![]() |
tipi di compensato salve! voresi sapere le differenze dei compensati e come faccio a riconoscerli! grazie!:wink: |
Citazione:
|
Citazione:
|
Nella mia breve attività ho incontrato solo 3 tipi di compensato: 1) pioppo 2) betulla 3) plywood I primi due differiscono per il costo, colore, resistenza nel senso che quello di betulla è tutto di più rispetto al pioppo. Più caro, più colorito (color miele o nocciola chiaro) e più resistente. Il plywood l'ho trovato solo nei kit. Le caratteristiche sono più vicine al compensato di betulla. Non so chi lo possa vendere da noi... |
Non solo nel tipo di essenza usata, ma pure nell'adesivo usato e sommamente nel numero degli strati. Quello di betulla , chiamato pure "avio", solitamente è multistrato. E maggiore è il numero degli strati e maggiore è la qualità. Lo spessore 0.6 ha tre strati. Belli sottili, vi pare ? Ma è proprio questa caratteristica che permette di piegarlo e contropiegarlo, anche di metterlo in forma, per ottenere curvature senza rotture e sfibrature, ad esempio per capottine, capottature motore e raccordi alari. E ci sta pure quello quello di faggio evaporato, ci sta, di colore rossastro. |
io per modelli in balsa uso del comp. di pioppo di 3 mm, più leggero e piu lavorabile del betulla di 2, se non devi fare delle cose giganti va benissimo. anche le baionette di comp. di 3 mm messe in vertivale x tutto lo spessore dell'ala diventa durissimo e leggero |
ho notato ke il compensato di pioppo tagliandolo col seghetto elettrico si sfibra mentre quello di betulla resta intatto!come mai? |
Citazione:
Prima di tagliare il pezzo bisogna incidere con un coltellino la linea di taglio, tagliando a filo senza sormontare l'incisione col seghetto la sfibratura si ferma all'incisione. |
Il compensato di pioppo da 3mm, ad esempio, è formato da 3 strati incrociati. Quello di betulla ne ha più di 9... non li ho contati... sono fittissimi. Il collante usato per il multistrato di betulla è decisamente più forte di quello usato nel compensato di pioppo. Comunque, come già ti è stato detto, il betulla deve essere usato strategicamente altrimenti il modello sarà un robusto ferro da stiro :lol: |
Ciao gente. In effetti i compensati prendono il nome dall'essenza (spesso solo quella...) di cui è composta l'ultima sfoglia: (ma sarebbe meglio chiamarli laminati in alcuni casi). Il tipo di compensato invece (per esempio uso marino o no) dipende dal collante usato.La classe di resistenza del collante infatti determina la qualità il prezzo e a volta la omologazione di un compensato. Una ultima caratteristica infine è la tecnica di assemblaggio: alcuni sono derullati ossia pressati brevemente per mezzo (appunto) di un rullo, mentre altri sono pressati (inutile spiegare...). Fondamentalmente i pressati sono piu stabili, non svergolano e questa tecnica è riservata alle essenze migliori dal punto di vista estetico (okume, mogano, ciliegio etc). Ma esistono alcuni derullati (come quello comunemente chiamato pino giallo) resistentissimi. Nel modellismo però la storia è diversa, perchè come diceva Fai usiamo legni sottilissimi. Da qui l'esigenza di fare sfoglie che meritino davvero questo nome. Gli strati sono sempre dispari per poter incrociare le fibre ed ottenere la massima resistenza multiassiale. C'è da dire una cosa: a volte noi proteggiamo i compensati impregnandoli con vernici varie. Ignorando che per sua natura, il compensato assorbe solo per il primo mezzo millimetro (quando va bene). Il resto lo fa la colla. Mi permetto di ricordare inoltre che la robustezza è un compromesso tra leggerezza e rigidità. Non è detto che il betulla sia peggio del pioppo: basta usarne la metà dello spessore. Un ultima cosa: quando il legno sfrangia, non è sbagliato il legno: è sbagliato il taglio. bisogna usare la tecnica (incidenza, velocità di taglio) e l'attrezzatura (lame) giuste. Ciao gentaglia :) . |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 22:06. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2026
www.baronerosso.it - www.toymagazine.it