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Alex92 15 agosto 05 08:40

3 Allegato/i
Salve a tutti,
vorrei sapere se ho fatto un buon acquisto comprando una Tamiya tb evolution 4 MS da hon kong perchè quì in Italia non la importa nessuno.
L'ho pagata 350 euro (era in offerta) comprese spese di spedizione.

saeli 15 agosto 05 10:45

E per i ricambi ? se tutte le volte, speriamo poche, che devi sostituire dei pezzi per rottura od usura li devi acquistare ad Hong Kong fai felici i doganieri e perdi sempre un sacco di tempo per la spedizione.

danverz 15 agosto 05 13:57

Citazione:

Originally posted by Alex92@15 agosto 2005, 08:40
Salve a tutti,
vorrei sapere se ho fatto un buon acquisto comprando una Tamiya tb evolution 4 MS da hon kong perchè quì in Italia non la importa nessuno.
L'ho pagata 350 euro (era in offerta) comprese spese di spedizione.

A quel prezzo ti compravi una touring 1/10 da competizione
in Italia, di marche ben più competitive che Tamiya.
Per esempio:
Kawada Sigma 350
Team Associated TC4 290
Schumacher MI2 320
HPI Pro 4 400
Corally Assassin 285

Solo per nominarne alcuni.
Il negozio è www.dmmodel.it.
Spero di non essere andato fuori dalle politiche del forum,
il mio intento non è di pubblicità :)


Ciao,
Daniele

Alex92 15 agosto 05 19:02

Ciao Daniele,con tutto il rispetto,
comunque non penso che la tamiya sia una marca meno competitiva rispetto alle altre l'ho constato dalla mia Vanquish del 1989 che tutt'ora mi dà ancora soddisfazioni per la stabilità e ricercatezza nell'estetica. E poi mi fido della Tamiya perchè ha fatto sempre dei modelli molto all'avanguardia(per lo meno nei modelli da competizione) ed è stata anche la prima casa produttrice nell'automodellismo (correggimi se sbaglio).E se vuoi spiegami perchè la tamiya sarebbe una marca poco competitiva.(scusa se sono stato un pò duro)

Ciao e alla prossima

danverz 17 agosto 05 10:00

Citazione:

Originally posted by Alex92@15 agosto 2005, 19:02
Ciao Daniele,con tutto il rispetto,
comunque non penso che la tamiya sia una marca meno competitiva rispetto alle altre l'ho constato dalla mia Vanquish del 1989 che tutt'ora mi dà ancora soddisfazioni per la stabilità e ricercatezza nell'estetica. E poi mi fido della Tamiya perchè ha fatto sempre dei modelli molto all'avanguardia(per lo meno nei modelli da competizione) ed è stata anche la prima casa produttrice nell'automodellismo (correggimi se sbaglio).E se vuoi spiegami perchè la tamiya sarebbe una marca poco competitiva.(scusa se sono stato un pò duro)

Ciao e alla prossima

Perchè al di fuori dei tornei Tamiya (dove corrono solo le Tamiya)
i risultati nelle competizioni non sono all'altezza.
Se esci da Tamiya e guardi le altre federazioni (AMSCI - UISP - EFRA - IFMAR
e penso ne esistano anche altre) le gare vedono protagoniste marche ben
differenti (Schumacher, HPI, Losi, Corally e così via).
Per rendere una Tamiya competitiva ai livelli delle precedentemente
nominate devi riempirla di hop-ups, spendere in pratica 2 volte il valore
del modello se non di più.
Inoltre se parli con gli operatori del settore avrai grosse sorprese:
non voglio fare cattiva pubblicità a nessuno, ma il "nostro" importatore
Tamiya (per fare un esempio ma ne avrei a tonnellate) vende un dissipatore
per motore classe 540 a 15 euro quando all'estero è venduto a 3,60 ...
... mentre per esempio lo stesso dissipatore Schumacher in Italia lo trovi a
10 euro. UN TERZO IN MENO.

Questo discorso vale per tutto quello che è marcato Tamiya.
I ricambi costano una pazzia, la disponibilità è limitatissima, e le
tempistiche per gli ordini sono di mesi.

E guarda che NON sono stato duro :)

Ciao !
Daniele

PS.
Un consiglio, guarda la presenza Tamiya e le sue posizioni nelle manifestazioni
di portata mondiale e traine le tue conclusioni.

gotosan 17 agosto 05 12:27

Citazione:

Originally posted by danverz@17 agosto 2005, 10:00
Perchè al di fuori dei tornei Tamiya (dove corrono solo le Tamiya)
i risultati nelle competizioni non sono all'altezza.
Se esci da Tamiya e guardi le altre federazioni (AMSCI - UISP - EFRA - IFMAR
e penso ne esistano anche altre) le gare vedono protagoniste marche ben
differenti (Schumacher, HPI, Losi, Corally e così via).
Per rendere una Tamiya competitiva ai livelli delle precedentemente
nominate devi riempirla di hop-ups, spendere in pratica 2 volte il valore
del modello se non di più.
Inoltre se parli con gli operatori del settore avrai grosse sorprese:
non voglio fare cattiva pubblicità a nessuno, ma il "nostro" importatore
Tamiya (per fare un esempio ma ne avrei a tonnellate) vende un dissipatore
per motore classe 540 a 15 euro quando all'estero è venduto a 3,60 ...
... mentre per esempio lo stesso dissipatore Schumacher in Italia lo trovi a
10 euro. UN TERZO IN MENO.

Questo discorso vale per tutto quello che è marcato Tamiya.
I ricambi costano una pazzia, la disponibilità è limitatissima, e le
tempistiche per gli ordini sono di mesi.

E guarda che NON sono stato duro :)

Ciao !
Daniele

PS.
Un consiglio, guarda la presenza Tamiya e le sue posizioni nelle manifestazioni
di portata mondiale e traine le tue conclusioni.


La tamiya il suo bel campionato mondiale nella classe touring lo ha vinto... ma non è questo il parametro ... molti produttori sponsorizzano piloti e forniscono loro le tanto blasonate e performanti corally hpi ecc.. cosa che invece non fà tamiya almeno non cosi pesantemente. Ho fatto lungamente gare con l'elettrico anche in circuiti europei ma quello che alla fine fà sempre la differenza è il pilota!! poi a parità di manico emergono le fini differenze di macchina e assetto ma vi assicuro che il pilota è l'elemento vincente il resto sono solo chiacchiere da bar che fanno tanto piacere a noi modellisti (me compreso) per poi essere miseramente smentite dal verdetto della pista.

Ho fatto un italiano classe 1/10 stock un pò di anni or sono arrivando secondo con un vecchio formulino kyosho mascherato da 1/10 (carrozzeria) gommato stm (unica mia sponsorizzazione al tempo) e assolutamente non paragonabile come telaio e "prestazioni" alle, al tempo, regine asso corally ecc. anche in quella occasione la pista ha tolto la parola alle tante chiacchiere e prese in giro del pre-gara....

Un saluto da un ex macchinettaro elettrico passato all'hely

Riccardo

marco18rm 12 settembre 07 18:08

ho comprato oggi anche io una Tamiya evo 4..

per gli hopup non sono daccordo... gia originale è completamente piena!!! non ha nulla da montarci oltre la sua dotazione.. poi sicuramente ci sono marche migliori senza dubbio, ma è una signora macchina ed 'ora si trova in italia a circa 250€ e i ricambi non costano più così tanto..

Tra l'altro ci sono molti più ricambi in europa per tamiya che per le altre marche citate (ho avuto una yokomo e solo dio lo sa per i ricambi stessa cosa ad un mio amico con la HPI).

:D

Rattlesnake 18 settembre 07 22:42

Vi state tutti dimenticando del tamiya msx. Lo trovi sempre nelle classifiche.

Scusate se ho rivangato il topic ma l'msx deve essere ricordato :wink:

maestroagro 08 dicembre 07 23:24

Citazione:

Originalmente inviato da marco18rm
ho comprato oggi anche io una Tamiya evo 4..

per gli hopup non sono daccordo... gia originale è completamente piena!!! non ha nulla da montarci oltre la sua dotazione.. poi sicuramente ci sono marche migliori senza dubbio, ma è una signora macchina ed 'ora si trova in italia a circa 250€ e i ricambi non costano più così tanto..

Tra l'altro ci sono molti più ricambi in europa per tamiya che per le altre marche citate (ho avuto una yokomo e solo dio lo sa per i ricambi stessa cosa ad un mio amico con la HPI).

:D

Ciao,
Senti io vorrei proprio farmela la Tamiya evolution 4 dove l'hai presa che me la prendo anche io... Io Ho una tt 01 e ti giuro va che è un gioiello... e di botte ne ha prese tante... A presto, fammi sapere...

Maestroagro

marco18rm 09 dicembre 07 18:40

dove l'ho presa io, www.hely-go.it , non cel'hanno più.. e non so dirti dove prenderla.

In jappone ti costerebbe molto poco, oppure in germania si trova la evo 5 a buon costo:
http://www.modellbau-seidel.de/index...werbs-Chassis-

maestroagro 11 dicembre 07 20:00

Citazione:

Originalmente inviato da marco18rm
dove l'ho presa io, www.hely-go.it , non cel'hanno più.. e non so dirti dove prenderla.

In jappone ti costerebbe molto poco, oppure in germania si trova la evo 5 a buon costo:
http://www.modellbau-seidel.de/index...werbs-Chassis-


Grazie... Molto gentile...:D :D :D B) B)

maestroagro 11 dicembre 07 20:02

Citazione:

Originalmente inviato da maestroagro
Grazie... Molto gentile...:D :D :D B) B)

Senti ma come va? dici che è un buon acquisto... Tu che ce l'hai sai dirmelo... come ti trovi?? e che motore e regolatore hai messo su?...
grazie:-):D :D

maestroagro

marco18rm 12 dicembre 07 15:45

Guarda io la uso per fare tutt'altro che touring e quindi tanti dettagli non te li saprei dire, cmq è un telaio molto solido, preciso e con molte regolazioni.
Poi come tutte le tamiya ha tutti i ricambi in europa (soprattutto germania) ed a prezzi accettabili.
Altra cosa molto comune alle tamiya è il piccolo gioco sulle ruote, anche se minimo.

Per quanto riguarda il motore io ho messo un GTB con motore novak 4300 e mi ci trovo benissimo.. molto fluido nell'erogazione :wink:

maestroagro 27 dicembre 07 11:16

Citazione:

Originalmente inviato da marco18rm
Guarda io la uso per fare tutt'altro che touring e quindi tanti dettagli non te li saprei dire, cmq è un telaio molto solido, preciso e con molte regolazioni.
Poi come tutte le tamiya ha tutti i ricambi in europa (soprattutto germania) ed a prezzi accettabili.
Altra cosa molto comune alle tamiya è il piccolo gioco sulle ruote, anche se minimo.

Per quanto riguarda il motore io ho messo un GTB con motore novak 4300 e mi ci trovo benissimo.. molto fluido nell'erogazione :wink:


Anche tu driftomane???:lol: :D Allora siamo in 2...B) :fiu:
bella e a presto, augurissimi...

masteragro

maxtamiya 16 dicembre 08 15:58

che entusiasmo
 
devo dire che mi ha appassionato molte leggere tutto questo topic... pro e contro della mia marca preferita e non posso che essere concorde con i sostenitori della casa di shizuoka.
Sono convinto pure io del fatto che i risultati nelle gara alla fine dipendano in gran parte dalla capacità del pilota di settare al meglio la macchina e da quanto "manico ha"!!
Adoro i prodotti Tamiya e infatti posseggo un TT01 e un TB02R. e dulcisinfundo un TBIII SURIKARN Sono macchine a mio parere eccezionali !
dI SEGUITO RIPORTO UNA RECENSIONE FATTA PROPRIO SU QUESTO MODELLO ...
TB Evolution III Surikarn Limited
Pubblicato da inferno il 22/01/2004
Sezione: Pista
PRIMO CONTATTO – TB Evolution III Surikarn Limited. Qualche anno fa la casa giapponese ha lanciato una serie di telai “pure racing” a cardano denominati TB Evolution (dove la sigla TB rappresenta proprio la sigla dei telai a cardano Tamiya) che si sono dimostrati da subito molto validi.

Il modello che ho sotto le mani oggi per questo primo contatto è un oggetto un po’ particolare; Tamiya, casa sicuramente leader nel settore del modellismo statico, ci ha abituato a modelli elettrici R/C in scala 1/10 ottimi per modellisti alle prime armi o comunque di livello intermedio: facili da montare, con poca manutenzione grazie all’elevato livello qualitativo, belli da vedere, ma sicuramente non adatti per competizioni ai massimi livelli. Qualche anno fa la casa giapponese ha lanciato una serie di telai “pure racing” a cardano denominati TB Evolution (dove la sigla TB rappresenta proprio la sigla dei telai a cardano Tamiya) che si sono dimostrati da subito molto validi. Nel corso del 2003 è stato lanciato l’ultimo pargolo di questa serie: TB Evolution III, più leggero del predecessore e con un miglior bilanciamento dei pesi; qualche mese fa, il top driver di casa Tamiya: Surikarn, ha portato alla vittoria una versione ulteriormente evoluta di questo telaio nei campionati asiatici, dominando entrambe le categorie: Stock e Modified. Da qui la scelta di Tamiya di produrre in serie limitata una replica esatta del telaio vincitore del titolo.
Il Montaggio
Il telaio si presenta in un’accattivante scatola nera con grafica dedicata, di dimensioni molto ridotte ma costruita in cartone patinato molto robusto; una volta aperta (con immancabile trepidazione) la scatoletta ci si trova davanti ad un’ordinata serie di sacchetti contenenti le varie stampate e i pezzi componenti il telaio, le gomme con relativi cerchi, e un’ulteriore scatola contenente la minuteria e tutte le parti in ergal. Le istruzioni, come da standard Tamiya, sono ben realizzate, con l’elenco dei pezzi necessari per ogni singolo passaggio riportati sulla sinistra della pagina in dimensioni reali, sbagliarsi è praticamente impossibile e il montaggio si completa in tempi relativamente ridotti, grazie anche al perfetto accoppiamento di tutte le parti componenti il modello. L’unica precauzione da tenere durante il montaggio è quella di avvitare usando una buona chiave esagonale le frugole del modello: una delle peculiarità di questo kit è infatti il fatto di essere assemblato interamente tramite viti a brugola in titanio molto leggere, ma anche molto facili da rovinare se avvitate con una chiave di bassa qualità. Se si ha la cura di assemblare tutto con calma, sbavando per bene le parti in plastica e prestando un po’ di attenzione al perfetto accoppiamento delle varie parti, in poche ore ci ritroveremo davanti un telaio con una scorrevolezza da primato.
L’unica cosa per cui ci vuole un pelo in più di manualità è l’assottigliamento dei bracci posteriori, a cui vanno tolti circa 5 decimi nel punto in cui si vanno ad infulcrare al telaio (il punto esatto è comunque riportato sul manuale), sfruttando una lima piatta ad ago ed un po’ di sana (e modellistica) pazienza. Alla fine del montaggio ci rimarranno in mano, altre a qualche vite, le barre antirollio delle varie durezze, qualche corona di scorta (da 90 e 96 denti), i supporti in ergal per variare la convergenza posteriore e delle coppie coniche di scorta.
Il modello (finalmente….)
Ed eccoci finalmente a descrivere il modello montato: quello che vi trovate davanti a montaggio finito è un’autentica opera d’arte, realizzata in maniera ineccepibile e dall’aspetto veramente “cattivo”, ma partiamo con ordine. Il telaio è un classico “double deck” in fibra di carbonio con la piastra inferiore da ben 3mm e la superiore da 2mm, la batteria viene montata sul lato sinistro della macchina, e può essere a stick oppure con i 6 elementi affiancati; se si sceglie per la seconda disposizione il baricentro risulterà leggermente migliore grazie agli scassi ricavati nel telaio per ospitare le celle.
Ai due estremi sono montate due casse differenziali in plastica assolutamente identiche che ospitano all’anteriore uno scatto libero (in ergal) e al posteriore un differenziale a sfere regolabile; le coppie coniche sono in materiale plastico e lo scatto libero anteriore è fissato alla corona tramite una piastra torica in fibra di carbonio da 2mm di spessore. Le sospensioni hanno il medesimo schema sui due treni: quadrilatero inferiore e tirante dritto regolabile superiore; i bracci inferiori in grafite sono fissati al telaio tramite perni in acciaio che terminano con delle sfere in alluminio che vanno ad inserirsi in sedi sferiche appositamente ricavate nei banchini di ergal che effettivamente vengono fissati sulla piastra inferiore; nel kit sono compresi 4 banchini posteriori per il retrotreno di lunghezze diverse, in maniera da poter variare la convergenza posteriore; inserendo infine delle rondelle calibrate tra banchino e telaio si possono regolare l’anti-dive e l’anti-squat. Tra braccio inferiore e giunto sferico sono presenti delle rondelle in ergal (da 1, 2, 3 mm di spessore) che permettono, se piazzate davanti o dietro il braccio stesso, di regolare il passo del modello. I bracci superiori sono, come già detto, a tirante dritto, formati da una barra filettata dx-sx in titanio, terminante in due snodi ad uniball; particolarità unica di questo telaio è che la vite che ferma l’uniball della sospensione al telaio, è verticale: per una regolazione fine del recupero dinamico del camper non abbiamo quindi solo la scelta tra tre fori sul banco, ma anche la possibilità di variare a nostro piacimento l’altezza dell’attacco stesso, ponendo le solite rondelle in ergal (fornite col kit e anodizzate in rosso come tutte le parti in ergal del modello) tra sfera e banchino, prima di serrare il tutto. Anche per quel che riguarda i banchini di supporto dei bracci superiori, sono identici per i due treni. L’avantreno ha i classici snodi a C che quindi non permettono, purtroppo, la regolazione del caster, che su un modello di questo calibro sarebbe la benvenuta. Il rollio è limitato con barre antirollio montate all’esterno della cassa differenziale e sostituibili in pochi istanti; all’interno del kit ne sono fornite in diverse durezze, 3 per l’anteriore e 3 per il posteriore. Gli ammortizzatori hanno il corpo in ergal filettato, con ghiera in plastica per la regolazione del precarico, e l’interno del cilindro fluorinato (come lo stelo) per aumentarne la scorrevolezza; sempre per migliorare l’efficienza, i pistoni sono realizzati in nylon; altra nota dolente: pistoni aggiuntivi con forature diverse non sono forniti nel kit e quindi da acquistare a parte. L’ermeticità dei pistoni è garantita da una coppia di o-ring in silicone bloccati da una guida in nylon, e da una membrana di recupero del volume pure lei in silicone, regolabile in durezza applicando spessori di durezze calibrate al di sopra della membrana stessa; il tutto viene poi bloccato con due coperchi in ergal. Le torri di supporto degli ammortizzatori sono in fibra di carbonio da 2mm e permettono di scegliere tra 4 posizioni all’anteriore e 5 al posteriore a cui fissare l’estremo superiore delle unità ammortizzanti; gli estremi inferiori possono essere vincolati a scelta in una delle tre posizioni disponibili sia al retrotreno sia all’avantreno.
Lo sterzo è un classico a rinvii paralleli, che in questo caso si muovono su cuscinetti e sono splendidamente realizzati in ergal, con tiranti dx-sx in titanio e salvaservo diretto sul servo. Il moto viene assicurato da un albero di trasmissione in ergal (che a montaggio terminato mantiene comunque un po’ di gioco nel senso assiale), su cui impegna una corona di modulo 0.4 e supportato da un banchino plastico all’anteriore e dalla piastra portamotore al posteriore.
Quest’ultima è realizzata pure lei in ergal, abbondantemente scaricata per diminuire i pesi. Come si nota da subito il motore è posizionato sul lato destro della macchina, insieme al servo di direzione (supportato da squadrette in ergal) e all’elettronica, al contrario di quanto avveniva sui vecchi EVO ed EVO II, questo per meglio contrastare l’effetto di autorotazione del motore nelle accelerazioni violente.
Il moto arriva alle ruote tramite dei giunti CVD (Constant Velocity Drive) smontabili, realizzati in acciaio (con bicchierini in acciaio) all’anteriore e in ergal (con bicchierini in Teflon) al posteriore, dove si hanno meno sollecitazioni e meno botte. I cerchi lenticolari (ad offset 0) forniti nel kit impegnano su esagoni in ergal del tipo “clamp” ovvero “spaccati” e tenuti in posizione tramite un piccolo bullone per evitare che si possano sfilare dal semiasse portando alla probabile perdita della spina di trascinamento. Tra esagoni e cerchio si possono inserire delle rondelle calibrate in ergal per regolare finemente la carreggiata (nel kit sono fornite da .5 e 1mm). Infine, pure i dadi ruota sono in ergal. Il motore non è incluso, ma nella scatola si trova un meraviglioso dissipatore in ergal da montare sul motore che sceglierete di montare sulla “creatura”. Le gomme fornite di scatola sono delle ottime Sorex da 36 Shore. Inutile precisare che tutta la meccanica ruota su cuscinetti a sfere schermati in gomma.
E Quindi???????
Se avete avuto la pazienza di leggere fin qui, vi sarete accorti di cosa abbiamo davanti: un modello senza compromessi.
Gli occhi di un modellista davanti ad un Surikarn brillano come quelli di un appassionato d’arte davanti ad un Monet: l’aspetto del modello è grandioso, una piccola scultura in scala 1/10 che appaga anche l’occhio del più convinto detrattore dei modelli elettrici on il suo tripudio di fibra di carbonio e la maestosità dei particolari in ergal anodizzati in un aggressivo rosso fuoco, ne fanno un vero capolavoro.
Ma questo capolavoro non è fatto per rimanere su uno scaffale a prendere polvere, nasce con un compito ben preciso: scontrarsi con le più agguerrite touring elettriche presenti sul mercato e dare loro del filo da torcere.
Per fare questo avete a disposizione quello che probabilmente è il telaio col più basso baricentro ad oggi disponibile sul mercato, con una scorrevolezza da primato, infinite possibilità di regolazione, e un peso irrisorio (si parla di meno di 1440g in configurazione gara, ma su questo torneremo).
Infine, l’immancabile stangata: per portarne a casa uno (se riuscite ancora a trovarlo) ci vogliono, in Italia, circa 650€, i prezzi disponibili in rete però sono decisamente più ragionevoli.
E’ chiaro che tra il dire e il fare ci sono di mezzo i vostri pollici………..
A presto una prova completa in pista.
Pregi:
· Realizzazione ineccepibile
· Baricentro basso
· Scorrevolezza
· Peso ridotto

Difetti:
· Regolazione caster assente
· Prezzo proibitivo
RCBazar - TB Evolution III Surikarn Limited
... :blink:DATE IL TELECOMANDO IN MANO HA UNO CON MANICO E STATE A VEDERE LE ALTRE MARCHE DOVE VANNO.

CIAO MAX

ilmax 21 dicembre 08 22:31

Vanno a finire qui: http://www.baronerosso.it/forum/auto...ale-ifmar.html

:fiu:

top gear 22 dicembre 08 11:41

La tamiya fa ottimi modelli da competizione:), come le altre marche, vedi shumacher, xray,associated, hpi hot bodies ecc.
Ad alto livello come quello delle competizioni, i telai si assomigliano tutti, ed a parte piccole differenze sono tutti, a parità di pilota e di assetto in grado di fornire le stesse prestazioni.
La scelta quindi dovrebbe, secondo il mio parere, essere orientata quasi esclusivamente sulla reperibilità dei ricambi
Io ad esempio se dovessi acquistare un modello da gara sceglierei una xray t2, oppure una HB cyclone,ma solo per la reperibilità dei ricambi.

maxtamiya 23 dicembre 08 09:14

ricambi reperibilità...
 
Ciao, direi che la tua analisi fondamentalmente rispecchia la realtà, anche se bisogna dire che di fatto TAMIYA FA DA MENTORE PER TUTTE LE ALTRE CASE... LEI STUDIA CREA E LE ALTRE CASE COPIANO O COMUNQUE PRENDONO GRANDE SPUNTO.
PER QUANTO CONCERNE LA RICAMBISTICA NON SONO D'ACCORDO.
IO COME GIà DETTO HO UN TB02R CHE NON è UNA MACCHINA CHE HA UN GRAN GIRO DI RICAMBI QUI IN ITALIA :uhm:
MI SONO ATTIVATO E HO RISOLTO IL PROBLEMA EGREGIAMENTE.
MI SONO FATTO UNA CARTA DI CREDITO POST PAY
MI SONO ISCRITTO A PAY - PALL
E MI SONO INDIVIDUATO IN E-BAY DEI VENDITORI CINESI E GIAPPONESI AFFIDABILI CHE IN 6/8 GG MI FANNO AVERE IL MATERIALE.
Il costo comprensivo di spedizione è circa lo stesso di quello del negozio sotto casa con la differenza che il materiale così in una settimana arriva, mentre con il distributore Italia Fantasiland ci mette 6/7 SETTIMANE (IL MIO ULTIMO ACQUISTO DI UNA BOMBOLETTA TAMIYA PER UNA CARROZZA :icon_rofl ).
:fiu: IO HO TROVATO IL SISTEMA PER NON CREARMI PROBLEMI UTILIZZANDO QUELLO CHE HA MIO AVVISO è IL MARCHIO PER ANTONOMASIA DEL MODELLISMO NEL MONDO.
GRAZIE MAXtamiya


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