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Perchè spendere tutti questi soldi? Io da sempre uso un sistema semplicissimo: -micro switch da 1 euro, quelli a pressione con la lamella lunga, che schiacciandola agiscono sull'nteruttore, per capirsi. -si salda in entrata ed in uscita un dei due cavi che vanno alla candela -interuttore va posto vicino al servo del motore, aggiustando la lamella del switch, in modo tale che al minimo, l'horn del servo accenda l'interuttore. Più difficile a dirsi che a farsi. Anche le pipette già fatte, se proprio non siete maniaci dell'estetica conviene farsele a costo "zero": spellate un mammut femmina di giusta misura e saldategli il filo. Con la sua vitina lo fissate alla candela. Ad ogni modo su un 2 tempi, se carburato bene, con giusta miscela non serve. Io lo metto solo per avaee l'accensione diretta in pista, senza batterie al seguito. |
ebbravo!!! anche io faccio sempre così, l' ultimo aggeggio l'ho montato ieri sera proprio su un g20/23...ho messo tutto davanti nella naca, servo e batteria compresa, tanto un pò di peso sul muso faceva comodo, e si evita di utilizzare lunghi fili in tensione intermittente che in passato mi avevano creato problemi...oggi faccio delle foto e domani le metto qui... |
BRAVOOOOOO! un paio di foto ben fatte valgono piu' di decine di post di parole.! :P |
Citazione:
Infatti, anche io faccio così........ Metodo semplicissimo, leggero, economico e funziona!! |
Alla candela ci va il positivo il negativo o tutti e due? In soldoni il positivo dove va collegato? e il negativo? Perche' nei sistemi che si trovano gia' fatti un cavetto va collegato a massa cioe' al corpo del motore. Ciaooo |
1 Allegato/i ecco, purtroppo non ci sono ne i fili ne i collegamenti, comunque il circuito è semplicessimo: -innanzitutto positivo o negativo non conta nulla perche la candela è una resistenza -si salda un filo alla batteria, vi si collega un interruttore, il tipo che si vuole, quelli a levetta che si comprano nei negozi di articoli elettrici per esempio vanno benissimo, dall' altro piedino dell'interruttore si fa partire un filo che si manda a massa su una qualsiasi vite che tocchi il carter, ad esempio quelle di fissaggio al castello. -sull'altro polo della batteria si salda un filo che si collega al microswitch, e dall'altro piedino del micro si fa partire un filo che si collega al pirulino della candela, mi raccomando che tocchi solo il purulino senza sfiorare il corpo della candela. ecco tutto. |
:o: Complimenti, bella soluzione, ottimo il leveraggio che comanda il micro e il carburatore. Unica perplessità è che il servo è monatato sotto motore. Non vorrei che con olio e unto che di solito si forma li, bloccassero il servo. La hia gia adottata da tempo su altri? Problemi? Io ho sempre adottato il sevo-micro in fuso. |
Citazione:
Non e' sufficiente collegare il meno della batteria direttamente a massa sul carter e il positivo per esempio, che va dalla batteria al microswitch e poi partendo dal microswitch vai alla candela? che centra l'interruttore a levetta? |
Il sistema artigianale suggerito è senza dubbio efficace e in piena filosofia modellistica ma certamente non paragonabile alla centralina GLOW4B che accende la candela in funzione di quanto si sta accellerando, non ha bisogno di celle supplementari, ha l'intensità regolabile in base a la candela montata sul motore con un peso irrisorio. |
per franco: metto l'interruttore perche in genere quando si spegne il motore e si smette di girare il gas è al minimo, in questa posizione la candela senza l'interruttore rimarrebbe accesa scaricando la batteria, anzi ti dirò che sul modello in foto ho montato un circuito doppio con un interruttore a tre posizioni: 0 circuito spento, 1 circuito acceso a tutti i regimi per quando accendi il motore a freddo, 2 per candela accesa al minimo... |
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