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Sono sempre + confuso... :bua: ciao! |
Turbovela... e breve siegazione.... http://www.dolphinlog.org/ships/alcyone.htm ma non mi sembra la stessa cosa... |
Ala rotante Salve a tutti, sono fresco di registrazione e ancora devo capire bene tutti i "meccanismi", quindi perdonatemi se dovessi sbagliare qualcosa. Per quanto riguarda l'ala rotante, credo che si basi su un principio che se ricordo bene si chiama "effetto Magnus", che si applica a corpi in rotazione in un flusso d'aria. Se immaginiamo l'ala vedendola di lato come fosse una ruota, se è in rotazione (immaginate in senso antiorario) lo strato limite d'aria che ha intorno, ruota con lei, quindi investita da un getto d'aria (immaginate da destra) si avrà come velocità totale dell'aria: al di sopra la somma della velocità di rotazione e della velocità del flusso d'aria perchè hanno la stessa direzione; al di sotto la differenza tra quella del getto d'aria meno quella di rotazione perchè opposta. In questo modo per la legge di Bernoulli (il principio dell'ala) maggiore velocità sopra= depressione; minore velocità sotto= pressione. Dovrebbe essere il principio per cui un pallone calciato con rotazione prende "l'effetto" da una parte o dall'altra. Spero di essermi fatto capire ma soprattutto........ di non averle sparate troppo grosse! |
@ Anfarol: Se non ruota non è la stessa cosa. Come ho gia detto, ed Hercules ha spiegato nel particolare ( a proposito, ben arrivato fra Noi), l'effetto portante è dovuto alla contemporaneità del moto di traslazione con la rotazione. |
Si, ok, ma il moto rotatorio all'ala (cilindro), come viene creato? da fonte esterna... un motore... o no? Ciao! |
Bè, solitamente ci sono dei pedali........e il pilota deve essere anche campione di ciclismo......ma su un modello penso che basti un motore elettrico. Vuoi provare????? |
Beh... allora dal punto di vista modellistico, non vedo nessun vantaggio anzi... altro motore, maggior peso.....etc.. etc.. Per pedalare... :roll: sono anni che non pedalo... non ricordo come si fa... Ciao! |
Ciao. La rotazione dell'ala può essere controllata o dinamica: dinamica come nel caso dell'autogiro,dove il rotore (o l'ala) avendo un leggero angolo di inclinazione all'indietro ruota per effetto del moto di trazione del motore come se fosse una girandola esposta dal finestrino di una macchina ed a sua volta crea portanza; controllata, ossia generata direttamente da un motore. In entrambi i casi è ovvio che il dispendio di energia è notevole, quindi il sistema non ha una grande efficenza ed in caso di piantata motore temo che voli bene almeno come ....una FIAT Panda. Mi è capitato di vedere un prototipo con ala rotante motorizzata che più che altro sembrava una tagliaerba. Volava, anche se il controllo sull'asse di rollio non doveva essere un granchè e credo che l'unico vantaggio fossero le capacità STOL (decollo corto) per la possibilità di controllare la portanza indipendentemente dalla velocità di traslazione (insomma un "aerocottero"). Saluti. |
Dinamica come il giocattolo di Wilshark. Comunque, aldilà della teoria e della volontà di sperimentazione ( ma chi ce lo faffà ), il problema da risolvere è la rotazione. E senz'altro meglio un autogiro, almeno con questo ci salva la autorotazione, oppure, ancor meglio, la configurazione classica, ve la ricordate ?...... due belle ali fisse ! |
A proposito di aggeggi volanti non convenzionali, ho visto il filmato di un modello che vola sbattendo le ali, tipo uccello. Qualcuno sa dove potrei reperire informazioni? Grazie e ciao. |
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