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Mach .99 02 giugno 17 00:46

Si capito
In effetti è una funzione che non uso, non saprei che parametri modificare e per quanto riguarda l'altezza di stampa non capisco cosa si debba modificare continuamente.

Sarà che stampo da mesi senza grossi problemi e senza modificare di continuo i vari parametri. Forse mi devo ritenere fortunato ad aver imbroccato un buon setup all'inizio.

aero330 02 giugno 17 10:06

Citazione:

Originalmente inviato da Mach .99 (Messaggio 5043113)
Si capito
In effetti è una funzione che non uso, non saprei che parametri modificare e per quanto riguarda l'altezza di stampa non capisco cosa si debba modificare continuamente.

Sarà che stampo da mesi senza grossi problemi e senza modificare di continuo i vari parametri. Forse mi devo ritenere fortunato ad aver imbroccato un buon setup all'inizio.

Per le delta gia fare un ottimo set up meccanico equivale ad avere meno complicazioni poi....io ho fatto la cavolata di spostarla e ho dovuto ricalibrarla dacapo....:shutup:

ElNonino 02 giugno 17 12:29

Dopo qualche esperienza mi pare di aver capito che l'unico svantaggio delle stampanti "Delta" è proprio nella calibrazione della stessa e/o del piatto; la correzione concavità, convessità è facilmente risolvibile via software e fatta una volta è per sempre.

Lo stesso non può dirsi del piatto che se montato insieme al riscaldatore con i supporti standard spesso durante la fase di distacco del pezzo si muove o si separa e quindi si perde la calibrazione corretta.

Per risolvere il problema avrei pensato ad una soluzione meccanica che vorrei sottoporre al vostro giudizio; premetto che tutto si basa sull'assunto che il piatto in vetro pirex sia considerato indeformabile e intrinsecamente "piano".

Per prima cosa pensavo di fissare il piatto riscaldante al piano in vetro con morsetti a molla in compressione in modo che le deformazioni della piastra in alluminio introdotte dalla variazione di temperatura vengano compensate in maniera elastica.

Come secondo punto pensavo di fissare il complesso piatto + riscaldatore in solo tre punti di fronte alle torri e con regolazione dell'altezza micrometrica + bloccaggio post calibrazione.

Quindi per calibrare la stampante (piatto) basterebbe portare l'estrusore nei tre punti X,Y,Z azzerare meccanicamente la distanza del piatto e poi controllare al centro ed agire via software solo per deformazione di concavità/convessità ed al limite per piccole variazioni delle torri.

Che ne pensate ?

:yeah:

aero330 02 giugno 17 13:22

Citazione:

Originalmente inviato da ElNonino (Messaggio 5043147)
Dopo qualche esperienza mi pare di aver capito che l'unico svantaggio delle stampanti "Delta" è proprio nella calibrazione della stessa e/o del piatto; la correzione concavità, convessità è facilmente risolvibile via software e fatta una volta è per sempre.

Lo stesso non può dirsi del piatto che se montato insieme al riscaldatore con i supporti standard spesso durante la fase di distacco del pezzo si muove o si separa e quindi si perde la calibrazione corretta.

Per risolvere il problema avrei pensato ad una soluzione meccanica che vorrei sottoporre al vostro giudizio; premetto che tutto si basa sull'assunto che il piatto in vetro pirex sia considerato indeformabile e intrinsecamente "piano".

Per prima cosa pensavo di fissare il piatto riscaldante al piano in vetro con morsetti a molla in compressione in modo che le deformazioni della piastra in alluminio introdotte dalla variazione di temperatura vengano compensate in maniera elastica.

Come secondo punto pensavo di fissare il complesso piatto + riscaldatore in solo tre punti di fronte alle torri e con regolazione dell'altezza micrometrica + bloccaggio post calibrazione.

Quindi per calibrare la stampante (piatto) basterebbe portare l'estrusore nei tre punti X,Y,Z azzerare meccanicamente la distanza del piatto e poi controllare al centro ed agire via software solo per deformazione di concavità/convessità ed al limite per piccole variazioni delle torri.

Che ne pensate ?

:yeah:

Direi che fissare il piatto nei 3 punti sotto alle torri sia un'ottima idea così si eviterebbe di agire sulle viti degli endstop evitando tutte le volte di fare l'homing.

Mach .99 02 giugno 17 16:43

Una macchina complessa a quanto sento.

Sempre più contento di non essere cascato su prusa, cine-cloni e delta!

ElNonino 02 giugno 17 18:13

Citazione:

Originalmente inviato da Mach .99 (Messaggio 5043172)
Una macchina complessa a quanto sento.

Sempre più contento di non essere cascato su prusa, cine-cloni e delta!

Direi che tutte le Delta sono meccanicamente più semplici ed intrinsecamente più veloci e precise delle tre assi classiche, di contro richiedono più tempo per una messa a punto precisa e qualche accortezza nei parametri di stampa.

Da quel che ho visto se si vogliono soluzioni 'chiavi in mano' di qualità e con poco sbattimento bisogna 'metter mano' al portafoglio e che sia ben fornito.

Un tornio Ceriani costa almeno il doppi di un Valex, però se si è disposti ad investire qualche ora (e si sa come operare) sul Valex i pezzi che escono fuori hanno la stessa precisione.

Nel caso della Kossel si ha una buona meccanica ed un buon firmware di base con qualche sbattimento si ottengono pezzi con precisione dimensionale e finitura superficiale superiori alle altre hobbistiche che ho visto.

:yeah:

Mach .99 02 giugno 17 22:01

Citazione:

Originalmente inviato da ElNonino (Messaggio 5043181)
Direi che tutte le Delta sono meccanicamente più semplici ed intrinsecamente più veloci e precise delle tre assi classiche, di contro richiedono più tempo per una messa a punto precisa e qualche accortezza nei parametri di stampa.

Da quel che ho visto se si vogliono soluzioni 'chiavi in mano' di qualità e con poco sbattimento bisogna 'metter mano' al portafoglio e che sia ben fornito.

Un tornio Ceriani costa almeno il doppi di un Valex, però se si è disposti ad investire qualche ora (e si sa come operare) sul Valex i pezzi che escono fuori hanno la stessa precisione.

Nel caso della Kossel si ha una buona meccanica ed un buon firmware di base con qualche sbattimento si ottengono pezzi con precisione dimensionale e finitura superficiale superiori alle altre hobbistiche che ho visto.

:yeah:

Non sono del tutto d'accordo, o meglio, concordo sul fatto che sono meccanicamente più semplici, meno sul resto.
Bisognerebbe capire cosa si intende per 3 assi classiche, perché ci sono enormi differenze costruttive e di movimentazione tra i diversi tipi di stampanti.
Bisognerebbe provare altro prima di poter affermare quello che affermi (Io per esempio ho messo occhi e un poco di mano su una delta e su una prusa clone, tanto da lasciarmi dubbioso e cercare altro).
Sono d'accordo sul fatto che richiedano più tempo di messa a punto, e che quasi tutto dipenda da un buon firmware (direi ottimo, buono darebbe risultati mediocri), e questo mi pare già da solo un bello scoglio.

Dici bene in fondo: con qualche sbattimento, é quello che con altre stampanti non hai per ottenere lo stesso risultato. Non male pure questo. :wink:

Comunque sia inteso faccio per discutere costruttivamente e non per criticare o altro, leggo con piacere e per imparare.

ElNonino 02 giugno 17 22:30

Citazione:

Originalmente inviato da Mach .99 (Messaggio 5043214)
Non sono del tutto d'accordo, o meglio, concordo sul fatto che sono meccanicamente più semplici, meno sul resto.
Bisognerebbe capire cosa si intende per 3 assi classiche, perché ci sono enormi differenze costruttive e di movimentazione tra i diversi tipi di stampanti.
Bisognerebbe provare altro prima di poter affermare quello che affermi (Io per esempio ho messo occhi e un poco di mano su una delta e su una prusa clone, tanto da lasciarmi dubbioso e cercare altro).
Sono d'accordo sul fatto che richiedano più tempo di messa a punto, e che quasi tutto dipenda da un buon firmware (direi ottimo, buono darebbe risultati mediocri), e questo mi pare già da solo un bello scoglio.

Dici bene in fondo: con qualche sbattimento, é quello che con altre stampanti non hai per ottenere lo stesso risultato. Non male pure questo. :wink:

Comunque sia inteso faccio per discutere costruttivamente e non per criticare o altro, leggo con piacere e per imparare.

Giusto per chiacchierare in modo costruttivo:

- direi che un vantaggio innegabile delle Delta rispetto alle classiche è che il piano di lavoro resta fermo, quindi meno problemi per la stabilità del primo strato e meno oscillazioni o scossoni al pezzo stesso in fase di stampa.

- altro vantaggio connesso è che l'estrusore è l'unico componente in movimento e quindi pesando poco consente una migliore accelerazione, frenatura e maggior velocità di stampa.

- ulteriore vantaggio è che per gli spostamenti durante la fase di lavoro i tre motori lavorano tutti insieme e quindi la coppia o potenza viene sommata (non algebricamente) mentre nelle assiali ogni motore ha carichi assai diversi.

- da alcune prove di stampa degli stessi pezzi che ho effettuato con macchine diverse sia per tecnica che per costo direi che le tradizionali si difendono benissimo quando lavorano per assi rettilinei e paralleli, sui raccordi a raggio variabile perdono un poco in qualità e su particolari con poche facce piane perdono assai.

Il problema meccanico delle Delta sta nel rendere rigide le torri e la Kossel con i suoi montanti a profilato singolo in questo di certe non eccelle, ma se dai un occhio alle WASP......

In anni "non sospetti", 2000...2002 ho giocato per lavoro realizzando una semplice macchina 2D per un applicazione particolare in cui era richiesta un'elevata precisione, il tutto controllato da porta parallela da PC Pentium e solo sw scritto in Delphi, metto le foto del prototipo e vediamo se indovinate a cosa serviva.....

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0004.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0005.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0006.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0007.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0008.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0009.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0011.JPG

http://win.wallytech.it/public/KeyDup/PICT0012.JPG

noterete la 'solidità' dell'insieme.

:yeah:

Mach .99 02 giugno 17 23:31

Bella analisi, grazie.

Il problema principale rimane la parte software. Non mi fa impazzire il fatto di dover compensare l'errore di sfericità dei movimenti. Ma sono forse fisime personali.

aero330 02 giugno 17 23:40

Il fatto di avere il piano fisso anzichè mobile è una gran cosa, se non è il pregio più importante poco ci manca. Per la differenza di precisione ovviamente bisognerebbe prendere una cartesiana e una delta con le stesso tipo di guide se si vuole fare un paragone veritiero: io ho incominciato ad agosto scorso con la "Anet A8" e faceva discrete stampe (dopo aver installato qualche upgrade fndamentale) ma la Anycubic ragazzi non scherza così come esce dalla scatola !
E' vero che stiamo parlando di guide lineari vs viti trapezoidali (storte) però la qualità delle stampe è migliorata moltissimo.
Su FB vedo gente che comunque con la cinese da 4 soldi fa dei bei lavori ma:
- compra l'alimentatore nuovo
- stampa gli upgrade (tendicinghia ecc ecc)
- compra i cuscinetti IGUS
- compra un nuovo hotend
- installa il FW skynet (con tutte le magagne della scheda che si impalla)
....con la delta, monti e sei gia a posto, la mia per ora non ha nulla di aggiuntivo.

E' ovvio che a chi non piace smanettare un po' (ed ha poca pazienza) le delta non le considera per nulla, però secondo me hanno il loro fascino :wink:


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