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Dubbio su impianto elettrico e sicurezza CNC Salve a tutti ragazzi, ho un dubbio colossale sull'impianto elettrico di casa a seguito dell'acquisto di una CNC... Ho acquistato una CNC con elettromandrino da 1,5 KW ed inverter ovviamente... Il mio impianto di casa è un po vecchiotto, vecchiotto inteso come discorso di concezione..Ovvero, ora mi spiego bene: La mia casa ha due piani ed il mio laboratorio si trova nel piano di su. Nel quadro elettrico (che si trova al piano di sotto) vi è un differenziale da 0.03A e poi due relè che purtroppo non comandano uno prese e l'altro altre utenze e, sempre purtroppo, non comandano uno il piano di su e l'altro il piano di giu ma semplicemente uno comanda alcune stanze della casa e l'altro altre..Non so come sia stato fatto.. Qual'è il problema: il costruttore della CNC mi ha detto che per funzionare il macchinario ha bisogno di un differenziale da 0.3A e non da 0.03A perché con quest'ultimo salterebbe sempre. Vorrei fare una cosa ben fatta ma non ho la possibilità di portare una linea dedicata al piano di su, per cui questa soluzione è da escludere... Vorrei un pò di lumi da voi...Le soluzioni sono (credo) o quella di mettere uno 0.3A come generale ma aumentando così il rischio in caso di scosse o....? Ho pensato o a mettere due differenziali in parallelo e di abilitare quello da 0.3A solo quando lavoro con la cnc o, leggevo, della possibilità di mettere nel piano di su un trasformatore di isolamento.. Datemi un pò di lumi, Grazie |
Non credo che ci siano molte alternative. O porti una linea dedicate alla CNC con differenziale di 0.3 Ampere o rinunci alla sicurezza eliminando (quando lavori) al differenziale da 0,03 A. Quest'ultimo caso te lo sconsiglio proprio per motivi di sicurezza tua e di chi condivide la tua abitazione. Se la macchina CNC è ben isolata (come dovrebbe essere) non vedo perchè dovrebbe far scattare il differenziale da 30 mA. I differenziali scattano solo quando ci sono dispersioni verso terra. La CNC non dovrebbe avere questo tipo di dispersione. In ogni caso, controlla che la macchina abbia un perfetto collegamento verso terra (circuito di terra condominiale). Naraj. |
Il quadro elettrico che gestisce il controllo numerico è ben cablato ma da quel che so tutte le cnc con elettromandrini di una certa potenza richiedono differenziali da 0.3A in quanto gli inverter scaricano parecchio verso terra.. Che mi dici della soluzione del trasformatore? |
Ribadisco che nessuna apparecchiatura ben isolata dovrebbe far scattare i differenziali. La soluzione può esseere quella di utilizzare un trasformatore di isolamento di adeguata potenza. In questo caso, anche in presenza di dispersioni verso terra, non provoca lo scatto del differenziale da 0,03A. Naraj. |
Come scelgo il giusto trasformatore? So che il mandrino ha un inverter e lavora ad 1,5 KW e che l'impianto di casa è a 220V. Grazie |
Personalmente acquisterei un trasformatore di isolamento 220/220 Volt con potenza di 2 KW. In ogni caso, sarebbe bene sentire chi già usa la CNC come la tua. Naraj. |
Ti ringrazio Naraj! Ti riporto, a dovere di informazione, ciò che su un noto ed autorevole forum in materia di cnc ha scritto un elettricista ben noto: Citazione:
Citazione:
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prima di fasciarti la testa, prova..tanto non è nulla di irreversibile. so per certo di amici che hanno usano mandrini HF da 1.5 o 2Kw, senza alcuna modifica all'impianto di casa.. anche perchè probabilmente non ci sono mai arrivati ad assorbire 2Kw.. se il mandrino gira con poco sforzo, come nel 99% dei casi (con avanzamenti lenti, materiali sottili e frese piccole), la potenza assorbita e quindi richiesta all'inverter è bassa....e probabilmente anche l'inverter non crea eccessive dispersioni (ammesso che questo fenomeno esista). prima prova a collegare tutto, se poi c'è la necessità, si trova una soluzione.. come ad esempio mettere 2 differenziali, con uno switch che dirotta su uno o sull'altro a seconda della necessità.. (non so se con le potenze in gioco è possibile, ma penso di si) |
" so per certo di amici che hanno usano mandrini HF da 1.5 o 2Kw, senza alcuna modifica all'impianto di casa.. anche perchè probabilmente non ci sono mai arrivati ad assorbire 2Kw.." Non è una questione di potenza assorbita ma di dispersione. Cerco di spiegare la differenza tra un differenziale da 0,03A ed uno da 0,3; La norma dice che in caso di guasto (una dispersione lo è) la tensione massima che si può avere è di 50 Volt, 50 Volt sono il risultato della moltiplicazione della corrente, in questo caso gli 0,03A che lascia passare il differenziale e la resistenza dell'impianto di terra, da questo si evince che con un differenziale da 0,03A la resistenza di terra massima può essere circa 1600 Ohm (0,03x1600= 48Volt). Con un differenziale da 0,3A la resistenza di terra massima può essere circa 160 Ohm (0,3x160=48Volt). Bisogna accertarsi del valore di terra e poi decidere. Rimane comunque un ottimo suggerimento quello di fare una prova. Per il trasformatore di isolamento: può essere anche quella una soluzione ma probabilmente più costosa. |
In ogni caso, eviterei di mettere 2 differenziali (0,03 e 0,3 A) perchè poi va a finire che a fine lavoro, ci si dimentica di commutare il differenziale sui 0,03 A, mettendo in questo modo in pericolo la sicurezza elettrica della casa. Naraj. |
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