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L'energia la produrresti in altro modo. Appunto tramite pile a combustibile probabilmente. |
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La fuel cell e il relativo serbatoio assolvono alla stessa funzione di una batteria, con lo svantaggio di avere un rendimento assai inferiore. E' molto più efficiente produrre energia elettrica nelle centrali, trasferirla mediante cavi ed immagazzinarla nella batteria piuttosto che produrre energia elettrica nelle centrali, usarla per produrre idrogeno, perderne altra per immagazzinare quell'idrogeno ad alta pressione, perderne altra per trasportare fisicamente quell'idrogeno con i camion ai punti di distribuzione, perderne altra per far sì che i veicoli si rechino ai punti di distribuzione, perderne altra per trasferire l'idrogeno dal serbatoio dei punti di distribuzione al serbatoio del veicolo, perderne altra per trasformare l'idrogeno in energia elettrica con la fuel cell. |
con nuove tecnologie è possibile produrre idrogeno fruttando l'energia solare... ma il problema è sempre li, il grosso business del petrolio blocca e non rende favorevole, incentivare la ricerca e lo sviluppo su questi fronti...:wink: |
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Dopo di che, con ulteriore energia elettrica comprimi quell'idrogeno in un serbatoio ad alta pressione, lo trasporti, lo porti al distributore, lo trasferisci nel serbatoio di un veicolo, lo fai passare in una fuelcella che lo trasforma in energia elettrica, e con quest'ultima alimenti un motore elettrico. Lo si può fare, ma è molto più efficiente produrre energia elettrica con dei pannelli solari, trasportarla mediante i cavi, caricarci una batteria e con quest'ultima alimentare un motore elettrico. In generale, l'idrogeno comporta una badilata di passaggi intermedi e una conseguente riduzione del rendimento, per di più vanificando uno dei grandi vantaggi dell'energia elettrica, ovvero quello di essere trasportabile con estrema facilità e con minimo dispendio energetico (non la devi mettere su un camion, non servono distributori). Aveva senso quando la densità energetica delle batterie (energia contenuta rispetto al peso ed al volume) era talmente bassa da orientare la ricerca verso altri 'contenitori energetici', ora ne ha molto meno. Ma il punto fondamentale (ed apparentemente arduo da capire :) ) è che l'idrogeno non è una *fonte* di energia. E' uno strumento per conservarla. Non ci sono miniere di idrogeno, l'idrogeno va creato e per crearlo serve energia. Ciao, Francesco |
mi riferivo a questo Una svolta per produrre idrogeno con il calore solare? | QualEnergia.it |
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Gli impianti solari a concentrazione già esistono, anche in Italia, ma a quanto leggo la temperatura è ben inferiore (arriva a 'soli' 550 gradi: Impianto solare termodinamico - Wikipedia). Non so come si pensi di arrivare a 1350 gradi. Magari nel deserto, ma poi dovresti portare l'acqua nel deserto e trasportare l'idrogeno fuori dal deserto :) Poi vanno visti i costi e i rendimenti - anche per il solare a concentrazione si gridò al miracolo, poi è risultato un sostanziale flop (per rendimenti, costi e impatto ambientale) rispetto ai pannelli fotovoltaici. Del resto, gli stessi 'scopritori' parlano di tecnologia "distante anni dalla commercializzazione". Magari tecnicamente si potrà fare, ma con costi e rendimenti tali da renderlo anticonveniente rispetto ai comuni pannelli. Poi oh, se qualcuno scoprirà un modo per trasformare l'energia solare in idrogeno, con rendimento dell'80% e costi sostenibili, sarò ovviamente il primo a festeggiare. Ma anche in tal caso, probabilmente sarà conveniente usare quell'idrogeno per produrre energia elettrica in un'apposita centrale, trasportare quell'energia via cavo, caricarci le batterie ed alimentare un motore elettrico; piuttosto che ficcare quell'idrogeno in delle cisterne, trasportarlo via terra, caricarci i serbatoi delle auto e farlo passare da una fuelcella che produce energia elettrica che alimenta quel motore elettrico. Immagazzinare e trasportare l'idrogeno è un casino; immagazzinare e trasportare l'elettricità è molto più facile. Ciao, Francesco |
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Oppure puoi produrci idrogeno, che a sua volta produrrà energia elettrica. Può darsi che la seconda soluzione sia più efficiente, come può darsi che sia più efficiente la prima. Dipende dai rispettivi rendimenti e dai rispettivi costi. Il problema principale è ottenere quel vapore a 1350 gradi, poi la strada è relativamente in discesa senza necessariamente scomodare l'idrogeno (che, appunto, è scomodo). :wink: |
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visto le infinità di terme romane diffuse nel paese . Magari essere un paese sismicamente suscettibile ha i suoi vantaggi. Forse, basta fare un bel buco nel giardino di casa , trivellare un pò, e certo qualcosa esce. |
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Comunque sì, esiste l'energia geotermica, ed è sfruttata dalle centrali geotermiche (una per tutte, Larderello). Fino ad oggi, se hai del vapore ad alta temperatura, il modo più efficiente di ricavarci energia elettrica è (semplificando) utilizzarlo per far girare una turbina collegata ad un alternatore. Se poi vien fuori un sistema più efficiente, siamo contenti tutti. Ma ad oggi non sembra in vista, ed anche quei ricercatori di cui parla klamath dicono che è possibile produrre idrogeno (e da questo energia elettrica) tramite il vapore riscaldato a 1300 gradi, ma non affermano che il rendimento ipotizzato sia superiore a quello di una turbina. Se rispetto alla turbina il rendimento fosse inferiore, e i costi (come è verosimile) superiori, sarebbe una scoperta interessante sotto il profilo scientifico, ma difficilmente risolutiva ai fini pratici. Ciao, Francesco |
Io ho la macchinina ad acqua e sale |
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