavorare la valvola.
Ho tolto anche l'avviamento a strappo, altri 100 g.
L'albero pesa 200 g, un po' troppo per i miei gusti, pensavo ad una cura dimagrante sulle mannaie.
Dall'altro lato dell'albero monto un piccolo e leggero volano con gola per l'avviamento mediante avviatore esterno e cinghia.
Sulla parte posteriore il sensore per la scintilla, sono facilitato dalla posizione della chiavetta dell'ex volano.
Devo ancora determinare la fasatura esistente del motore, qualcuno ne è in possesso?
Risparmierei tempo, sono abbastanza incasinato con un altro progetto.
Lo scafo che ospiterà il motore è questo:

Grazie a tutti.
A proposito dell'albero motore, il mio montava quello quasi circolare. Per alleggerirlo ho tagliato le due spallette vicino al bottone di manovella dandogli una forma a Y, accorciando le due mannaie. In pratica dal centro del bottone alla prima spalletta delle mannaie adesso c'è un angolo di circa 120°; altri 120° dal lato opposto, e sempre 120° le mannaie. Come hai visto nel video il motore gira bene, e non mi sembra abb
ia eccessive vibrazioni.
Però, se dovessi fare un motore da competizione per uno scafo, non farei questo lavoro, ma piuttosto cercherei di ridurre al minimo possibile il volume libero del carter pompa. Quindi, piuttosto che togliere materiale, andrei a riempire. Non penso, infatti, che su uno scafo siano importanti 200 gr in più o in meno, che puoi recuperare in tantri altre parti. E' invece determinante l'andamento delle volumetrie al fine di incrementare giri e potenze. In commercio ci sono alberi adatti alle competizioni, interamente riempiti con materiali resinosi, in modo da ridurre proprio all'indispensabile gli spazi liberi. Pondera bene le due soluzioni, ma fai sempre secondo le tue idee e teorie.
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Vecchio 15 dicembre 17, 00:55   #15 (permalink)  Top
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Come hai visto nel video il motore gira bene, e non mi sembra abb
ia eccessive vibrazioni.
Però, se dovessi fare un motore da competizione per uno scafo, non farei questo lavoro, ma piuttosto cercherei di ridurre al minimo possibile il volume libero del carter pompa. Quindi, piuttosto che togliere materiale, andrei a riempire
concordo, riempire gli spazi morti è fondamentale, anche l'ex condotto di aspirazione deve essere riempito in qualche modo.......ecco perchè io ti consiglierei di inserirci un bel pacco lamellare...... e prendi 2 piccioni con una fava.

saluti
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Vecchio 15 dicembre 17, 13:48   #16 (permalink)  Top
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A proposito dell'albero motore, il mio montava quello quasi circolare. Per alleggerirlo ho tagliato le due spallette vicino al bottone di manovella dandogli una forma a Y, accorciando le due mannaie. In pratica dal centro del bottone alla prima spalletta delle mannaie adesso c'è un angolo di circa 120°; altri 120° dal lato opposto, e sempre 120° le mannaie. Come hai visto nel video il motore gira bene, e non mi sembra abb
ia eccessive vibrazioni.
Però, se dovessi fare un motore da competizione per uno scafo, non farei questo lavoro, ma piuttosto cercherei di ridurre al minimo possibile il volume libero del carter pompa. Quindi, piuttosto che togliere materiale, andrei a riempire. Non penso, infatti, che su uno scafo siano importanti 200 gr in più o in meno, che puoi recuperare in tantri altre parti. E' invece determinante l'andamento delle volumetrie al fine di incrementare giri e potenze. In commercio ci sono alberi adatti alle competizioni, interamente riempiti con materiali resinosi, in modo da ridurre proprio all'indispensabile gli spazi liberi. Pondera bene le due soluzioni, ma fai sempre secondo le tue idee e teorie.
Carissimi, grazie per le risposte.
La mia intenzione di alleggerire l'albero, lavorando solo sulle facce esterne, non è inteso ad alleggerire il peso del motore, ma, di alleviare il lavoro del pistoncino.
Con il tuo video del 30 cc, mi confermi che il motore gira senza carico, quindi l'effetto volano è più che sufficiente.
Tieni presente che, comunque, dovrò montare un piccolo e leggero volano per l'avviamento, anche questo particolare contribuirà a mantenere, spero, abbastanza fluida l'erogazione, nel momento in cui si immerge lo scafo in acqua.
Per quanto riguarda lo spazio nocivo, sono d'accordo con voi.
Non ho ancora aperto il motore, ma, verificherò come procedere per eliminarlo, se con riempitivo a base di resine resistenti o con riporti in alluminio imbullonati dall'esterno.




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concordo, riempire gli spazi morti è fondamentale, anche l'ex condotto di aspirazione deve essere riempito in qualche modo.......ecco perchè io ti consiglierei di inserirci un bel pacco lamellare...... e prendi 2 piccioni con una fava.

saluti
Ciao, l'ex condotto di aspirazione diventerà un nuovo travaso diviso in due.
Tapperò la parte dove lavorava il carburatore per eliminare quello spazio inutile.
Per il pacco lamellare.... Sono un "fissato" con la valvola rotante.
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Vecchio 15 dicembre 17, 19:36   #17 (permalink)  Top
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Sei un fissato della valvola rotante e hai tutta la mia stima per questa tua fissazione, anche io lo sono, i motori a valvola hanno uno strappo di coppia spaventoso ( parlo di gokart adesso ) ma mi preoccupa come tu possa realizzare la modifica.

Come dice Placido non sei sicuramente l'ultimo arrivato e quindi vai avanti per la tua strada hai l'obbligo però di documentarci tutti i passaggi perchè la cosa è veramente affascinante.

Saluti
Luca
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Vecchio 15 dicembre 17, 20:21   #18 (permalink)  Top
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Sei un fissato della valvola rotante e hai tutta la mia stima per questa tua fissazione, anche io lo sono, i motori a valvola hanno uno strappo di coppia spaventoso ( parlo di gokart adesso ) ma mi preoccupa come tu possa realizzare la modifica.

Come dice Placido non sei sicuramente l'ultimo arrivato e quindi vai avanti per la tua strada hai l'obbligo però di documentarci tutti i passaggi perchè la cosa è veramente affascinante.

Saluti
Luca
Come disse Garibaldi, Obbedisco!!!!
Lo farò volentieri perché mi piace condividere con voi le mie idee e leggere le vostre.
Intanto lavoro per ricavare il diagramma circolare originale, poi vi posterò quello che intendo applicare.
Qualcosa, con il vostro parere, uscirà senz'altro.
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Vecchio 17 dicembre 17, 15:28   #19 (permalink)  Top
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Riguardo alle masse volaniche albero + volano nel caso di un'elica che entra ed esce dall'acqua per effetto delle onde, forse non è indicato diminuirle troppo. Più volano metti e più limiti le escursioni del regime di giri per effetto della variazione di coppia resistente.
È anche vero però che un volano leggero consente accelerazioni più repentine. Devi vedere che tipo di utilizzo vuoi fare.
Saluti
Luca
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Vecchio 17 dicembre 17, 20:35   #20 (permalink)  Top
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Riguardo alle masse volaniche albero + volano nel caso di un'elica che entra ed esce dall'acqua per effetto delle onde, forse non è indicato diminuirle troppo. Più volano metti e più limiti le escursioni del regime di giri per effetto della variazione di coppia resistente.
È anche vero però che un volano leggero consente accelerazioni più repentine. Devi vedere che tipo di utilizzo vuoi fare.
Saluti
Luca
Ciao Luca, come avevo scritto in precedenza, ho tolto il grosso e pesante (200g) volano che serviva anche per l'accensione.
Naturalmente monterò un volano più leggero con gola per l'avviamento, però questa volta dal lato uscita albero verso l'elica.
Ci sarà comunque una regolarizzazione del momento motore e della velocità angolare quando l'elica esce dall'acqua.
Ritengo anche, solo una mia idea, che con due carichi opposti, uno da un lato = volano, l'altro dall'elica, si formino due momenti torcenti diversi che, potrebbero non essere particolarmente graditi dall'albero motore.
E' pur vero che questi motori sono regolarmente usati nel campo modellistico, però io sono un po' pazzo e le penso tutte.
In verità, nei motori marini 1:1, il volano è dal lato invertitore, proprio come desidero fare.
Alla prossima.
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