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Citazione:
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Sicuro. Però il concetto teorico mi sfugge. Visto che stò davanti al PC come un pirla a muovere le mani simulando un piano a V vi illustro cosa ho capito (finalmente i due miei neuroni si sono incontrati): la parte mobile di sx si alza e quella dx si abassa e la ns coda tenta di scappare a sx ma l'effetto di traslazione che genera fa si che la fuso punti il suo muso dall'altra parte...e qui ci ricolleghiamo al discorso del timone "classico orizzontale". Che dite?? E poi vorrei sapere il vs parere sul pilotaggio con questa configurazione, anche rispetto a quella tradizionale. Paolo |
Come già detto non ho trovato diversità nel pilotaggio, tranne appunto la necessità di tenere il modello giù di muso in virata accentuata, ad esempio quando devo circuitare stretto per perdere quota in testata pista, con le fresche frasche attorno. |
Si qualche differenza c'è...intanto il direzionale è molto meno efficace a bassa velocità rispetto ad un velatura tradizionale, mentre in certe figure acro tende a sporcare le traiettorie 8). Con certi modelli tipo il Salto (noto aliante da pendio) lo stallo non perdona e talvolta si manifesta anche prima della velocità minima di volo :azz: però per contro la configurazione con code a "v"è molto + veloce :shock: ...lo credo c'è una velatura in meno... In sintesi un modello con le code a "v" lo sconsiglerei ad un pricipiante, meglio un bel piano a "t", se poi il "pilotino" diventa esperto e spericolato si può passare ad un piano intermedio (ovvero poco sopra il piano alare) sicuramente il meglio per l'acro :climb: ciao ciao roberto rg964 |
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